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Un buon cittadino? Io lo conosco! L’educazione parte dall’esempio

 

Un momento della premizione alla scuola Matteotti

Mercoledì 9 maggio, presso la Matteotti di corso Sicilia si è tenuta la premiazione del concorso scolastico dedicato alla cittadinanza attiva. Ai ragazzi del plesso il compito di raccontare l’evento.

Dal giornale della Scuola G. Matteotti “Bolle di sapone”Si è tenuta mercoledì 9 maggio 2012 alle ore 10 nell’aula magna della media Matteotti di corso Sicilia 40 la premiazione del concorso organizzato in collaborazione tra il Comune di Torino, il Distretto Scolastico e la Circoscrizione 8, gestito dalla  redazione del giornalino scolastico “Bolle di Sapone”. Alla premiazione sono intervenuti per il Comune di Torino il Presidente del Consiglio Comunale ing. Giovanni Maria Ferraris, per la Circoscrizione 8 la responsabile della commissione cultura Paola Parmentola, per il Corpo di Polizia Municipale due rappresentanti della sede della Circoscrizione 8, per la scuola Matteotti la prof. Claudia Bocca che ha organizzato la manifestazione. L’idea della manifestazione, giunta alla terza edizione, si deve alla  dott. Anna Peiretti Vanzini che ha i catturato l’attenzione dei presenti con la consueta abilità con alcune letture e facendoci riflettere sull’importanza delle parole, come “cittadinanza” e “dovere”. L’appuntamento è stato introdotto dal saluto del Dirigente Scolastico, dott. M.M.Capellino, purtroppo assente perché convalescente. Il concorso si è proposto  come una indagine per stimolare gli alunni a conoscere del proprio territorio quegli aspetti positivi che molto spesso “non fanno notizia”, nell’ambito dell’ampio ed articolato progetto di educazione alla cittadinanza, alla legalità ed alla socialità portato avanti da anni dall’istituto scolastico. Agli alunni che frequentano le classi prime della Matteotti, è stato richiesto di segnalare, con una lettera inviata alla redazione del nostro giornale “Bolle di Sapone”, la storia di una persona che a loro parere si comporti davvero da buon cittadino, una persona che si sia distinta per le sue azioni positive e disinteressate verso il prossimo, che abbia compreso come le idee di “regola” e di “rispetto” siano alla base della nostra società. Con la collaborazione del Presidente Ferraris, che da due anni segue con attenzione e simpatia questa attività, tutti i ragazzi che si sono impegnati a riflettere e a scrivere su questo tema, hanno  ricevuto tra l’altro una copia dello Statuto della Città di Torino appositamente spiegato e illustrato a fumetti per i ragazzi, un dono che dovrebbe migliorare ulteriormente la loro sensibilità e la loro formazione. Alla manifestazione hanno partecipato le classi in cui più numerose sono state le segnalazioni, tutte le persone segnalate nei testi ricevuti e molti genitori; molto gradita anche la presenza della  prof. Germana Buffetti che ha seguito le prime edizioni del concorso. I quattro alunni autori delle migliori segnalazioni, Magdalena La Delfa e Filippo Robiolo della classe I G, Marta Caire e Federico Billi della I C, hanno ricevuto inoltre un buono da 50 euro da spendere in una libreria del quartiere, in libri di narrativa per le vacanze o in testi per il prossimo anno scolastico. Le persone segnalate nei testi scelti per la premiazione (Daniela Prato, Miranda e Renato Bertini, Roberto Giordano e Giovanni Timon) nel corso della manifestazione hanno ricevuto un attestato di “Buon Cittadino” e hanno lasciato la loro “impronta” per ricordare quanto abbiano lasciato il segno con il loro comportamento. Un piccolo gesto di gratitudine da parte della comunità in cui vivono, in cambio dell’esempio che hanno saputo dare a noi docenti e ai nostri ragazzi. Una lezione da non dimenticare.

I vincitori del concorso “Un buon cittadino? Io lo conosco”. Motivazioni della scelta – Magdalena La Delfa, della classe I G, ha segnalato la madre, Daniela Prato, una persona che semplicemente rispetta la legge: riconosce quando sbaglia, non danneggia il suolo pubblico, né le panchine o i giochi per i bambini, non parcheggia nei posti per gli invalidi, non accende fuochi pericolosi, tiene bassa la radio per non disturbare, tratta bene e parla con le piante e gli animali, effettua la raccolta differenziata, fotografa solo chi le dà l’autorizzazione. Un buon cittadino, un modello da imitare.

Marta Caire, della classe I C, ha segnalato l’architetto Roberto Giordano, docente del Politecnico. Lui ha davvero molta attenzione per l’ambiente: usa i mezzi pubblici, separa vetro, carta e plastica, non compera acqua in bottiglie, chiude la doccia mentre si insapona, usa elettrodomestici a basso consumo e silenziosi, da circa 3 anni acquista solo prodotti senza imballaggi in plastica e si procura frutta e verdura nel pinerolese, per ridurre i costi del cibo e l’impatto sull’ambiente.

Filippo Robiolo, della classe I G, ha segnalato due cugini dei suoi nonni, Miranda e Renato Bertini, che hanno aiutato per anni un ragazzo giunto vent’anni fa dal Marocco, El Kbir. Questo ragazzo grazie a loro e al suo impegno ha studiato e ottenuto un buon lavoro. Oggi è cittadino italiano e la sua figlia più grande, presente alla manifestazione,  ripete orgogliosa: “Io sono italiana, la mamma no!” Una segnalazione che ci aiuta ad accogliere i nuovi Italiani che nel nostro Paese studiano e lavorano con impegno.

Federico Billi, della classe I C, con bellissime parole ci ha segnalato il nonno Giovanni Timon. Lui viene descritto con precisi aggettivi: generoso, saggio, ricco di ideali e di passioni. Un uomo che ispira fiducia, che sa dare il suo sostegno senza riserve. Ha una generosità contagiosa e intende la saggezza come coraggio di pensare, di confrontarsi, di ascoltare, comprendere e prendere posizione. Per suo nipote però non va messo su un piedistallo: è solo un nonno che lo tiene per mano.

Una segnalazione particolare anche per: Nicholas Indemini, della classe I C, che ci ha raccontato una storia di grande coraggio. Quella della signora Matilde Ghiglieno, a cui le Brigate Rosse hanno ucciso il marito, ingegnere FIAT, nel 1979. Nonostante il suo enorme dolore ha continuato ad avere fiducia nello Stato italiano, a rispettare le leggi, a pagare le tasse e a svolgere giorno dopo giorno il suo lavoro da insegnante. Davvero un grande esempio per tutti noi. Non potendo essere presente per motivi di salute, ha scritto un biglietto a Nicholas, letto dalla prof. Claudia Bocca, che ha anche ricordato come la manifestazione si sia svolta proprio il 9 maggio, data in cui si ricordano appunto le vittime del terrorismo. Daniele Chiarello, della classe I B, ci ha poi indicato una persona che abbiamo premiato lo scorso anno su segnalazione del nipote. L’avvocato Massimo Ottolenghi, che vive qui nel borgo Pilonetto e che instancabilmente trasmette ai giovani la sua idea di libertà e di Stato. Un uomo che nonostante l’età “non è mai stato in panchina”. Simone Chierighin  ha voluto parlarci del padre Sergio, sempre pronto ad aiutare persone e animali.

Molti ragazzi ci hanno presentato figure che operano nel volontariato: sono uomini e donne che affiancano alla propria professione, spesso già legata al sociale come insegnanti, medici, paramedici o giovani studenti, un serio impegno volontario in associazioni piccole e grandi. Volontari che sono sempre più indispensabili in questa nostra società così complessa e così in difficoltà. Molti di loro hanno voluto essere presenti in questa giornata di festa Un grazie a tutti loro, per quello che fanno e per il loro esempio. (La Redazione di Bolle di Sapone)

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Sezione: Cultura, scuola e sport, Dal territorio

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