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Il Parco Leopardi aperto alle mountain bike? Comune e Circoscrizione ne parlano

Sul tavolo la proposta di creare nella zona verde collinare un Bike Park con tanto di scuola dedicata. Le perplessità della Circoscrizione e dell’associazione Pro Natura Torino.

Nei giorni scorsi il Parco Leopardi è stato oggetto di una commissione congiunta, Comunale e Circoscrizionale, con lo scopo di verificare lo stato del manto erboso e delle alberature. In realtà si è trattato di capire come si possa regolamentare la presenza di cani liberi, i cui possessori da tempo si sono dati appuntamento in questo parco, per il fatto che è poco frequentato e molto scosceso. Però, per la stessa ragione, anche gli appassionati di mountain bike hanno preso l’abitudine di frequentare l’area verde, scavando qua e là dei sentieri ad hoc che rischiano di rovinare i prati. Entrambe le attività in realtà sono vietate dal regolamento. A questo si aggiunge che si è potuto constatare come la ex casa del custode, chiusa da tempo, è stata occupata da un senzatetto. Durante la sosta nella parte alta del parco si è parlato di un progetto di allestire una scuola di mountain bike per bambini. Numerosi sono stati gli interventi pro e contro. A favore si sono espressi i consiglieri che ritengono non invasivo tale progetto , sia perché sperimentale sia perché non legato ad una recinzione e quindi ad un uso esclusivo da parte dei proponenti .Contro, coloro che ritengono difficile da contenere nello spazio dedicato e inoltre contraddittorio, dal momento che invece verrebbe ribadito il divieto dell’uso della mountain bike da parte degli adulti.
Tutti possibilisti, invece, rispetto al fatto di consentire ai possessori di cani di lasciarli liberi in fasce orarie dedicate , anche se qualcuno preferirebbe che si chiudesse la parte alta del parco, lasciando alla sgambatura dei cani la parte bassa.
In definitiva, tutti hanno potuto constatare che si tratta di un parco bello perché “selvaggio”, ma che necessita di qualche intervento che ne regoli la fruizione, anche con lo scopo di renderlo più attrattivo e frequentato , ma senza comprometterne le caratteristiche. Di questo avviso anche Pro Natura Torino che da tempo si batte per la tutela dell’ambiente collinare. L’associazione è perplessa sulla proposta di realizzare un Bike Park nel parco Leopardi per tre ragioni: lo spazio è già fortemente usurato dai “bikers” che lo frequentano, si toglierebbe un’area cospicua all’uso pubblico, mancano da parte della Città le risorse manutentive per riparare i guasti. “Se proprio si vuole creare un’area Bike Park con tanto di scuola dedicata – ha aggiunto Emilio Soave, storico rappresentante di Pro Natura Torino – tocca al Comune individuare una zona dove non si crei conflitto con la tutela dei valori naturalistici. Esistono aree siffatte, come settori del parco della Maddalena ora non utilizzati e non ancora attrezzati (sopra Strada Valsalice) o ancora la parte Nord del parco di Villa Rey”. (di Germana Buffetti)

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Sezione: Ambiente ed Ecologia

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