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La delibera sulla concessione esterna di 9 asili nido comunali approda in Sala Rossa

 

La coordinatrice Paola Parmentola e il Direttore dei Servizi Educativi di Torino Giuseppe Nota

Giovedì 24 maggio, il Direttore dei Servizi Educativi della Città di Torino, Giuseppe Nota, ha spiegato in Circoscrizione 8 le ragioni e gli aspetti tecnici del provvedimento.

Il documento che dovrà sancire il passaggio gestionale di 9 asili cittadini a delle cooperative sarà trattato dal Consiglio Comunale torinese lunedì 28 maggio. La probabile approvazione dell’atto (leggi la proposta) aprirà così l’iter per la pubblicazione del bando di gara che entro fine luglio porterà all’individuazione dei soggetti concessionari. La tabella di marcia prevede comunque di comunicare ai circoli didattici e ai presidenti di Circoscrizione, tra martedì 29 e mercoledì 30 maggio, le strutture scelte dall’amministrazione per questo passaggio, l’apertura il 4 giugno delle iscrizioni agli asili (per 15 giorni) in modo da avere le graduatorie definitive entro il 19 luglio. Nidi e materne dovrebbero riaprire intorno al 10 settembre.

Tornando alle concessioni, Paola Parmentola, coordinatrice della commissione Scuola e Cultura della Circoscrizione 8, ha convocato giovedì 24 maggio un incontro sul tema per spiegare le ragioni e gli aspetti tecnici del provvedimento. “La scelta dei plessi da esternalizzare – ha spiegato – riguarderà quasi tutte le Circoscrizioni, nel senso che i nidi interessati saranno distribuiti sull’intera città e non in sole poche zone”. Parmentola ha anche sottolineato che dei tre asili presenti sul territorio della 8 quello che rientra maggiormente nei criteri di individuazione fissati dalla delibera è il nido Le Coccinelle di corso Sicilia. “Abbiamo spiegato agli uffici competenti – ha aggiunto la coordinatrice – che quel nido è l’unico presente sull’altra sponda del Po e che vanta un ottimo servizio. La speranza quindi – ha concluso – è che essendo 9 gli asili da dare in concessione e 10 le Circoscrizioni, che quella esclusa dal provvedimento sia la 8”.

Invitato alla commissione anche il Direttore dei Servizi Educativi della Città, Giuseppe Nota, che ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità dei consiglieri e dei cittadini intervenuti in sala. “Questa scelta – ha esordito – è dettata dal fatto che a settembre avremo 150 insegnanti in meno, vale a dire 150 posti vacanti che non possiamo, per via dell’uscita del Comune dal patto di stabilità, ripianare con assunzioni e contrattualistica varia. Torino ha 49 nidi – ha proseguito Nota – di cui 5 già gestiti da cooperative che stanno facendo un buon lavoro. I 9 asili che saranno dati prossimamente in concessione rimarranno a tutti gli effetti comunali, solo l’aspetto didattico sarà a carico dei soggetti privati, sotto il nostro stretto controllo”. A seguire hanno preso la parola alcuni consiglieri e soprattutto alcuni genitori, i quali hanno sostanzialmente lamentato la lentezza dell’amministrazione nel trattare la materia, del rischio della continuità educativa nei plessi e del probabile inizio da parte della Città a smobilitare il servizio pubblico. Nota, nel suo intervento finale, ha risposto che per quanto riguarda gli uffici si è fatto quello che la politica ha chiesto e che sono previste settimane di fuoco per predisporre al meglio il lavoro da svolgere. “Ci attendono momenti difficili – ha affermato – ma se ognuno farà la sua parte a settembre riusciremo ad aprire tutti gli asili e permetteremo ai bambini di avere le insegnanti necessarie. Per il futuro – ha concluso il Direttore – dobbiamo iniziare a ragionare da subito su quale strada imboccare, visto che le previsioni dei prossimi 5 anni stimano una mancanza di personale educativo intorno alle 350 – 400 unità”. (di Giovanni D’Amelio)

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Sezione: Cultura, scuola e sport

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