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Spazio Anch’Io: al Valentino un modo nuovo di fare integrazione

Un progetto di educativa di strada rivolto ai giovani italiani e stranieri che mira alla prevenzione della devianza e alla costruzione di un percorso di vita condiviso con gli operatori.

I tendoni di Spazio Anch'io con operatori e ragazzi dell'oratorio San Luigi

Proseguono le attività di Spazio Anch’ Io, un intervento che dal 2007 si svolge al parco del Valentino, pensato e gestito dall’Oratorio Salesiano San Luigi e dai  suoi educatori. Il piano, finanziato dalla Fondazione San Paolo e in parte dalla Circoscrizione 8 con 10 mila euro (leggi la delibera),  prende le forme di “un’educativa di strada che si è fermata” all’interno del famoso parco cittadino. Le attività si svolgono in strutture fisse posizionate proprio nel centro del parco, nella zona del campo in erba sintetica (compresa tra corso Marconi e corso Raffaello) e sono rivolte ai giovani e ai giovani/adulti, sia italiani, sia stranieri che vivono il quartiere di San Salvario e si incontrano al Valentino in modo informale. L’idea principale da cui è nato il progetto, che per l’anno in corso proseguirà fino a luglio, è stata quella di portare, presso un luogo dove molti giovani si incontrano, fanno esperienze, si divertono, uno spazio caratterizzato dalla presenza di Salesiani, operatori professionali del sociale, volontari, giovani animatori e peer educators. La relazione che si sviluppa tra gli operatori impiegati e i giovani accolti, mira alla prevenzione della devianza, al loro orientamento e alla costruzione di un percorso di vita condiviso tra giovani e operatori. Di particolare importanza è l’attenzione rivolta ai minori stranieri appena giunti in Italia che presso Spazio Anch’Io possono trovare sostegno, ascolto, orientamento e una relazione amicale e di fiducia in grado di prevenire il loro possibile inserimento in circuiti devianti e di micro criminalità. Ogni giorno si fa scuola di italiano, si fanno i compiti, si gioca e si fa sport. Ogni pomeriggio presso i tendoni del San Luigi si svolgono laboratori socio – culturali e attività sportive, è possibile essere seguiti nella redazione di curriculum vitae e nella ricerca lavoro su internet grazie alla presenza di una rete wi-fi. Durante l’estate Spazio Anch’Io si trasforma: vengono organizzate gite in piscina e al mare, laboratori musicali di writers e giocoleria, tornei di calcio e pallavolo, momenti di formazione, serate di cinema e musica. I giovani che frequentano il progetto appartengono a quindici nazionalità differenti, tra le quali il Marocco, la Romania, l’Egitto, la Somalia, l’Albania, il Congo, la Nigeria. Così Spazio Anch’Io diviene uno spazio privilegiato per la creazione di intercultura, un  luogo dove è possibile fare esperienza del diverso, dove conoscersi e abbattere la paura del diverso. Spazio Anch’Io è quindi da considerarsi un laboratorio di intercultura  dove “l’attenzione viene rivolta agli aspetti dinamici e alle possibilità positive di intervento e di trasformazione sociale in una realtà culturalmente composita”, pensarlo come luogo dove le persone che si incontrano si arricchiscono culturalmente in conoscenze e vissuti. Ogni giorno educatori e volontari, terminato il lavoro, si ritrovano nella consapevolezza di aver appreso qualcosa di nuovo. (di Iole Avidano)

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Sezione: Sanità e Servizio Sociale

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