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Una folla esasperata di cittadini fa sentire la propria voce ai rappresentanti del Comune

Folla nella sala consiliare di via Campana

Nella sala consiliare della 8 si è svolto ieri un consiglio richiesto dalla minoranza su “Movida e spaccio in San Salvario”. Intervenuti gli assessori Tisi, Tedesco e Mangone.

Da una parte della sala di via Campana, gremitissima, i cittadini che vivono nei luoghi della movida; dall’altra le autorità cittadine che hanno risposto presente all’invito: gli assessori Domenico Mangone, Giuliana Tedesco, Elide Tisi, il comandante dei vigili urbani della città di Torino, Alberto Gregnanini, e quello della Circoscrizione 8, Piero Zabeo. L’assise si è aperta con l’intervento introduttivo del Presidente della 8 Mario Cornelio Levi, che ha rammentato le sollecitazioni d’intervento avanzate dall’ente di prossimità verso il Comune, la Prefettura e la Questura, e della consigliera Cristiana Tommasi, prima firmataria della richiesta del Consiglio. Tommasi ha tracciato un breve spaccato del fenomeno. “I movidari – ha spiegato – cercano il puro divertimento, mentre i commercianti lavorano per vendere i loro prodotti. In mezzo ci sono i residenti che ci rimettono in salute (rumore e privazione del sonno), sull’ordine pubblico (spacciatori e molestatori) e sulla viabilità e mobilità (parcheggio selvaggio e blocco al passaggio dei mezzi di soccorso), senza dimenticare il degrado igienico (immondizia in ogni luogo)”. La Consigliera, al termine del suo intervento, ha richiesto alle autorità presenti un segnale serio e a breve termine per controllare il fenomeno per il quale si pongano delle regole che vengano poi fatte rispettare. A seguire hanno parlato diversi cittadini, anche in rappresentanza di associazioni del territorio (come Rispettando San Salvario), i quali, esasperati, hanno comprensibilmente sfogato la propria rabbia, raccontando di come la loro vita è cambiata in modo drammatico da quando sono stati aperti una miriade di locali (se ne contano ormai 95) nella sola parte storica del quartiere. Una mamma ha spiegato alla platea di essere costretta a far dormire i suoi bambini in cucina su materassi buttati per terra per permettergli di dormire qualche ora a notte. Fortemente criticata da diversi residenti l’iniziativa del Night Buster messa in atto da GTT, che sembrerebbe buona, ma che in realtà concorre ad aumentare il caos: l’idea, nata con l’intento di prevenire incidenti dovuti a guidatori in stato d’ebbrezza è diventata a detta di alcuni dei presenti una risorsa che consente ai giovani, soprattutto minorenni, di recarsi nei luoghi della movida, bere senza ritegno, garantendosi poi il rientro a casa.
Dopo un breve filmato a testimonianza della notte “movidara in San Salvario”, hanno preso la parola gli assessori presenti, elencando a loro volta i provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale (tra i quali l’ordinanza che vieta l’apertura di nuovi locali nel quadrilatero di San Salvario, l’approvazione del nuovo regolamento di polizia urbana), chiamando in causa anche le competenze in tema di ordine pubblico da parte di Prefettura e Questura. L’assessore Mangone ha spiegato che il Comune sta cercando di arginare il fenomeno, ma “non abbiamo la bacchetta magica”. Le multe e sanzioni non mancano, ha aggiunto Tedesco, aggiungendo che fino a giugno il territorio sarà presidiato da un “pattuglione” di polizia municipale in divisa formato da 15-18 uomini. Se pur interrotti più volte dalla folla, apprezzabile da parte delle istituzioni intervenute il coraggio di affrontare una platea così agguerrita ed esasperata che ha la sensazione che la situazione sia sfuggita di mano a chi di dovere, sottovalutato il fenomeno. Tra botte e risposte il consiglio si è chiuso verso le ore 22. Sulle facce dei cittadini si poteva leggere l’insoddisfazione, coscienti che nonostante tante parole e tante promesse, per loro la notte che si avvicina sarà un’altra notte difficile. (di Marco Bani)

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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