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Le zanzare, un insetto che se non combattuto potrebbe diffondere malattie gravi

Per prevenire e combattere la proliferazione delle culicidae si usano metodi prevalentemente di tipo biologico e con una gestione fondata su criteri scientifici.


Col caldo e l’aumentare dell’umidità, le sere d’estate all’aperto diventano il trionfo delle zanzare che, oltre al semplice fastidio del prurito post puntura, possono procurare fenomeni molto più seri, fino ad arrivare all’infettare il soggetto colpito con malattie molto gravi. In Circoscrizione nei giorni scorsi si è tenuta una commissione lavoro per parlare di questo insetto insieme ai tecnici dell’IPLA (Istituto per le piante da legno e l’ambiente), una società partecipata dalla Regione Piemonte, che da anni lavora nel settore. In Piemonte, il progetto di lotta alle zanzare si articola in varie iniziative, alcune gestite direttamente dalla Regione, tramite appunto IPLA spa., altre demandate agli enti locali; il tutto nel rispetto di determinate condizioni: la lotta deve essere prevalentemente di tipo biologico, prevedere uno studio preliminare e una gestione fondata su criteri scientifici. Risaie, paludi, ma anche aree urbane sono interessate da queste attività finalizzate a contenere un fenomeno fastidioso, ma anche potenzialmente dannoso per la salute di tutti i cittadini. La lotta agli insetti adulti è molto difficile, se non utilizzando grandi quantità di prodotti chimici, perciò è più semplice, economico ed efficace prevenire lo sviluppo delle zanzare quando sono ancora larve. Tutti i cittadini possono essere protagonisti delle azioni di prevenzione, applicando alcune semplici indicazioni suggerite nel corso della riunione. Le prime informazioni sono state quelle riguardanti le tipologie di zanzare che si dividono in “zanzara di risaia”, “zanzara comune” e la “zanzara tigre” che si distingue perché l’adulto è nero con striature bianche su tutto il corpo. Poi si è passati a individuare i luoghi dove si possono sviluppare le larve: i più comuni focolai che si possono trovare in case, scuole e uffici sono nei vasi di piante acquatiche, nei sottovasi con residui d’acqua, nelle vaschette di raccolta di condizionatori e umidificatori per termosifoni; per prevenire questo tipo d’infestazione è sufficiente svuotare completamente i suddetti contenitori almeno una volta a settimana, avendo poi cura di pulirli con una spugna abrasiva per eliminare le eventuali uova deposte. Negli orti, giardini e cortili i focolai possono facilmente diventare: secchi, vasche, abbeveratoi, bidoni, annaffiatoi, giochi di plastica, teli di nylon ecc. che possono facilmente riempirsi di acqua piovana o per l’irrigazione, creando le condizioni ideali allo sviluppo delle larve. Occorre quindi prima di tutto eliminare i manufatti inutili, riporre rovesciati quelli che servono saltuariamente e coprire quelli in uso con coperchi a chiusura stagna o una zanzariera ben tesa e fissata in modo da non lasciare spazi dai quali possano entrare delle zanzare.

In ambiente urbano, ci sono luoghi particolarmente adatti alla riproduzione, ad esempio i cimiteri che, ospitando miriadi di vasi; alcuni accorgimenti da adottare, possono essere l’utilizzo di vasi forati riempiti con sabbia per i fiori finti o secchi, per i fiori freschi o si utilizza sabbia umida invece dell’acqua o a questa si dovrà aggiungere un prodotto larvicida o una treccia di fili di rame. Nelle aree produttive e sedi di attività commerciali possono ospitare luoghi favorevoli: gommisti, vivai, rottamai, cantieri edili, aree di deposito merci ecc. sono tutti esempi, dove è facile possano trovarsi raccolte d’acqua facilmente trasformabili in focolai di sviluppo. Per i casi non risolvibili con azioni preventive, le aziende dovranno far eseguire periodicamente interventi di disinfestazione mirati, con l’impiego di prodotti larvicidi o adulticidi. La lotta alle zanzare è più efficace quando s’interviene sulle larve, mentre i trattamenti adulticidi, come indicato anche dalle Linee Guida regionali, sono da farsi limitatamente a quelle situazioni non risolvibili con l’eliminazione/trattamento dei focolai larvali. Infatti, i prodotti adulticidi, non sono selettivi nei confronti della fauna (es. api, farfalle, lucciole ecc.) ed hanno una certa tossicità anche nei confronti dei vertebrati, uomo compreso.
IPLA spa. ha attivato il Numero Verde 800-171.198 disponibile dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio, cui tutti i cittadini possono rivolgersi per informazioni sull’argomento.
Per gli abitanti dei Comuni aderenti ai progetti locali i nostri tecnici potranno compiere un sopralluogo per valutare l’infestazione, le sue possibili fonti e fornire consigli utili. Si tratta di un servizio gratuito. E’ anche possibile inviare domande o segnalazioni via posta elettronica, quindi per qualsiasi problema sapete a chi rivolgervi, quindi buona estate sperando che non sia troppo tormentata dal sibilo e dalle punture delle zanzare. (di Marco Bani)

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