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Violenza sulle donne, uno sportello sul territorio per superare il senso di solitudine

“Non sei sola” è un progetto dall’associazione Scambiaidee il cui obiettivo è orientare ai servizi le donne vittime di atti violenti. Intervista alla referente Adriana Ansaldi.

Evocativa e dirimente l’immagine del volantino che pubblicizza l’iniziativa che vede il patrocinio della Città di Torino, delle Biblioteche Civiche Torinesi, Lombroso 16, Circoscrizione 8 che oltre al patrocinio finanzierà il progetto. La referente delle attività è Adriana Ansaldi, volto storico nello scenario di quel modo femminile e femminista, che non si è mai arresa tra battaglie per l’emancipazione sociale non solo delle e per le donne e il contrasto alla violenza sulle donne; una violenza quanto mai attuale, una violenza che è fisica anche tra le mura domestiche, una violenza verbale nella quotidianità, una violenza del non riconoscimento in ambito sociale.
La violenza sulle donne è riuscita a far coniare un termine che da la dimensione della sua estensione e del radicamento negativo: femminicidio.
Almeno una volta ci siamo interrogati pensando che una prevenzione, un intervento “più energico” forse avrebbe evitato ad una vita di spegnersi, ad un bambino o ad un adolescente ti trovarsi privo di una famiglia: madre uccisa, padre condannato.
Drammatizzare non serve se non si interviene con leggi, norme, ma soprattutto con la cultura della condivisione, del sostegno, dell’informazione e dell’orientamento e lo sportello “non sei sola” ha questo scopo, questa missione. Il silenzio delle donne vittime di violenza può diventare la loro condanna a morte e noi non possiamo non farcene carico anche adeguando la nostra politica territoriale con progetti che hanno l’arduo compito di scavare nel sommerso, nel non detto, nella paura di manifestare, di condividere un disagio, di denunciare una sofferenza. E’ un tema che fa tremare i polsi, che mette i brividi, che non ci deve far commuovere ma ci deve far agire.

INTERVISTA AD ADRIANA ANSALDI, ASSOCIAZIONE SCAMBIAIDEE

REFERENTE DEL PROGETTO “NON SEI SOLA”

Perché il titolo è “non sei sola”, e quale lo scopo del progetto? Spesso le donne vittime di violenza si sentono profondamente sole, perchè la violenza isola, confonde. Il nome nasce dall’esigenza di ribadire che il senso di solitudine può essere superato. Lo stesso nome è stato usato in diverse campagne contro la violenza: abbiamo voluto mantenerlo perchè le donne sappiano che dove si scrive “NON SEI SOLA”, li c’è possibilità di aiuto. L’associazione Scambiaidee lavora da molti anni nel contrasto alla violenza sulle donne in rete col CCPCVD( Coordinamente Cittadino e Provinciale Contro la Violenza sulle Donne), su progetti con enti e istituzioni e con interventi di sostegno psicologico gratuito nella propria sede ed ora anche nel centro antiviolenza di via Bruino 4, presso il Centro Relazioni e famiglie della Città di Torino.
Lo sportello” Non sei sola “nasce dalla consapevolezza ,conseguente all’osservazione, che la violenza è un fenomeno diffuso e trasversale , che spesso non emerge perchè le donne non sanno a chi rivolgersi per ottenere aiuto. Si rende necessario dunque creare degli spazi di informazione e di orientamento, il più possibile prossimi al pubblico femminile. Gli scopi del progetto sono quelli di informare e di orientare le donne ai servizi esistenti che possono accoglierle in punti di aiuto, di ascolto, di assistenza anche legale, Lo sportello come anello di congiunzione tra la donna e le possibilità di soluzione del problema, partendo dal rapporto di prossimità e di empatia che si stabilisce su un territorio ed in una biblioteca
Lo sportello troverà spazio in biblioteca perché? La biblioteca è un luogo aperto e non connotante. E’ un luogo amico deve si accede senza problemi , che offre la possibilità di comunicare anche in uno spazio protetto. I colloqui si effettuano infatti in una saletta indipendente ,per tutelare la delicatezza della richiesta.
Indirizzo e orari… Biblioteca “Natalia Ginzburg”, via Lombroso 16. Apertura dello sportello con cadenza settimanale per due ore in orario di apertura al pubblico della biblioteca dalle 18 alle 20 del lunedi. (di Daniela Pautasso)

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Sezione: Cultura, scuola e sport

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