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Una piccola lista di libri da leggere in estate, consigliati da chi ci lavora quotidianamente

Abbiamo chiesto alle librerie indipendenti della 8 di suggerirci alcuni testi da prendere in considerazione in agosto. Se volete potete farlo anche voi tramite i commenti.

Un libro da leggere in agosto. Da mettere in valigia, nel trolley o nello zaino. O da leggere al parco in città se qui si resta. Un libro o anche due perché leggere fa bene. Comunque e sempre. E chi meglio di un resistente libraio può aiutarci a scegliere il libro o i libri per l’estate? Piovosa o afosa che sia? Lo abbiamo chiesto ad alcune librerie indipendenti della 8 e al momento hanno risposto al nostro appello Trebisonda dal suo “fortino culturale” nel cuore di San Salvario; la Borgopò che è dalle parti di Corso Casale e Luna’s Torta la libreria con cucina; e A Zeta, la libreria salotto di via Saluzzo che ai libri aggiunge l’arte. Se arriveranno suggerimenti da altre librerie sarà un piacere aggiornare il post con altri consigli letterari. Voi che leggete potete lasciare nei commenti i vostri suggerimenti che saranno molto graditi. Per rendere la vita del libraio più complicata, ma qui dovremmo dire libraia poiché il genere femminile prevale e forse non è un caso, abbiamo chiesto loro cinque titoli da consigliare: un classico, una novità, un genere, l’autore che più vi rappresenta come libreria e una scrittrice. Ed ecco cosa ci hanno proposto.

Libreria Trebisonda Un classico: Per non consigliare (però intanto lo faccio) il solito Quijote, opterò questa volta per Le illusioni perdute di Balzac. Sono attualissime le pagine dedicate all’ambiente giornalistico parigino e ai tentativi di Lucien di farvi breccia. Succede spesso con i classici: parlano di noi. Una novità: Lisa Gardner, Toccata e fuga, Marcos y Marcos 2014. Come già nei due romanzi precedenti, La vicina e A chi vuoi bene, Gardner indossa il camice e si pone al tavolo autoptico, su cui non c’è un cadavere ma una famiglia, un insieme di relazioni. Il ritmo avvincente del thriller e una scrittura di prim’ordine fanno il resto. Il genere letterario: Potrei dire la narrativa, sia italiana sia straniera. Un mare magnum. E allora dico la narrativa di viaggio. Ad esempio Eddy Cattaneo, autore di Mondoviaterra. 467 giorni, 108.000 Km. Senza bucare il cielo (Feltrinelli), che tra l’altro sarà qui a San Salvario, alla Trebisonda, durante la settimana della Sostenibilità (il 19 settembre alle ore 21). L’autore che più vi rappresenta come libreria: Giorgio Fontana. Un autore in crescita con una grande coscienza civile. Uno dei suoi primi libri, Babele 56 (Terre di Mezzo 2008), è tra l’altro un reportage dalla Milano multietnica. In via Padova è ambientato anche parte di Per legge superiore (Sellerio 2011), a cui ha fatto seguito quest’anno Morte di un uomo felice (sempre Sellerio). Gli occhi con cui Giorgio sa vedere Milano sono quelli di un innamorato, forse perché lui è di Saronno. Un’autrice: Paola Cereda ha scritto un libro molto bello. Paola Cereda, a San Salvario, è alla guida di un progetto di teatro con l’ASAI. Il libro è Se chiedi al vento di restare (Piemme 2014). Una donna e un’isola, un circo e un domatore di cavalli. Una ricetta miracolosa e una bambina che ricama la morte. Se chiedi al vento di restare è stato scelto da WoKen (Women Key Net), una giovanissima rete di donne e di realtà di San Salvario, per il primo progetto comune, di lettura e condivisione con la popolazione di temi legati ai diritti delle donne, alla violenza e alla discriminazione.

Libreria BorgopòUn classico: Lord Jim di Joseph Conrad. Un classico che insieme alle profondità del mare affronta le complesse profondità dell’animo umano. Attraverso lo specchio di uno sguardo, quello del narratore, ci consegna un personaggio, Jim, che non può non toccarci da vicino per la sua nobiltà e le sue fragilità così strettamente avvinte. Una novità: Ci rivediamo lassù di Pierre Lemaitre (Mondadori). Una lettura per l’estate, un romanzo che ti tiene avvinto da un capitolo all’altro fino alla fine, grazie alla bravura dell’autore, forte della sua esperienza noir. Ma anche un libro sugli orrori della guerra (il romanzo inizia alla fine della Prima Guerra mondiale): di tutte le guerre. Il genere letterario: La Graphic novel, perché è un genere che cerco poco, ma che quando mi trova sa spesso regalarmi momenti di poesia. Com’è accaduto con Jane, la volpe e io di Isabelle Arsenault e Fanny Britt (Mondadori), un libro per preadolescenti e adulti: “Jane” è Jane Eyre, “io” è una ragazzina che fatica a trovare la giusta distanza – e la giusta vicinanza – con se stessa e con gli altri. L’autore che più vi rappresenta come libreria: Le scelte che non hai fatto di Maria Perosino (Einaudi). Storica dell’arte, Maria Perosino ha scritto due libri a partire da sé (Io viaggio da sola il precedente) prima di andarsene prematuramente un mese fa. Sono libri fatti di storie di vita, storie vissute e no, perché le opportunità che non abbiamo scelto rimangono comunque con noi, cristallizzate e immaginare soltanto, accanto a ciò che muta ogni giorno e che ci conduce a nuove scelte e a nuove strade. Un’autrice: Americane avventurose di Cristina De Stefano (Adelphi). In questo libro di qualche anno fa, Cristino De Stefano, bravissima biografa, ci accompagna in un viaggio attraverso gli Stati Uniti, un viaggio lungo tutto il Novecento, alla ricerca di scrittrici, fotografe, artiste che ritrae con leggerezza e lucidità. Ogni ritratto in parole è preceduto da un magistrale scatto fotografico raffigurante la protagonista, un particolare che rende ancora più preziosa la lettura.

Luna’s TortaUn classico: Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (varie edizioni). Ingredienti: Una ragazza “migliore della sua condizione”, un bel tenebroso, l’Inghilterra vittoriana, femminismo ante-litteram q.b. Mescolare tutti gli ingredienti con una contrastata storia d’amore, insaporire con ironia e far saltare il tutto in un soffritto di critica all’educazione impartita alle ragazze. Il risultato è un primo piatto di forte struttura narrativa, dal sapore imperdibile e con profumi indimenticabili. Da assaporare durante le notti estive accompagnato dal canto dei grilli. Una novità: Una commedia italiana di Piersandro Pallavicini (Feltrinelli). Ingredienti: Due chimiche di mezz’età, un magnate dei formaggi, un gallerista bamboccione, Brigitte Bardot, qualche mucca, vecchi vinili, palate di neve prealpina, eredità scomparse, vapori di nebbia londinese, il magico Salsìna. Ecco un piatto a metà tra la cucina molecolare e la grande tradizione lombarda. Il punto di forza è la grande qualità degli ingredienti, che si combinano fino a perdere consistenza e fondersi in un’amalgama vaporosa, frizzante, leggerissima. Abbinate con una generosa porzione di gorgonzola rosa e non fatevi mancare un buon Martini, preparato alla maniera di Gunther Sachs. Il genere letterario: Guida galattica per autostoppisti, di Douglas Adams (Mondadori). Ingredienti: Un pianeta che sta per essere distrutto, il senso della vita, una manciata di delfini, due viaggiatori senza valigie ma con un libro. E tutto quanto. La ricetta segreta di Duglas Adams, servita nei migliori ristoranti al termine dell’universo che sarete in grado di trovare. Sapori frizzanti e fantascientifici per una cena completa in cinque portate più una. Gustate in accappatoio e non dimenticatevi, per nessuna ragione nell’universo, l’asciugamano. L’autore che più vi rappresenta come libreria: Canzoni da mangiare. Piccolo dizionario gastropop, di Luca Ragagnin (Il Leone Verde). Ingredienti: I più svariati, ma in rigoroso ordine alfabetico, tanta buona musica, una scorta di fame e curiosità, un pizzico di genialità, follia q.b. Prendete il limone di Robert Plant, il cavolo di Frank Zappa e mettete a bollire il tutto in un vecchio grammofono. Allestite un godurioso banchetto, preparate i fornelli e godetevi l’abbuffata. Sarà a questo punto che potrete sentire Peter Gabriel sussurrarvi nelle orecchie “Ï got sunshine in my stomach”. Un’autrice: Ho dormito con te tutta la notte di Cristiana Alicata (Hacca edizioni). Ingredienti: Quattro luoghi che segnano una vita, una ragazza alla scoperta di sé, una manciata di infanzia, passato, guerre e futuro.Amalgamate il tutto con una presa di coscienza politica e un pezzo della nostra storia recente: si ottiene così il condimento con cui insaporire pagine intime che avrete precedetemente immerso in un racconto di sé che supera il romanzo di formazione. Un piatto dal gusto nostalgico e toccante caratterizzato da una narrazione frammentata con forti note personali. Da assaporare in un momento di quiete per riempire i silenzi di pensieri.

Libreria A Zeta Un classico: cominciando da “ La luna e i falò” leggersi tutto Cesare Pavese. Andare oltre agosto insomma. Una novità: Un’eredità di avorio e ambra di Edmund De WAAL edito da Bollati Boringhieri. Vagabondando per anni tra l’Europa e il Giappone, attingendo a una quantità di materiali d’archivio, ma soprattutto rivivendo le vicende dei suoi antenati nei luoghi da loro abitati (Parigi, Vienna), osservandole con gli occhi dell’artista, de Waal ci regala un libro capace di restituire l’atmosfera di intere epoche, di sigillare intere vite dentro un racconto perfetto.Il genere letterario: il giallo, Fino all’ultima bugia di Mario Neirotti, edizioni EE. Un giallo a Sansalvario!
 Una rete di menzogne può uccidere! Un riuscito mix di avventura, amore e spy-story ambientato nel nostro quartiere e in Croazia. L’autore che più vi rappresenta come libreria: Ehi, prof! di Frank McCourt, l’editore è Adelphi. È un libro di memorie scritto nel 2005 in cui l’autore, americano di nascita ma formatosi in Irlanda, descrive e riflette, con sottile ironia, sulle sue esperienze di insegnante nelle scuole di New York. Un’autrice: due in questo caso, M. Antonietta Macciocu, Donatella Moreschi che hanno scritto Petalie. Romanzo popolare sardo-piemontese il cui editore è Mediando. Donne affascinanti e imprevedibili, misteriose come l’immagine dell’ambigua donna Pierrot che sorride sorniona dal coperchio della vecchia scatola di cipria Petalia di Tokalon. Una “meglio gioventù” al femminile, che scorre nei giorni, portandovi con passione generosa sogni, delusioni, rinunce, lotte, amori, dolori, analisi, coraggio; sorretta dal desiderio e dalla necessità del cambiamento. Romanzo di genere, anzi di generi, femminile, storico, popolare fusi in una storia che commuove, informa, fa pensare

C’è da scegliere, le nostre librerie non dispensano certo suggerimenti banali, hanno un carattere bello forte e vivace e evitano la scelta facile del best seller stagionale. Così ci piacciono. Noi, che scriviamo, intanto leggiamo un romanzo che sembra scritto a quattro mani da Stevenson e Dickens, Roderick Duddle di Michele Mari. Abbiamo letto nel 2014 tutto John Williams e l’ultimo di Marco Ballestracci. Noi che vorremmo rileggere e leggere tutto Mark Twain, noi che intanto aspettiamo con una certa curiosità i prossimi di Enrico Pandiani e Francesca Melandri. E se qualcuno ha ancora in corpo le tossine e la delusione dei mondiali di calcio legga Independiente sporting di Mauro Berruto dove un pallone di cuoio parte da Genova verso “La Merica”. Noi che presto ci recheremo in libreria per l’ultima fatica di Bjorn Larsson, Diario di bordo di uno scrittore, l’autore dello stupendo La vera storia del pirata Long John Silver. Buone letture estive e scusate se anche noi abbiamo vestito i panni, scomodi e coraggiosi, dei librai, ma la tentazione di dare i nostri suggerimenti era troppo forte. Una cosa che comunque potete fare anche voi, utilizzando la finestra dei commenti che trovate sotto questo articolo. (a cura di Augusto Montaruli)

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