Home » News » Politica ed Amministrazione » Anomalie strutturali al centro d’incontro di via Lombroso 16, le interpellanze non bastano

Anomalie strutturali al centro d’incontro di via Lombroso 16, le interpellanze non bastano

L'uscita di sicurezza del Centro d'Incontro di via Lombroso 16

Un’uscita di sicurezza ritenuta poco sicura dagli anziani che frequentano quotidianamente la struttura, ma non per il Comune di Torino che la giudica perfettamente a norma.

Dopo l’inaugurazione del Centro d’incontro di via Lombroso, adiacente alla Biblioteca Ginzburg, si sono subito notate alcune anomalie nella costruzione, opportunamente segnalate in Circoscrizione dal presidente del centro Bruno Sacco. Qualche mese dopo, visto che nulla si era mosso, alcuni consiglieri di minoranza hanno presentato un’interpellanza nella quale erano indicate tutte le cose da sistemare. Era il giugno 2013. Giunti a ottobre e non avendo ancora avuto risposte dagli uffici comunali, altra interpellanza e finalmente qualcosa viene messo a posto, ma non la cosa più importante: l’uscita di sicurezza che si affaccia direttamente sull’aiuola esterna del centro con tanto di piante, cespugli e gradino sopraelevato. A gennaio 2014 la minoranza presenta un’ulteriore interrogazione con richiesta di risposta scritta e dopo un mese arriva la lettera dalla Direzione Infrastrutture e mobilità-servizio urbanizzazioni del Comune di Torino.
Nella nota sono riportate alcune affermazioni che lasciamo più di una perplessi: “L’unica attività soggetta a Rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi è il locale Biblioteca” “il locale ritrovo anziani, la cui capacità deve essere limitata dal gestore ad un massimo di 75 persone… non richiede il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi”. Sull’uscita di sicurezza, che in caso di emergenza dovrebbe facilitare un veloce deflusso degli anziani dal locale, la lettera afferma che “Il progetto nel suo complesso è stato approvato dai V. V. F. con nota del 5 agosto 2010, tenendo conto che negli elaborati del progetto loro presentato era già comunque presente l’aiuola con gli arbusti da fiore, che risulteranno comunque di dimensioni ridotte anche a maturità”. Quindi tutto regolare per i Vigili del Fuoco che però hanno approvato solo su carta il progetto. Infine il Comune precisa che l’uscita di sicurezza “deve essere usata solo ed esclusivamente in caso di emergenza e che i piccoli arbusti presenti nell’aiuola non sono stati ritenuti un ostacolo all’esodo delle persone, anche in virtù della ridotta densità d’impianto”. Piccole o grandi che siano, le piante intralciano il deflusso e pochi o tanti che siano i frequentatori del Centro d’Incontro hanno il sacrosanto diritto di uscire indenni da situazioni di pericolo! Sarebbe interessante verificare cosa succederebbe a un qualunque locale pubblico, in queste condizioni, se chiedesse l’agibilità per avviare la propria l’attività. (di Marco Bani)

Tags:

Sezione: Politica ed Amministrazione

Lascia un commento