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Asai e Ecobottega: un progetto solidale ed educativo nelle terre confiscate alla mafia

L’iniziativa è stata presentata nella V commissione circoscrizionale di giovedì 22 marzo. Servono 7.200 euro per finanziare il viaggio di una settimana di 30 adolescenti, tra i 14 e i 19 anni, e di 6 educatori nei luoghi dove è radicata la criminalità organizzata.

Chi, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, si recherà alla ecobottega Verdessenza, al n. 20 di via San Pio V, oltre a poter effettuare acquisti di prodotti sfusi (alimentari e non), biologici, certificati con marchi ambientali, provenienti da economia carceraria o cresciuti sulle terre confiscate alle mafie, potrà finanziare anche un progetto di educazione alla legalità promosso dall’associazione Asai. Il 3% di ogni vendita, infatti, andrà a formare la cifra  necessaria, servono 7.200 euro, per organizzare a luglio di un viaggio di 30 ragazzi e di 6 educatori in Sicilia o Calabria (in luogo è in via di definizione in queste ore), in quei luoghi cioè dove è radicata ed opera la criminalità organizzata. Il tutto con il patrocinio della Circoscrizione 8, la quale, tramite una commissione convocata dalla coordinatrice Paola Parmentola giovedì 22 marzo, ha presentato ufficialmente il progetto.

Ricordiamo che l’esperienza di campo di volontariato, gestita dall’associazione Libera, ha l’obiettivo di diffondere tra  i giovani una cultura fondata sulla giustizia sociale che sia capace di porsi in contrasto con la cultura della violenza e del ricatto, molto diffusa sul territorio nazionale. Inoltre, attraverso la partecipazione a questi campi di lavoro, è possibile realizzare un’azione concreta di responsabilità e cittadinanza attiva, oltre che la possibilità di essere “protagonisti” in un’occasione di impegno sociale e civile. Il campo sarà inoltre la tappa finale di un percorso vissuto dai medesimi ragazzi nel corso dell’anno scolastico; nei mesi antecedenti la partenza estiva, saranno organizzati focus group e momenti di confronto nei quali i ragazzi potranno informarsi consapevolmente su cosa significa fare una scelta di vita simile.

L’iniziativa Asai – Ecobottega ha anche un secondo obiettivo: finanziare la realizzazione di un cortometraggio da presentare al “Sotto18 Film Festival del 2012”, la più importante manifestazione nazionale dedicata al cinema realizzato da e per i più giovani. Attraverso la tecnica artistica della ripresa cinematografica, l’intento dei ragazzi sarà quello di mostrare attraverso i loro occhi il quartiere di San Salvario e il lavoro che l’associazione Asai svolge quotidianamente.

 Chi è Asai – L’Asai è un’associazione di volontariato nata nel quartiere di San Salvario, che opera a Torino dal 1995 e che, fin dalla sua costituzione, propone iniziative finalizzate allo sviluppo di comunità attraverso percorsi di cittadinanza attiva con particolare attenzione alla promozione del protagonismo giovanile. Si rivolge a minori, giovani, adulti e famiglie in un’ottica di contaminazione interculturale e di valorizzazione delle diversità in più territori: nei tre centri aggregativi (a San Salvario, Barriera di Milano e Porta Palazzo), nell’Educativa di Strada (San Donato e Parella), in diverse scuole e nei luoghi di aggregazione informale dei giovani, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini in azioni concrete, dirette all’integrazione e alla convivenza nel tessuto urbano. Una particolare attenzione è rivolta all’adolescenza, alla preadolescenza e alle seconde generazioni, attraverso le attività aggregative, formative e ludiche, quali il sostegno scolastico, i corsi di italiano L2, lo sport, i laboratori artistico-espressivi, i focus group, l’organizzazione di feste-evento, l’estate ragazzi, l’estate adolescenti. Tutti gli interventi educativi utilizzano una metodologia cooperativa al fine di sviluppare capacità di ascolto e negoziazione tra i ragazzi, abbassare i livelli di competitività e abituare alla gestione democratica e partecipata dei processi. La storia dell’Asai in questi anni si è sviluppata attraverso molte esperienze che ci hanno fatto crescere e che sono diventate significative del modo di operare e che hanno confermato la mission: “per valorizzare le diversità e contribuire all’affermazione di una società più giusta e solidale”.

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Sezione: Cultura, scuola e sport

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