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Gianmaria Testa e Giancarlo Caselli in favore del museo diffuso della Resistenza

Gianmaria Testa al Tempio Valdese

L’artista e il magistrato hanno formato una strana coppia in un concerto organizzato per donare parte del ricavato alla struttura di corso Valdocco.

 

Un grande momento di musica e d’impegno civile al servizio di una buona causa. Questo hanno regalato Giancarlo Caselli e Gianmaria Testa giovedì 17 maggio nel Tempio Valdese. Dopo i ringraziamenti di Raffaele Scassellati, presidente della sezione ANPI della Circoscrizione, e di Guido Vaglio, direttore del Museo Diffuso della Resistenza, è iniziato il concerto. Una performance che è stata completata dai tre interventi di Giancarlo Caselli: sulla Resistenza, la Democrazia e la Legalità. Il passaggio di microfono da Testa a Caselli è avvenuto con naturalezza, senza strappi come se la musica continuasse a suonare.  Da Bella ciao ai valori della Resistenza da sostenere sempre, da Seminatori di grano alla difesa e al bisogno vitale di Democrazia, da Cordiali saluti alla necessità indispensabile per tutti della Legalità che non è solo codice civile o penale ma è anche una forma di equità sociale. Una serata d’impegno che ha anche avuto un momento di leggerezza e divertimento quando Gianmaria Testa ha “costretto” il procuratore capo Giancarlo Caselli a indossare i panni del percussionista dell’acqua. Divertito e molto preso nella parte del ”musicista” che suona muovendo le mani in una scodella piena d’acqua, Caselli ha accompagnato Testa che cantava 20.000 leghe sotto i mari. “Per una buona causa io ci sono”, da questa affermazione di Gianmaria Testa è nata l’idea del concerto. Per una buona causa ha accettato l’invito a partecipare Giancarlo Caselli. Per una buona causa il Tempio Valdese era gremito di persone.  Una bella serata davvero. (di Augusto Montaruli)

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Sezione: Cultura, scuola e sport

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