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Movida a San Salvario vecchia: l’esasperazione dei residenti sta raggiungendo livelli emergenziali

Schiamazzi fino a tarda notte, parcheggio selvaggio e montagne di rifiuti lasciati per strada. Questi i punti sui quali i cittadini chiedono alla città di Torino di intervenire tempestivamente.

Un incontro tra l’amministrazione comunale, centrale e circoscrizionale, e gli abitanti del quadrilatero di San Salvario vecchio per parlare di movida e delle problematiche che questa genera soprattutto in quella parte del quartiere. Nel tardo pomeriggio di giovedì 10 maggio, nella sala consiliare dei via Campana, si sono infatti ritrovati l’assessore al Commercio della Città di Torino, Giuliana Tedesco, il presidente Mario Cornelio Levi e il coordinatore della III commissione Andrea De Masi, per la Circoscrizione 8, una cinquantina di cittadini e l’associazione San Salvario Sostenibile per discutere di una criticità che con l’arrivo della bella stagione sta assumendo un carattere emergenziale. I toni mantenuti durante la riunione dai residenti sono stati sostanzialmente pacati, tuttavia la loro sopportazione sta raggiungendo il limite e la situazione è classificabile come preoccupante. La gente pretende maggiori controlli sui locali ed interventi decisi su quelli che non rispettano i regolamenti. Inoltre chiedono alle autorità anche di affrontare il problema degli assembramenti degli avventori che generano rumori insopportabili fino a notte fonda e di limitare la concessione di licenze e della proliferazione dei dehors. Il quadro negativo movidaro si completa con il parcheggio selvaggio della clientela dei locali e la montagna di rifiuti, soprattutto bottiglie di vetro, abbandonati per strada.

L’assessore Tedesco ha ribadito quanto leggi e regolamenti consentono di fare nei confronti dei locali (nuove e vecchie licenze) e dei limiti che queste hanno, evidenziando i controlli fatti e le sanzioni comminate recentemente a diversi esercizi commerciali della zona. Secondo l’assessore, però, lo scopo delle azioni da mettere in campo non deve essere esclusivamente sanzionatorio, ma rivolto a raggiungere un accordo di mediazione fra gestori e cittadini (sotto l’egida dell’amministrazione). I cittadini presenti non si sono dichiarati soddisfatti, ma hanno ringraziato l’assessore e la Circoscrizione per il confronto e hanno ribadito la loro disponibilità a continuare a discutere a fronte di segnali forti e urgenti del Comune, che testimonino la comprensione del problema e la volontà di agire per trovare soluzioni condivise.

Dal canto suo, la Circoscrizione 8 ha finora svolto il ruolo di catalizzatore tra le parti, nonostante l’ente di prossimità non abbia nessuna competenza operativa in materia. Su questa azione, il presidente Levi ha ricordato che la riunione della giornata si inquadra in un percorso concordato con l’assessorato e che prevede tre momenti: un primo incontro con i titolari dei locali (avvenuto il 19 marzo scorso), un secondo con i cittadini e associazioni del territorio (quello di giovedì 10 maggio, appunto) e un terzo incontro unitario assessorato, cittadini, rappresentanza qualificata dei gestori da convocare nei prossimi giorni. Nel primo passaggio si sono raccolte le osservazioni dei commercianti e si sono invitati gli stessi a costituirsi in associazione in modo da non dover discutere in assemblee plenarie, normalmente inconcludenti, ma con una rappresentanza qualificata e autorizzata a stringere accordi validi per tutti gli esercenti. Nel secondo appuntamento i cittadini hanno potuto dire la loro e le istituzioni hanno manifestato la volontà di accrescere l’aspetto della mediazione del conflitto tra le parti, delegando l’associazione San Salvario Sostenibile ad intervenire su questo campo in maniera ragionata, concordata e soprattutto tempestiva. L’augurio è che il terzo incontro porti a dei reali risultati tangibili e che il clima di esasperazione che sta montando nel quartieri non diventi per le autorità una priorità d’intervento di ordine pubblico. (di Giovanni D’Amelio)

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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