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Rosalba e Natalia, storia di un incontro inevitabile

Alla Casa del Quartiere abbiamo incontrato Rosalba Durante, perché ci raccontasse del suo, anzi dei suoi incontri con Natalia Ginzburg, incontri che l’hanno portata a scrivere un libro e a progettare una mostra sulla grande scrittrice che ha vissuto nel quartiere San Salvario.

Rosalba, mentre scorre le pagine della bozza del libro, racconta il suo primo incontro con Natalia Ginzburg: “Occorre andare indietro negli anni, ritornare al 1970, quando, la professoressa d’italiano mi assegnò per l’esame di terza media il libro “Lessico famigliare” da commentare. A leggere quel libro feci una gran fatica perché non conoscevo la scrittrice, non conoscevo la sua città né la storia di lei e di quell’epoca eccezionale. Ricordo che lessi quel libro ben due volte per poter almeno imparare a memoria qualche citazione. Finito l’esame promisi a me stessa che quel libro non l’avrei più preso in mano, non solo, ma non avrei mai più letto nulla di Natalia Ginzburg”.

Una storia che sembra finita, invece? Invece no. In occasione dell’8 marzo del 2006 partecipai a una lettura pubblica all’aiuola Donatello organizzata dall’associazione Donne per una società civile che scelse da leggere alcuni brani di “Lessico famigliare”, ascoltai con rassegnazione e scarso interesse fino a quando non sentii “Ci sposammo Leone ed io e venimmo ad abitare in via Pallamaglio”. Via Pallamaglio era l’antico nome di via Morgari. Nessuno seppe dirmi quale fosse stato il numero civico e la mia curiosità prese un periodo di aspettativa.

Fino a quando? Fino al 2011, partecipando a un progetto che prevede la riqualificazione dell’aiuola Donatello scoprii finalmente dove aveva abitato Natalia Ginzburg prima con la sua famiglia e poi con suo marito Leone: al numero civico 11. Dove oggi abito io, nella stessa casa. L’appartamento ora è abitato dalla mia amica Patrizia Monzeglio. Da allora è ripartito il mio personale rapporto con Natalia, ho riletto il suo libro, ho fatto ricerche approfondite, l’abbiamo ricordata in una cerimonia all’aiuola Donatello, ho incontrato Roberto Cerati dell’Einaudi, sono andata per i luoghi di Natalia e di suo marito Leone. Ovunque.

Questo viaggio nel mondo di Natalia Ginzburg sarà un libro. Si, l’idea era quella di organizzare una mostra con un catalogo, ma per questioni economiche è nato prima il libro e poi, se riusciremo a trovare i fondi, mi piacerebbe allestire la mostra nel nostro quartiere.  Il libro, che è vicinissimo alla sua stesura finale, non sarebbe stato possibile scriverlo e idearlo senza il contributo fondamentale di un caro amico, lo scenografo e grafico Claudio Zucca.

Rosalba conclude la chiacchierata dicendo che il suo libro sarà presente al prossimo Salone del libro e uscirà grazie a La Stampa. OttoInforma la ospiterà ancora su queste pagine perché lei possa raccontare come continua la sua storia con Natalia e per darle tutto il supporto necessario affinché la mostra sulla sua e nostra “vicina di casa” si faccia. (di Augusto Montaruli)

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Sezione: Cultura, scuola e sport, Dal territorio

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