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Movida: l’impegno delle istituzioni contro gli schiamazzi della “clientela itinerante”

La bella stagione è ormai alle porte e il rischio di un’estate “calda” sotto tutti i punti di vista è crescente. La Circoscrizione 8 convoca 36 esercenti di locali notturni aperti in San Salvario vecchia, se ne presentano solo 10. L’idea di un Progetto Integrato d’Ambito per il quartiere.

Proseguono gli incontri tra Assessorato al Commercio, Circoscrizione 8 ed esercenti del territorio per trattare di movida e delle criticità ad essa collegata, prima fra tutte il disturbo notturno ai cittadini che abitano soprattutto nel quadrilatero storico di San Salvario. Nell’ultima riunione, che si è tenuta lunedì 19 marzo, presenti l’assessore Giuliana Tedesco, il Presidente di Circoscrizione Mario Cornelio Levi, il coordinatore della IV commissione Andrea Demasi, una quindicina di titolari di locali della zona (su 36 convocati) e l’associazione San Salvario Sostenibile, sono state avanzate alcune proposte, ma la sensazione è che l’approccio alla problematica sia ancora da tarare per portare in breve tempo a dei reali benefici per la “vivibilità” serale del luogo. L’aspetto repressivo e le minacce di controlli e multe da parte delle forze dell’ordine sono solo un aspetto correttivo al fenomeno e ormai non spaventano più di tanto. Inoltre, i locali stessi si trovano in diverse occasioni a gestire dei flussi di gente proveniente da altri posti e con consumazioni al seguito, la cosiddetta “clientela itinerante”.

Proposte, dicevamo: la Circoscrizione ha già chiesto al Sindaco Piero Fassino la possibilità di estendere il pagamento dei parcheggi fino alle ore 24 e a breve si attende l’entrata in vigore del provvedimento. Inoltre, lunedì il Presidente Levi ha prospettato la nascita di un’associazione tra gli esercenti con funzioni di intermediazione tra istituzioni e abitanti, con compiti di prevenzione e controllo. Tiepida la risposta dei commercianti, che si sono detti però pronti ad anticipare l’orario di chiusura dalle 3 alle 2. “Esiste la consapevolezza – commenta Levi – della complessità del problema, ma bisogna in tempi ragionevoli giungere ad un accordo che possa conciliare gli interessi commerciali con un corretto diritto al riposo dei residenti”.

Rocco Bonavita, consigliere di minoranza in Circoscrizione per il Pdl, invoca invece la linea dura come unica via per risolvere la questione: “mi aspetto – dice – un maggiore controllo dei vigili e degli stessi esercenti per quanto avviene fuori dai locali: rumori, occupazione di decine di metri di marciapiede, parcheggio selvaggio delle auto, rifiuti lasciati ovunque sono comportamenti non più tollerabili. La movida è sicuramente un bene per il nostro quartiere, ma ci vuole rispetto per i cittadini che lì abitano”.

Una proposta interessante che guarda al futuro arriva dal capogruppo circoscrizionale del PD, Augusto Montaruli, che parla di richiedere per San Salvario l’estensione di un Progetto Integrato d’Ambito. “Questo piano – spiega – è applicabile nelle zone di interesse storico e impone il coordinamento di tutti gli interventi sia pubblici che privati di sistemazione superficiale per il miglioramento della fruibilità delle zone viabili e pedonali del sistema urbano”. In pratica uno strumento che imponga dei limiti al far west dei permessi di apertura dei dehors e regole ferree degli stessi in materia di arredo urbano. “E’ importante puntare sulla programmazione – chiude Montaruli – e su una visione di sviluppo corale e sostenibile del quartiere”.  (di Giovanni D’Amelio)

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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