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La primaria Roberto D’Azeglio a Roma: “è stata un’esperienza intensa e commovente”

La delegazione della scuola D'Azeglio al Quirinale

La scuola di via Santorre di Santarosa è stata premiata direttamente dal Presidente della Repubblica per i progetti realizzati in materia di educazione alla legalità.

Iniziare l’anno scolastico con un alto riconoscimento per il lavoro svolto in classe da insegnanti ed alunni è sicuramente un momento di cui andare fieri. Ed è quello che è accaduto alla primaria Roberto D’Azeglio di via Santorre di Santarosa, che lunedì 22 settembre, insieme ad altre delegazioni di diversi plessi provenienti da tutta Italia, è stata ricevuta al Quirinale da Giorgio Napolitano e premiata per essersi particolarmente distinta nella realizzazione di progetti di significativo rilievo sull’educazione alla legalità. Per l’occasione ventisette allievi della scuola torinese, diretti dal maestro Marco Cordiano, si sono esibiti suonando e cantando accompagnati dall’orchestra della Rai. “Su quel palco – ha commentato l’insegnante Lucia Colucci – chiunque fa il proprio lavoro con impegno e passione si è sentito rappresentato”.
Ricordiamo che alcuni classi della D’Azeglio in questi ultimi due anni hanno svolto un percorso educativo, con l’aiuto dell’associazione Libera, prima approfondendo le conoscenze sul fenomeno mafioso in Piemonte e sull’operazione Minotauro, e poi sulla figura del procuratore Bruno Caccia, ucciso in via Sommacampagna (a poche centinaia di metri dal plesso) nel 1983 per mano della n’drangheta. In questo contesto la scuola ha “adottato” la targa in memoria del magistrato posizionata sul luogo della tragedia. (di G. D’A.)

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