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Minotauro, la più grande operazione di mafia in Piemonte degli ultimi anni

Di poche ore fa lo scioglimento del consiglio comunale di Rivarolo, che segue di poche settimane la stessa sorte avvenuta a Leinì, sempre nel Canavese. La ‘ndrangheta, la politica, gli affari.

E’ l’8 giugno 2011. Le forze dell’ordine compiono 150 arresti, sequestrano beni per 117 milioni di euro e dieci aziende sono messe sotto sigillo nel campo dell’autotrasporto e dell’edilizia. Questo è il bilancio dell’operazione Minotauro coordinata dalla Procura di Torino nel capoluogo piemontese e nelle province di Milano, Modena, Reggio Calabria. La più grande operazione di mafia in Piemonte negli ultimi anni che ha scoperchiato la fitta rete di contatti tra la ‘ndrangheta, il mondo degli affari e la politica piemontese (guarda video). Quattro anni di indagine per documentare e acquisire prove sulla penetrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e politico di alcune zone dell’area Nord di Torino. Così, dopo gli arresti di giugno 2011, i magistrati hanno aumentato il ritmo per interrogare i carcerati, sentire le persone informate sui fatti, incrementare gli accertamenti patrimoniali e portare alla scoperta di nuovi elementi. Il 24 gennaio 2012 la direzione distrettuale antimafia di Torino chiude l’inchiesta. Si va verso un maxi – processo dai tempi lunghissimi, si parla di anni, anche perché di tratta di una delle operazioni più vaste degli ultimi vent’anni contro la presenza della ‘ndrangheta in Piemonte. Il 23 marzo 2012 il Consiglio dei Ministri dispone lo scioglimento del consiglio comunale di Leinì per infiltrazioni mafiose. Poche ore fa la stessa sorte è toccata a quello di Rivarolo, sempre nel Canavese. Gli accertamenti della prefettura sugli atti delle due amministrazioni erano incominciati agli inizio d’agosto 2011. Il 26 aprile, infine, si è aperta nell’aula bunker del carcere delle Vallette l’udienza preliminare del maxi – processo. Le persone per cui l’accusa ha chiesto il rinvio a giudizio sono 172 (117 in carcere). Sono 25 le udienze fissate fino al prossimo 25 maggio.

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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