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Interventi per la Terza Età con Opportunitas, una nuova strada per diventare anziani

I risultati della start up del progetto sono sati illustrati in una commissione circoscrizionale. Per proseguire, però, servono risorse che l’ente di prossimità non può garantire totalmente.

L’Associazione “Quindi Ci Sei” nell’autunno scorso ha proposto alle Circoscrizioni 1 e 8 un progetto innovativo, “Opportunitas: Una nuova strada per diventare anziani”, al fine di promuovere il benessere della popolazione anziana e la prevenzione del disagio, dell’emarginazione e della solitudine. La start up dell’intervento è avvenuta in forma sperimentale nel periodo novembre 2013 – febbraio 2014 ed è consistita in tre fasi: mappatura e osservazione del territorio, primo contatto con gli anziani, conoscenza delle risorse a disposizione. I risultati sono stati presentati qualche giorno fa in una commissione circoscrizionale della 8 direttamente dagli educatori dell’associazione. I luoghi “osservati” nel quartiere San Salvario sono stati i due mercati rionali (piazza Madama Cristina e piazza Nizza) e le vie Bertholet, Galliari, Madama Cristina, Pellico e Saluzzo. Per fare rete, successivamente, è stato preso contatto con le associazioni del territorio che si occupano (anche) di Terza Età: il Mondo di Joele, la Casa del Quartiere, Casa Morgari, Spazio Anziani, la Parrocchia SS. Pietro e Paolo, le Suore Vicenziane, il Centro Caritas. Gli anziani che frequentano le strade e le piazze sono stati osservati per le loro abitudini per lo più legate ad un bisogno di sussistenza (al mercato per acquistare, per fare una passeggiata) e per aggregazione con ritrovi su panchine ai giardini per scambiare qualche chiacchiera. Alcuni di loro, in modo quasi sistematico, raccolgono il cibo scartato dei mercati e rovistano nei cassonetti. Diversi anziani contattati in strada, sono stati disponibili al racconto di sé e in alcuni casi anche nel farsi accompagnare fin sotto casa, sintomo di condizioni di sofferenza fisica o di solitudine vissuta.
Terminati i tre mesi di sperimentazione è stata valutata l’utilità del lavoro svolto e della consistente domanda dei servizi offerti. Ma per continuare servono circa 30 mila euro, soldi che le due Circoscrizioni non hanno se non in piccola parte. Così il progetto é stato presentato alla Compagnia di San Paolo per cercare di ottenere un finanziamento per le spese relative alla prestazione d’opera svolte dalle educatrici. Inoltre, vista l’importanza dell’intervento, il lavoro potrebbe essere esteso in tutte le Circosrizioni della Città e per questo é stato presentato anche all’assessore ai Servizi Sociali Elide Tisi (vicesindaco) per valutare l’opportunità di sostegno. (di Giovanni Bresciani)

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Sezione: Sanità e Servizio Sociale

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