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Associazione Marinai d’Italia, un pacifico spicchio di mare sulle sponde del fiume Po

In prossimità del ponte Isabella è stato ricreato un ambiente suggestivo che fa rivivere ricordi di tempi lontani di chi ha passato “a bordo” parte della propria vita.

Sembra strano trovare, in una città distante dal mare e circondata dai monti, un luogo che profuma di salsedine e dove tutto ci riporta alle vaste distese azzurre solcate da bianche navi. Tutto ebbe inizio nel 1896 quando a Torino, per merito del Sottocapo timoniere Giuseppe Torta nasceva la Società di Mutuo Soccorso fra i Militari congedati della Regia Marina, era il primo nucleo di quella che negli anni successivi sarebbe diventata l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Nel 1925 la “Società Marinai in congedo in Torino”, ottenne dal Comune una sede in riva al Po, vicino al Ponte Isabella, dove attualmente risiede.

Una delle caratteristiche, che rendono questo luogo unico nel suo genere, è la sistemazione, avvenuta nel 1933, di parte dello scafo con torretta del Sommergibile Provana. La parte centrale del sommergibile arrivò a Torino in occasione della Mostra della Regia Marina, che fu organizzata al Valentino nell’ambito dell’Esposizione Internazionale del 1928 per celebrare il X° anniversario della vittoria della Grande Guerra e per il quarto centenario della nascita di Emanuele Filiberto di Savoia; da Torino non andò più via e fu affidato alle cure dell’associazione “Marinai d’Italia”, che ancora oggi se ne occupa con una cura e una dedizione encomiabili. La manutenzione richiede molti interventi, e impegna tutti i soci, che si prodigano in questo gravoso compito di mantenere in efficienza questo splendido esempio d’ingegneria navale italiana.

Il sommergibile, appartenente alla classe Barbarigo, fu varato nei cantieri Fiat San Giorgio di La Spezia il 27 gennaio 1918 e consegnato alla Regia Marina il 10 settembre dello stesso anno. Realizzato su progetto del Maggiore del Genio navale Cesare Laurenti, questo tipo di battello si caratterizzava per essere pesante, sicuro e affidabile, capace di notevoli prestazioni in fatto di velocità e autonomia, limitato solo nelle operazioni in profondità, poiché non poteva superare i 22 metri d’immersione. Questo principalmente a causa della costruzione dello scafo stesso, giacché le lamiere, non essendo ancora disponibile la saldatura elettrica, erano assemblate con grossi rivetti forgiati a mano e inseriti a caldo nelle lamiere, saldate con la vecchia tipologia a cannello che non consentiva una grande tenuta. Il sommergibile è dedicato ad Andrea Provagna di Leini (1511-1592), grande ammiraglio che combatté per tutta la vita i Turchi, partecipando anche alla battaglia di Lepanto dove rimase ferito.

Nel cortile dell’Associazione, attorno al sommergibile visitabile all’interno, vi sono altri reperti storici, così come nel piccolo ma bellissimo e ricco museo contenente cimeli marinari e foto d’epoca, situato all’interno della struttura. L’Associazione organizza incontri e conferenze, non solo di carattere marinaro, ma su temi quali la prevenzione, la sicurezza, ecc.; è presente anche un gruppo kayak con una cinquantina d’iscritti che aiuta a prendere confidenza con il mezzo in totale sicurezza. La cosa che più colpisce è la passione con la quale dal Presidente all’ultimo dei soci, si dedicano a mantenere non solo vivo il ricordo, ma a gestire questo piccolo angolo di Valentino in modo splendido, senza chiedere nessun contributo, aiutando anche il Comune a mantenere in perfetta efficienza un bene della collettività, cosa molto rara di questi tempi, nei quali abbiamo esempi dove si tende a disprezzare e non preservare quello avuto in gestione. Se volete respirare un’aria buona, un’atmosfera elettrizzante e interessantissima, soprattutto per i giovani, andate a trovare in viale Marinai d’Italia 1, e sarete accompagnati per mano a scoprire un mondo fantastico. (di Marco Bani)

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Sezione: News

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