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Le oche di viale Ceppi scaricate alla Pellerina

Gentili Comandante Zabeo e Ispettore Michelangelo Capaldi, vi ringrazio innanzi tutto per l’attenzione riservata a noi e agli animali del Comune residenti nel laghetto di viale Ceppi al Parco del Valentino. Anzi non più residenti. Dicevate che avreste tentato proposte e progetti in accordo con il settore Ambiente, ovvero: 1) una casetta riparo in cui rinchiudere alla sera le oche superstiti dal furto di febbraio; 2) la pulizia dell’alveo (ma – aprile 2014 – galleggiano ancora un grande pallone di plastica, una bottiglia, una bottiglietta, un pacchetto di sigarette, alcuni dall’anno scorso…). All’esterno vi sono ancora le panchine rotte e la sporcizia di sempre; 3) monitoraggio da parte delle guardie zoofile volontarie; 4) affidamento ad alcuni volontari per l’alimentazione degli animali e controllo e segnalazione di anomalie; 5) progetto educativo (“scienza viva” in collaborazione con le insegnanti della scuola Rayneri, cartelli descrittivi degli animali, gite, ecc.).
Invece vi è stato un colpo di scena. Qualcuno ha pensato che fosse più comodo rimuovere, anziché il problema, le oche rimaste. Martedì 15 aprile h. 9,30 le 4 oche canadesi rimaste sono state caricate su un camioncino siglato “città di Torino” targato DH 779KN per essere trasportate al parco della Pellerina. Erano presenti il sig. Luca Valperga del Settore Ambiente e verde, il signor Leone Ariemme del servizio tutela flora e fauna della Provincia, il capogiardiniere Daniele De Matteis, un aiuto giardiniere, altre due o tre persone non note, la sottoscritta ed alcuni passanti. Giovedì 17 aprile h 14,30 e poi domenica 20 aprile sono andata al parco della Pellerina per verificare la situazione delle oche traslate e del parco in generale (habitat, sicurezza, controlli, alimentazione). Le oche canadesi scaricate al parco della Pellerina sono soltanto due. Ciò mi è stato confermato da testimoni: sia da alcuni frequentatori, sia dal volontario dell’associazione Lida che da circa 15 anni si occupa delle due oche già presenti nel lago. Per quanto riguarda la situazione di sicurezza e di alimentazione alla Pellerina: non vi sono fonti di alimentazione autonoma. Il volontario provvede con insalata e pane. Niente mangime. Il lago è contornato da una staccionata di legno marcia e pericolante in più punti, “decorativa”, ma così bassa da essere scavalcabile persino da un bambino. Il parco è frequentato anche da molti balordi; negli anni scorsi ci sono state sparizioni di animali e uccisioni, come l’anatra trovata con la testa tagliata e (3 anni fa) un’oca bianca trafitta da 2 frecce alla gola oppure il caso del cinese trovato a pescare carpe, o l’anatra muta sparita insieme alle sue uova, o le sassaiole con la fionda…
In definitiva il parco Carrara sembra più pericoloso per gli animali di quanto non fosse il laghetto di viale Ceppi, dunque non è stata una scelta felice, bensì, sospetto, una misura presa per evitare che i cittadini continuassero a infastidire gli operatori con le loro segnalazioni. Forse sapete che Svizzera (nel 1997), Germania (nel 2002), Francia (proprio in questi giorni) riconoscono in Costituzione agli animali la qualità di “esseri senzienti” (ovvero capaci di provare dolore, sofferenze, piacere) e non più “beni mobili” da spostare di qua e di là secondo le necessità burocratiche degli umani. La nostra Cassazione, a fine 2013 si è pronunciata allo stesso modo e una legge è stata presentata alcuni mesi fa. Attende di essere discussa.
Noi vogliamo sapere che fine hanno fatto le due oche canadesi mancanti. Vi preannunciamo che, non ricevendo chiarimenti esaurienti, provvederemo a richiedere un accesso agli atti e interesseremo altre associazioni già attive sul territorio.
Cordiali saluti, Giusi Riverso

MISTERO RISOLTO

In riferimento alla e-mail del 23 aprile da me inviatavi, e con oggetto “2 oche scomparse” v’informo che il giallo si è risolto positivamente come da comunicazione inviatami dal settore Ambiente e Verde, Comune di Torino.
Distinti saluti, Giusi Riverso

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Sezione: La posta dei lettori

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