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Asili Notturni Umberto I: un aiuto contro la crisi che ha coinvolto gente di ceti diversi

In via Ormea, quasi all’angolo con Corso Dante, tutti i giorni, nel tardo pomeriggio, si vede una lunga coda di persone in fila per un pasto caldo o un letto per dormire.

Nessuno è escluso, chi è debole diventa ancora più fragile e anche chi crede di essere al sicuro è invece vulnerabile, basta un investimento sbagliato o la concorrenza che diventa spietata. E i numeri che leggiamo sul report annuale 2013 degli Asili Notturni fotografano la situazione: 100.000 pasti caldi serviti; 325 persone accolte nel dormitorio, il 46% italiani e il 67% disoccupati. La onlus non offre solo pasti e letti per dormire, a questi servizi si affiancano Piccolo Cosmo, gli studi dentistici, lo studio medico, lo studio oculistico e recentemente è stato attivato il centro psichico. Piccolo Cosmo è una struttura che ospita chi, con scarse possibilità economiche, ha bisogno di cure presso gli ospedali torinesi.  Nel 2013 Piccolo Cosmo ha dato ospitalità a 504 persone per 9878 giorni complessivi.  Lo studio medico ha visitato 676 pazienti con varie patologie, il 43% italiani.  Lo studio oculistico offre visita e fornitura di lenti  complete di montatura,  560 i pazienti visitati.  Importante l’ambulatorio dentistico attivo tutti i giorni della settimana lavorativa che si avvale della collaborazione gratuita di 27 medici dentisti, 20 odontotecnici, 5 paramedici, 1 farmacista e 5 segretari.  Da aggiungere che l’ambulatorio dentistico offre anche formazione e prospettive di lavoro per la professione di assistente di poltrona.  Sempre i numeri ci aiutano a comprendere l’attività dello studio dentistico, dal report 2013: Nel 2013 sono stati eseguiti 4110 interventi e consegnate 402 protesi fisse e mobili. I pazienti sono stati 746 di cui 147 donne di età compresa tra i 18 ed i 75 anni, 593 uomini tra i 18 ed i 79 anni, 6 soggetti in età pediatrica tra i 9 ed i 16 anni. L’83% della popolazione visitata è di nazionalità italiana, il 6% proviene dall’Europa dell’est, il 7% dall’ Africa del nord, il 4% è di diversa nazionalità. Infine il centro psichico, un servizio, rivolto sempre a cittadini con basso reddito, recentemente implementato dagli Asili Notturni.  “Le capacità le persone non le perdono, occorre riattivarle”.  Con questa sintesi, il dottor Marco Cauda, introduce lo scopo principale del servizio.  La perdita del lavoro è una delle causa, forse la principale, di perdita di autostima: “Ti senti inutile, sei escluso dalla rete produttiva e ti convinci che sei inutile. Applichi su te stesso i luoghi comuni e ti autodefinisci inadatto a competere e a rimetterti in gioco” continua Cauda “noi attraverso il nostro centro, con protocolli mirati, aiutiamo ad uscire dal tunnel della depressione. Lavoriamo sulla stima di se stessi.” Non è solo la perdita del lavoro a provocare questa situazione, separazioni, sfratti, malattia si aggiungono ad una situazione già fragile. Un altro aspetto drammatico su cui lavoro il centro psichico è quello della violenza assistita. In questo caso si lavora sul “molestatore”, il progetto attivato in collaborazione con Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale. Lo scopo è attivare subito l’intervento dello psicologo, allontanare immediatamente il molestatore dal contesto familiare ospitandolo presso uno dei due alloggi presenti in via Ormea e procedere con la terapia.

Abbiamo cercato di dare una sintesi la più ampia possibile di quanto offre la onlus di via Ormea, informazione più dettagliate le trovate sul sito dove potete anche consultare il report annuale 2013. (A. Montaruli)

 

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Sezione: News, Sanità e Servizio Sociale

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