Home » News » Anche a Torino 27 Pietre d’Inciampo per ricordare le vittime della deportazione

Anche a Torino 27 Pietre d’Inciampo per ricordare le vittime della deportazione

I cubetti sono stati incastonati nei marciapiedi tra sabato 10 e domenica 11 gennaio alla presenza dell’artista che ha ideato l’evento, il tedesco Gunter Demnig.

Quando Rossella Fubini, ha concluso il ricordo commosso della nonna Eleonora Levi, uccisa in una delle camera a gas di Birkenau, molti occhi erano lucidi. Domenica 11 gennaio, in corso Massimo d’Azeglio 12, si è svolta la commossa cerimonia per la posa della “pietra d’inciampo” in memoria di Eleonora Levi, la cinquantamillesima Stolpersteine dell’opera diffusa di Gunter Demnig. “Nora” nel 1944 fu arrestata dai tedeschi nella clinica Sanatrix dove fu ricoverata e deportata ad Auschwitz il l0 aprile e da lì trasferita a Birkenau. “Hanno spezzato una generazione” ha detto Rossella tra le lacrime. I cubetti di pietra e ottone sono incastonati nel marciapiede davanti alle abitazioni (e a una scuola, l’istituto Avogadro) a ricordo di deportati torinesi e ebrei, affinché nessuno possa dimenticare gli orrori della Shoah. Sabato e domenica ne sono state collocate 27 nelle strade di Torino, così come in altre sedici città italiane ed europee. La cerimonia in ricordo delle vittime della brutalità nazifascista non poteva che unirsi idealmente alla manifestazione che nelle ore seguenti si è svolta a Parigi per la strage dei giorni scorsi. Maurizio Baccialarghe, assessore comunale alla cultura (il sindaco era nella capitale francese), ha ricordato che “queste pietre sono un invito a riflettere su chi, con il suo sacrificio, ha preservato la nostra libertà”. Il direttore del Museo Diffuso della Resistenza, Guido Vaglio, ha annunciato che, a breve, saranno collocate altre pietre.

Tags:

Sezione: News

I commenti sono chiusi