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La passione su due ruote: non usare l’auto, puoi pedalare



Marco, Luca e Giorgio della ciclofficina di via Ormea

Continuiamo ad esplorare il territorio della Circoscrizione 8 per raccontarvi nuove storie. Questa volta l’esplorazione la facciamo in bicicletta nel quartiere San Salvario, in compagnia di Marco, Luca e Giorgio.

 

In via Ormea 19/a c’era una luce rossa che prometteva svaghi a pagamento, un’offerta che da queste parti non è mai mancata. Quando la luce si spense arrivò un ciclista, nel senso del meccanico che ripara le bici.  Poi tornarono gli svaghi a pagamento, ma in modo più discreto e senza luci. Dallo scorso gennaio sono tornate le biciclette e le hanno portate Marco Bolle, Luca Galliano e Giorgio Fox che le bici le riparano, le restaurano le inventano. Giorgio, laureato in lettere specializzatosi in ebraico biblico, che sognava di diventare un giocatore di basket e che adesso allena al San Luigi i ragazzi del “Santa Giulia Boilers”, si mette in testa che vuole imparare a saper fare qualcosa.  Va a conoscere Marco e Luca nella loro prima cicloficcina in Borgo San Paolo e da lì non si schioda più. “Volevo imparare” dice. “Stai lì e guarda, gli abbiamo detto, e nel giro di poco tempo è arrivato a usare le chiavi per riparare le biciclette e anche quelle dell’officina”.  Racconta Marco, che ha insegnato ai ragazzi del Ferrante Aporti il mestiere di “ciclista”, che è laureato in economia e che lavorava in una banca. Il più giovane è Luca, ciclista marxista nel senso di Groucho Marx. “Ripariamo e restauriamo vecchie biciclette, ridiamo loro bellezza e dignità.” Dice descrivendo l’attività. “Costruiamo anche nuove biciclette su progetto e ci stiamo specializzando in bici da trasporto. Perché usare l’auto quando puoi pedalare, no?” Ci dicono che a San Salvario stanno bene, che è un luogo che frequentavano anche prima, che qui le biciclette sono ovunque e servirebbero un bel po’ di rastrelliere. Anche sui muri delle case starebbero bene, farebbero decoro, senza esagerare però. I residenti li hanno accolti con affetto, abbiamo visto una signora passare a ringraziarli per essere arrivati nel quartiere. Abbiamo chiesto cosa darebbero in cambio dell’accoglienza affettuosa ai loro vicini: “La pazienza” risponde sorridendo Marco, “La nostra officina è diventata un centro d’incontro, le persone arrivano, chiedono, ci guardano lavorare, raccontano… un po’ di tempo lo fanno perdere, ma va bene così“.

Ottoinforma si associa ai ringraziamenti, mette a loro disposizione le pagine del giornale per le storie di biciclette e ciclisti che vorranno regalarci.  E chissà che non si riesca, con la loro passione, a organizzare in San Salvario un’iniziativa dedicata alle biciclette retrò. Parliamone ragazzi. (di Augusto Montaruli)

http://www.cicloartigiana.altervista.org/

 

 

 

 

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Sezione: Dal territorio

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