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L’Arcivescovo di Torino tra i giovani della movida e gli abitanti che vivono nel quartiere

Sabato, monsignor Nosiglia ha voluto rendersi conto di persona cosa accade nelle notti di San Salvario. Il 17 marzo parte un tavolo sul fenomeno. Levi incontra il Questore.

Sugli aspetti negativi della movida e sull’ordine pubblico di San Salvario da qualche giorno si è accesa una luce particolare che in ordine di tempo ha portato il Presidente della Circoscrizione, Mario Cornelio Levi, ad incontrare il Prefetto, Paola Basiloni, e l’arcivescovo, Cesare Nosiglia, a visitare la parte vecchia del quartiere per verificare di persona cosa accade di notte tra queste vie. Ma non è finita qui. Levi giovedì 6 marzo incontrerà anche il Questore di Torino, Antonino Cufalo, per chiedere una maggiore presenza di uomini sul territorio, mentre il 17 marzo si riunirà il tavolo sulla movida, indetto dall’arcivescovo e da Don Mauro Mergola, parroco della chiesa SS. Pietro e Paolo, per trovare soluzioni che riducano gli aspetti negativi del fenomeno. Al primo incontro invitata la Circoscrizione, le associazioni dei commercianti e dei cittadini di zona, rappresentanti tecnici e politici del Comune.
Inoltre in via Ormea 45 si sta lavorando per convocare in tempi brevi un consiglio di Circoscrizione a tema, richiesto dalle forze di minoranza, in cui siano presenti il Sindaco della Città, Piero Fassino, alcuni suoi assessori e i vertici del corpo dei Vigili Urbani.

NOSIGLIA A SAN SALVARIO – In una serata non certo clemente, con freddo e pioggia battente, l’arcivescovo ha fatto visita alla parte vecchia del quartiere. Accompagnato dal parroco dei SS Pietro e Paolo, don Mauro, dal comandante dei vigili urbani della 8, Piero Zabeo, e dalle forze dell’ordine, Nosiglia si è presentato in largo Saluzzo alle 23. Ad accoglierlo anche il Presidente e consiglieri di maggioranza e di minoranza della Circoscrizione. Una preghiera in chiesa, seguita dall’intervento di benvenuto del Presidente Levi e dalla richiesta di tranquillità e legalità avanzata da Eliana Strona, segretaria dell’associazione Rispettando San Salvario. A seguire la testimonianza diretta di due educatori di strada. All’uscita, sul sagrato della Chiesa, Nosiglia si è cimentato in una partitella a calciobalilla con tre ragazzi e finalmente è cominciato il giro per le vie del quartiere. L’arcivescovo non si è limitato a passeggiare, ma è entrato nei locali, ha voluto salutare i ragazzi, stupiti da questo signore bianco di capelli e vestito di nero che tendeva loro la mano e si fermava a parlare con affetto e semplicità. Il religioso ha visitato parecchi locali, pieni di giovani, poi dopo un’oretta il ritorno in largo Saluzzo. L’arcivescovo, prima di salutare, ha auspicato una soluzione che possa accontentare tutti, avventori, proprietari dei locali e residenti; ha molto insistito sul rispetto delle leggi e sulla volontà di mettere insieme, attorno ad un tavolo, tutti i soggetti interessati, per cercare di porre rimedio ad una situazione che pare decisamente critica soprattutto nei confronti dei residenti costretti a notti insonni.
Durante la serata è saltata agli occhi di tutti la mancanza dei vertici della politica del Comune, che sabato sera hanno brillato per la loro assenza. La speranza, però, è che questo gesto di Nosiglia sia di stimolo per tutti e porti presto ad una presa di responsabilità da parte di chi ha le possibilità di intervenire. (di Marco Bani)

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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