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Rinviata a data da destinarsi la riunione del tavolo sulla movida promosso da Cesare Nosiglia

Di seguito il testo della lettera che l’Arcivescovo di Torino ha inviato al Sindaco, al Prefetto, al Questore, alla Circoscrizione 8, ai residenti di San Salvario, ai negozianti.

L’incontro si sarebbe dovuto tenere lunedì 17 marzo alle ore 9 in via dell’Arcivescovado 12. La riunione è slittata per sopraggiunti impegni di Nosiglia a Roma.

“Gentilissimi, sabato notte (1 marzo, ndr) sono stato a visitare, insieme al presidente della Circoscrizione, al parroco e ai rappresentanti delle associazioni dei residenti, ai giovani dell’oratorio della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo e a diversi membri delle forze di sicurezza, il quartiere di San Salvario e i giovani della cosiddetta “movida”. Ho potuto constatare di persona la situazione difficile e complessa che sta vivendo questo quartiere la notte e soprattutto il sabato, data la grande presenza di giovani provenienti da varie parti della città, della provincia e anche oltre. Il quartiere peraltro è ricco di presenze positive sia sul piano religioso che civile, sociale e culturale; ma la notte si trasforma, data l’ampia presenza di giovani che frequentano i numerosi e spesso ravvicinati locali dove bevono, gridano e cantano facendo chiasso soprattutto all’esterno fino all’alba e non permettendo perciò a tanti residenti di dormire come è loro diritto. Sappiamo che poi a tarda notte avvengono anche fatti deplorevoli, che non è ora il caso di richiamare, ma che preoccupano seriamente. Per tutto ciò chiedo a quanti ne hanno responsabilità e sono coinvolti in questa situazione di avviare un percorso di impegno concreto che in modo stabile e concordato, ma anche celermente, prenda alcuni seri provvedimenti per ovviare agli aspetti maggiormente negativi ora in atto. Si tratta di definire insieme una strategia concreta e fattibile con l’apporto di tutti, che permetta ai giovani di usufruire di un ambiente accogliente ma anche seriamente regolato da norme fatte osservare, le quali diano modo di regolare il forte afflusso, gli orari, le modalità di esercizio dei locali stessi, l’ordine pubblico e quant’altro si richiede per far sì che questo quartiere (come anche altri) non si riduca a una zona franca priva di controllo e lasciata a se stessa.
Vi invito pertanto a un incontro presso il vescovado (via dell’Arcivescovado, 12), in cui potremo riflettere insieme sul da farsi e trovare qualche soluzione, anche se graduale, ma sicura al problema. Credo che, se si riuscirà a imboccare una via condivisa di impegno fatto di gesti e scelte concrete e applicate poi subito, si potrà dare un segnale preciso di inversione di tendenza di un andazzo ora lasciato troppo alla sola spontaneità o buona volontà delle persone ma privo di sostegno adeguato e permanente. Mi auguro che possiate partecipare a questo incontro, che merita un’attenzione particolare e collaborativa, di cui tutti credo sentiamo la necessità”.

Vi ringrazio sentitamente
Cesare Nosiglia, Arcivescovo

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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