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Telefono Rosa Piemonte: una presenza amica anche di sera in zona stazione Porta Nuova

Alcuni volontari di Telefono Rosa

Il Centro di Orientamento per i Diritti delle Donne, dal lunedì al venerdì estende il proprio servizio fino alle ore 24:00. Prevenzione, dissuasione, informazione e sensibilizzazione.

La violenza sessuale, i maltrattamenti fisici e psicologici, i ricatti e le molestie sessuali, sono reati particolarmente odiosi perché colpiscono la donna nella sua identità, oltre che nella sua integrità fisica e psicologica. Tutto questo, nella maggior parte dei casi, avviene proprio là dove la donna dovrebbe sentirsi più sicura: la propria casa, il luogo di lavoro, la sua città. Per questo 21 anni fa è nato Telefono Rosa: la creazione di un luogo di ascolto accoglienza accompagnamento per le donne che intendono affrancarsi da situazioni di violenza e di maltrattamento, dentro e fuori la famiglia. Nel corso del 2013, sono state 646 le donne accolte al Telefono Rosa Piemonte (TRP): per 399 di loro si è resa necessaria una presa in carico nei servizi offerti dal Telefono Rosa. Ma ci sono stati anche 1.601 contatti via e-mail, on line o tramite i social network. Storie che raccontano, ancora di più, le violenze di cui sono vittime le donne. “Il 75% delle donne accolte ha figli – spiega Lella Menzio, presidente di TRP – e come se non bastasse la violenza diretta alle donne, il 20% dei figli è vittima di violenza, e ben il 57% di loro assiste ad episodi di violenza contro le proprie madri. La violenza assistita, quindi, rappresenta un ulteriore e non più procrastinabile problema”.
Numeri, ma dietro ad ognuno di essi esiste una donna, una storia, una vita. Donne che non chiedono conforto, ma diverse opportunità, del Telefono Rosa o del territorio. Chiedono ascolto, tutele, strutture protette, o accompagnamento ai servizi sanitari, sociali, abitativi, insieme con un supporto per la difficile ricerca di una occupazione o di quel margine di autonomia che consenta ad ognuna di loro di dire definitivamente basta alla violenza. Insieme alle azioni promosse con le vittime dirette e indirette della violenza maschile, il Telefono Rosa si occupa della gestione operativa della struttura di accoglienza del Progetto “Approdo”. Una struttura che opera in diretto contatto con i pronto soccorso degli ospedali torinesi e che consente, dopo le cure mediche, un inserimento in un percorso dedicato. La struttura prevede un massimo di 8 donne accolte e uno staff integrato di riferimento. Da anni, però, il Telefono Rosa ha realizzato, oltre che azioni concrete di contrasto alla violenza sul territorio, anche altre modalità di osservazione sulla violenza.

PRESENZA AMICA ALLA STAZIONE DI PORTA NUOVA – Presenza Amica è l’estensione serale del servizio svolto in sede (via Assietta 13/A) in orario diurno. Il servizio nasce nel 2004 presso la Stazione di Torino Porta Nuova. Sulla base di un protocollo di intesa sottoscritto dal Telefono Rosa Piemonte, Città di Torino, Società Trenitalia, Società Grandi Stazioni, con la Polizia di Stato e la Polizia Ferroviaria, nonché da Ascom e Confesercenti, Presenza Amica realizza un intervento preventivo, dissuasivo, di informazione e di sensibilizzazione nei confronti delle cittadine e dei cittadini che a diverso titolo usufruiscono degli spazi della stazione. E’ però anche un servizio di promozione della cittadinanza attiva e di vicinanza solidale in luoghi ritenuti potenzialmente più insicuri dall’intera collettività: le stazioni ferroviarie. Il servizio si svolge dal lunedì al venerdì dalle ore 20 alle ore 24, all’interno della stazione e nelle vie limitrofe, dai treni verso le fermate di autobus, metro o taxi e viceversa. Un servizio di accompagnamento e di vicinanza dedicato soprattutto a coloro che la sera temono la frequentazione di luoghi inevitabili ma percepiti come poco sicuri e alle donne che sperimentano il disagio, la mancanza di sicurezza personale. Il centro di coordinamento è ubicato nell’area fronte binario 1, vicino agli uffici della Polfer. Un gruppo itinerante di operatrici/ori percorre i binari, gli accessi alla stazione, le zone limitrofe, le fermate di autobus e metropolitana, informando, sensibilizzando, accompagnando tutte/i coloro che richiedono aiuto o assistenza. I numeri registrano 13.827 le donne contattate (ma anche 4.776 uomini). Tantissime le azioni di informazione, orientamento, sensibilizzazione e socializzazione. Ma anche 3.821 accoglienze nella sede del coordinamento, 3.534 accompagnamenti all’esterno della stazione e 1.669 al suo interno. Moltissime le azioni di assistenza (1.573 all’interno della stazione e 2.928 all’esterno) insieme a 98 richieste di intervento delle forze dell’ordine, 41 chiamate al 118, 571 verso altre associazioni, 870 interventi per emergenza freddo e 1.231 ricerche serali e notturne di posti letto in emergenza.

VICINO A TE: SERVICES AND ACTION ON THE ROAD – Vicino a Te opera con un camper appositamente attrezzato ed itinerante sul territorio della città di Torino e della cintura. A bordo un’équipe di operatrici/operatori che da anni contribuiscono a fornire risposte mirate alle specifiche esigenze di accoglienza, ascolto, informazione, orientamento di tante/tanti cittadine/i, soprattutto donne e giovani. Il moltiplicarsi dei bisogni, ed in particolare di esigenze che spesso non sembrano formulare esplicite richieste per gli ambiti di pertinenza del Telefono Rosa, ha determinato fin dal 1996 l’esigenza di dotarsi di un camper. Servizio specifico che raggiunge direttamente i luoghi dove una persona abitualmente vive, superando come prima fase il concetto di accesso determinato dalla propria volontà: un contrasto alla violenza, al disagio e alla marginalità sociale che offre sul territorio un punto di appoggio, un’occasione da utilizzare, un luogo nel quale chiedere, informarsi, formulare la propria richiesta di aiuto. I numeri vedono 170 azioni di emergenza, 424 orientamenti per aiuti sociali e assistenziali, 256 interventi nei confronti di stranieri, 309 anziani contattati e aiutati. Sono poi 206 coloro che appartengono alla categoria dei working poor, persone che lavorano o che lavoravano e che le attuali condizioni di lavoro vedono invece sottooccupate o disoccupate. 49 i giovani adolescenti in difficoltà, 59 genitori con problemi relazionali con i figli, 34 insegnanti con necessità di ragguagli per azioni nei confronti di propri/e alunni/e. “Come purtroppo non sempre avviene – aggiunge ancora Lella Menzio – abbiamo modo comunque di constatare come, nello specifico, la cooperazione di rete sia quanto mai importante. In particolare, esistono per il Telefono Rosa e per i servizi esterni, una serie di riferimenti che da anni consentono di attivare risorse concrete. Stiamo parlando della Casa Del Quartiere, delle Madri Di Quartiere, di Opportunanda, della Banca Del Tempo, de Il Mondo di Joele, del Mamre onlus , dello Sportello del Lavoro Parrocchia Ss. Pietro e Paolo, dell’Asai, del Consultorio Via Silvio Pellico, del CTP Via Bidone, degli Asili Notturni Umberto I°. Riferimenti che ci consentono di attivare risorse di mediazione interculturale e psicologiche in senso multietnico, di orientare verso il lavoro, la formazione o altre esperienze lavorative, di affrontare tematiche legate alla salute e alla maternità, di offrire tempi dedicati e opportunità”.

CONTATTI – Centro di Orientamento per i Diritti delle Donne tel. 011.530666 – 011.5628314 in Via Assietta 13/A, Torino email: telefonorosa@mandragola.com sito: http://www.telefonorosatorino.it/ In orario serale Servizio Presenza Amica – Stazione di Torino Porta Nuova dal lunedì al venerdì dalle 20.00 alle 24.00 , Tel. 327.3275692.

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Sezione: Sanità e Servizio Sociale

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