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In via Petitti i lavori sono al termine, ma non si sa quando il poliambulatorio riaprirà

Il cantiere in via Petitti

Nel pomeriggio di ieri si è tenuta in Circoscrizione una commissione per verificare lo stato di riqualificazione della struttura. Molte le perplessità emerse in sala.

Un incontro teso e nervoso, che in alcuni casi è andato anche sopra le righe, con i funzionari dell’ASLTO1 pronti a lasciare l’aula a causa di alcuni interventi polemici sollevati dai consiglieri di Circoscrizione. L’odissea è sempre quella che riguarda la riapertura del poliambulatorio socio-sanitario di via Petitti chiuso da circa quattro anni per lavori di riqualificazione e ampliamento. La seduta è stata aperta dal coordinatore, Giovanni Bresciani, che ha subito passato la parola all’architetto Antonietta Pastore, responsabile del procedimento, la quale ha informato la platea che entro fine luglio l’opera sarà finalmente conclusa. Qualche giorno per i collaudi finali e l’immobile sarà pronto, almeno sotto il profilo edile, anche se per questioni di badget è rimasta fuori la pulizia della facciata dello stabile ristrutturato.

Da qui in poi, però, per stessa ammissione dell’architetto, i tempi diventano incerti per quanto riguarda l’arredo delle varie sale (forse settembre) e soprattutto dell’apertura al pubblico del poliambulatorio. L’insistenza dei consiglieri su questo punto ha portato la responsabile del servizio dipendenze patologiche, Paola Burroni, a dichiarare “ci piacerebbe fare ai cittadino il regalo di Natale”. A questo punto la commissione ha preso un’altra piega. Diversi esponenti politici della 8 hanno accusato per l’ennesima volta l’ASL di avere fatto promesse senza mantenerle visto che l’edificio di via Petitti, come più volte affermato anche dal Direttore Generale dell’ASLTO1, Giovanna Briccarello, avrebbe dovuto aprire le porte già a giugno. I toni si sono mantenuti accesi anche nell’affrontare l’argomento che riguarda i servizi che dovrebbero essere erogati dalla struttura. Al quesito ha cercato di dare una risposta il dirigente medico Pietro Artuso, il quale ha accennato ad una riorganizzazione delle prestazione anche in funzione dell’altro poliambulatorio di via Pellico. Solo dopo diversi minuti è spuntato un foglio redatto dall’azienda sanitaria, molto sintetico e poco esaustivo, su come dovrebbero essere allestiti gli spazi. Secondo questo documento al piano interrato ci saranno i servizi generali, a quello rialzato la protesica, al primo piano la  specialistica, l’odontoiatria e gli uffici di protesica, al secondo i servizi di salute mentale, al terzo piano il centro dipendenze patologiche e infine al quarto alcuni vani tecnici. In teoria, quindi, sono spariti servizi sempre contemplati come i consultori familiare ed infermieristico ed il Centro Unificato Prenotazioni (CUP).

Chiuso l’incontro la Giunta circoscrizionale ha deciso di scrivere una lettera ai vertici dell’ASLTO1 per capire veramente come stanno le cose. E non è escluso che a settembre possa essere convocata un’altra commissione direttamente in via Petitti. (di Giovanni D’Amelio)

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