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Giovanni e Paolo, persone normali con un grande senso del dovere

 

Alessandra Camassa

Alessandra Camassa ha iniziato la sua carriera di magistrato a Marsala, dove Borsellino era Procuratore Capo. Il suo racconto, anche dell’amicizia con Giovanni Falcone, davanti agli studenti della scuola Spinelli.

Lunedì 7 maggio, presso il Cap 10100 di corso Moncalieri 18, gli studenti della scuola europea statale Spinelli, hanno incontrato il presidente della sezione penale del Tribunale di Trapani, Alessandra Camassa per una mattinata dedicata al ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’appuntamento si è aperto con la letture di brani tratti dal dialogo “Giovanni e Paolo”, scritto dalla stessa Camassa e interpretato dagli attori dell’associazione culturale e teatrale “Altiero Spinelli” (ascolta audio). Un dialogo, appunto, tra i due giudici, ormai morti, che si incontrano in un non luogo per parlare delle loro vittorie e dei loro rimorsi. Di seguito Camassa ha ricordato agli studenti le figure di Falcone e Borsellino (ascolta audio), sostenendo che i due “erano persone normali con una grande capacità organizzativa, con un enorme senso del dovere e un’incrollabile fiducia nello Stato”. Successivamente il giudice di Trapani ha allargato il racconto ad alcuni episodi della sua vita lavorativa passati a Marsala accanto a Borsellino. Citando soprattutto l’episodio riguardante la collaboratrice di giustizia Rita Atria, morta suicida a 17 anni una settimana dopo l’attentato di via D’Amelio. “Rita – ha sottolineato Camassa – si era affidata al giudice Borsellino, cominciando a collaborare e denunciando tutto ciò che sapeva e che aveva sentito in casa”. Rita, figlia e sorella di mafiosi uccisi dalla stessa mafia che servivano. Lei, che per cercare vendetta decide di usare la giustizia. Lei, che scopre un nuovo mondo fatto di legalità e lealtà e non si fa più guidare dallo spirito di vendetta, ma dalla voglia di cambiare, la voglia di vedere altre donne denunciare e rifiutare la mafia. Sulla picciridda, così la chiamava Borsellino, sono stati letti e interpretati alcuni brani tratti dall’opera teatrale “Il sogno spezzato di Rita Atria” di Gabriello Montemagno, letture che hanno chiuso l’appuntamento.

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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