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Fontanella tecnologica n.100: primi numeri per la casetta dell’acqua di piazza Nizza

Inaugurazione della casetta Smat di piazza Nizza

Inaugurata il 20 novembre 2013 il punto Smat ha erogato 20.320 litri di acqua nel giro di poco più di un mese. L’ipotesi è di eliminare un milione di bottiglie di plastica all’anno..

Sotto un profilo ambientale, in Circoscrizione è stato ottenuto un ottimo risultato a partire da quel giorno piovoso d’autunno. Un vero diluvio in realtà che però non scoraggiò la festa di inaugurazione del punto acqua Smat organizzata con tanto di torta e candeline. Perché era infatti la centesima casetta approntata dall’azienda a Torino e provincia .Erano presenti anche alcuni bambini della scuola elementare Pellico con le loro maestre . Non sono voluti mancare perché da anni la scuola è impegnata in lavori di educazione ambientale che hanno visto anche la condivisione e il sostegno della Circoscrizione.
Nel corso della commissione di lunedì 29 aprile sono stati ricordati alcuni momenti di quella mattina del 20 novembre 2013, ma l’incontro ha voluto più che altro fare un primo bilancio dell’attività della casetta a poco più di 5 mesi dalla sua installazione. La rappresentante della Smat, Marisa Di Lauro, ha illustrato il funzionamento dei punti acqua definendoli fontanelle tecnologiche che continuano la tradizione torinese dei turet. Torino è infatti una delle poche città italiane ed europee che abbiano un servizio così utile e amato dai cittadini. Molte sono state le informazioni e le risposte alle domande e alle curiosità emerse durante l’incontro. Ad esempio che i punti acqua in città sono al momento 8 e che i costi di installazione e manutenzione sono compresi nel budget di gestione della rete idrica e che le fonti di capatazione dell’acqua sono tre :le sorgenti sotterranee, l’acqua del Po e le acque di scarico. Tutte vengono trattate accuratamente nel grande complesso di corso Unità ‘Italia con procedimenti che le rendono assolutamente sicure dal punto di vista igienico e prive di qualsiasi sapore o odore. Nei punti acqua viene aggiunto anche un trattamento con raggi ultravioletti per impedire qualunque tipo di casuale contaminazione indotta dai fruitori del servizio. Qui, come sanno tutti coloro che utilizzano la casetta, l’acqua viene erogata refrigerata e , con un piccolo contributo di pochi centesimi, si può attingere acqua con bollicine .La tessera viene venduta in appositi erogatori e costa 5 euro (in questo caso l’erogatore si trova all’interno della stazione della Metropolitana). Per chi voglia saperne di più c’è il sito www.smatorino.
Molti sono stati gli interventi dei presenti che hanno sottolineato la necessità di pubblicizzare di più questo servizio che dimostra la possibilità di bere acqua buona con costi certo molto inferiori a quelli delle acque in bottiglia che si acquistano in commercio. Inoltre queste usano bottiglie di plastica che rappresentano un grosso problema di smaltimento dei rifiuti e che non garantiscono la freschezza né la sicura igiene, non solo per la natura del materiale, ma anche a causa della spesso lunghissima strada che percorrono e per l’esposizione al calore. La commissione si è conclusa con la decisione di visitare l’impianto di corso Unità d’Italia indicativamente nella prima settimana di giugno, con una commissione ovviamente aperta ai cittadini. E con l’impegno di ritrovarsi a fine anno per controllare la “resa” della casetta durante l’anno 2014, nonché con ipotesi di coinvolgere le scuole in lavori di studio e di conoscenza su quanto riguarda il tema importante dell’acqua da bere. (di Germana Buffetti)

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Sezione: Ambiente ed Ecologia

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