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Pattuglione a rischio: “Se il Prefetto non ci incontrerà a breve siamo pronti alla protesta”

I sindacati di Polizia Urbana chiedono più sicurezza per gli agenti impiegati di sera nelle strade di San Salvario. Di movida si è parlato anche in Comune e Circoscrizione.

“Serve un Piano d’Intervento della Città, che coordini i diversi corpi delle forze dell’ordine in maniera da dare una risposta reale al bisogno di sicurezza e di rispetto delle regole chiesto dai cittadini”. Giuseppe Castagnella, coordinatore nazionale UIL Polizia Municipale, è categorico: le misure spot per combattere la malamovida, non bastano, ci vogliono modalità d’intervento mirate per ottenere dei risultati concreti. “Nei giorni scorsi – continua il sindacalista – come CGIL, CISL e UIL abbiamo inviato una lettera al Prefetto, Paola Basilone, e all’assessore Giuliana Tedesco, chiedendo un incontro urgente per parlare del piano d’intervento San Salvario 2014, che prevede sperimentalmente fino a maggio l’impiego nel quartiere del cosiddetto Pattuglione di vigili nelle ore serali dei fine settimana”. Per i firmatari del comunicato è necessario analizzare le criticità dei servizi svolti dalla Polizia Municipale e, nello stesso tempo, garantire la sicurezza operativa degli agenti in lavori potenzialmente a rischio d’incolumità fisica e di infortuni. Da qui la richiesta “di sospendere i relativi ordini di servizio” in attesa che “il Comitato Provinciale della Sicurezza Pubblica definisca la partecipazione, le competenze e gli eventuali ruoli delle diverse istituzioni, per la soluzione ed il controllo delle problematiche territoriali evidenziate”. In sintesi: i vigili non si tirano indietro, ma la loro azione deve rientrare in un piano coordinato che prevede la presenza anche della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Anche perché 16-18 vigili da soli non bastano a fronteggiare in caso di bisogno orde di persone più delle volte alterate da alcool e droghe. “Al momento – ha concluso Castagnella – dalla Prefettura non è giunta nessuna convocazione e se nei prossimi giorni continuerà questo silenzio ci riserviamo di attivare misure di protesta sindacale costituzionalmente garantite”.

FASSINO INCONTRA I COORDINAMENTI DI CITTADINI – Sempre in tema di malamovida in San Salvario e in altri luoghi della città, il Sindaco Piero Fassino, martedì 15 aprile ha incontrato le associazioni del coordinamento residenti di Torino per discutere di misure urgenti in grado di arginare il fenomeno. Il primo cittadino ha confermato la gravità esplosiva dell’attuale situazione in termini di ordine pubblico e salute, impegnandosi ad adottare provvedimenti radicali e immediati. Fassino ha richiesto la collaborazione delle associazioni di cittadini per mettere a punto i provvedimenti più adeguati, che verranno valutati in sede di Giunta e saranno oggetto di un prossimo incontro con le associazioni dei residenti.

LA CIRCOSCRIZIONE APPROVA UNA INTERROGAZIONE RIVOLTA AL SINDACO – Per sottolineare quanto il momento sia realmente preoccupante, il Consiglio della 8, nell’assemblea di mercoledì 16 aprile, ha votato all’unanimità un’interrogazione rivolta al Sindaco per conoscere, in applicazione dell’art.21 del Regolamento per l’Esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande degli esercizi pubblici: “Se sia stata presa in considerazione la facoltà di limitare l’orario di apertura di alcuni esercizi pubblici che operano nel quadrilatero storico del quartiere San Salvario che per la loro particolare modalità di somministrazione di bevande mette in pericolo la tutela della salute umana e dell’ambiente urbano, così come testimoniano le tantissime segnalazioni di cittadini e i rapporti di servizio stilati dai Vigili Urbani della sezione locale e dalle forze dell’ordine operative sul territorio cittadino”. (di Giovanni D’Amelio)

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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