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Ospedale Valdese: la Regione apra il dialogo con la Circoscrizione e i cittadini

Sul presidio dell’Ospedale Valdese si é già detto e scritto a fiumi e nonostante a quanto si é fatto anche da parte della nostra Circoscrizione, non si vede ancora, purtroppo, un futuro certo. Il burattinaio regionale ha vagamente enunciato le rappresentazioni che vorrebbe effettuare in questa teatrale struttura ospedaliera, però non sembra un buon impresario in quanto i Suoi sono cartelloni alquanto ambigui, perchè non é sceso a conoscere di persona la realtà, i registi salgono sul palco con gli attori, Lui invece sembra si limiti a sentenziare. Personalmente il 9 marzo scorso, ho invitato l’Assessore Monferino a prendere parte al nostro Consiglio Circoscrizionale in modo da ribadire di persona a tutte le parti Sociali quanto aveva  espresso, ovvero che l’Ospedale Valdese non veniva riconvertito in una struttura di lungo degenza, però ha rifiutato l’invito per diversi impegni già presi in precedenza e mi ha promesso di inviare in Sua vece il dottor Sergio Morgagni, che poi non si é presentato. Ho inoltre invitato l’Assessore a valutare con ponderatezza le decisioni della riconversione dell’Ospedale avendo la premura di incontrare le parti Sociali per un dialogo costruttivo, e l’ingegnere mi ha risposto testualmente: “prima di muoverci ascolteremo tutti”. Dell’Ospedale, successivamente si é parlato di ricoveri per Post Acuzie, non si parla invece delle quattro sale operatorie, si presume di smantellare l’unità di senologia per creare una Breast Unit presso la alquanto nebulosa “Città della Salute” che non si può sapere quando verrà realizzata e non potrebbe essere certo ospitata attualmente presso le Molinette in quanto lì non sarebbero in grado di poterla gestire per la carenza strutturale, così facendo “l’Unità di senologia” verrebbe dismessa e sarebbe un ulteriore disservizio. E poi il costante modo di pensare l’Ospedale Valdese come l’Ospedale sotto casa. E’ una visione particolare di chi ignora la realtà del servizio che questa struttura offre, non solo ai cittadini di tutta Torino ma anche delle Città periferiche, e questo é un fatto che l’ingegner Monferino non sarà in grado di prenderne atto finchè rifiuta ogni forma di dialogo con le parti Sociali, dando così l’impressione di ritenersi superiore in una situazione delicata ed importante per i servizi della sanità alla Cittadinanza.

Abbiamo avuto modo di ascoltare più volte i Medici che lavorano nell’Opedale, il direttore sanitario dott.ssa Sardi, e da parte del’A.S.L. TO1 i dott.ri Manuguerra e Cesari. La dott.ssa Sardi ci ha anticipato che al termine dei lavori di consolidamento saranno disponibili 98 posti letto, una cifra che ci lascia ben sperare in quanto supera la soglia degli 80 per la quale altri Ospedali verranno estinti. In proposito si sono già fatte diverse manifestazioni, però non sufficienti a far sì che venga convocata una prima riunione della Commissione prevista dal protocollo di intesa del 2007 con i rappresentanti del Comune, della Circoscrizione, della Tavola Valdese. Ora siamo qui per valutare altre strade per poter giungere ad un risultato positivo, concreto, anche  per il tramite di diverse Associazioni che si sono mobilitate in proposito. (Giovanni Bresciani, Coordinatore IV Commissione)

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Sezione: Moderati

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