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Il sogno nel cassetto di un moderato

Essendo coordinatore della IV Commissione della Circoscrizione 8, dove esistono le realtà delle persone anziane e dei minori di cui associazioni diverse e gruppi di volontariato si prendono cura di seguirli, di animarli, di essere vicino a chi é in difficoltà – avrei “un sogno nel cassetto” che vorrei esternare, affinché le associazioni che già si prestano, cerchino a poco a poco di realizzarlo appieno. Un esempio l’ho riscontrato leggendo un articolo che é stato pubblicato sul giornalino redatto nella Parrocchia SS. Pietro e Paolo – dall’Oratorio Giovani Giovanissimi Insieme, distribuito domenica 26 febbraio 2012, dal titolo “Un venerdì in allegria con gli anziani”. I ragazzi, nel loro articolo, scritto con il loro modo di esprimersi, descrivono l’incontro con le persone anziane e come le hanno intrattenute parlando, cantando e ballando – eccone due stralci: “…quindi i grandi hanno deciso di far recitare a Ruben e Riccardo il loro sketch comico: imitavano Alex e Franz di “Buona la prima”, sono stati davvero bravi! Hanno fatto molto ridere noi ragazzi ma anche alcune anziane, in particolare una, che rideva in un modo buffissimo! Tuttavia, non siamo convinti che le altre signore si siano divertite altrettanto.  “…Per noi é stata una bella esperienza, in quanto nuova e divertente, come crediamo anche per tutti gli altri. In effetti non vedevamo le signore anziane sorridere, ma crediamo che il nostro gesto abbia fatto ridere i loro cuori. Alla fine ogni membro dei due gruppi é andato a salutare stringendo la mano a ognuna delle signore; proprio in quel momento si poteva capire quanto fossero felici della nostra visita presso il loro centro anziani. Ogni signora ci ha ringraziati, dopo di che i due gruppi sono tornati insieme all’oratorio per riprendere le attività. E’ stato davvero bello!”  Attenzione: Non vorrei che questo esempio da me citato fosse inteso di parte. Leggendo queste semplici parole ho colto la profondità del significato. In questa società dove diversi bambini o ragazzi non hanno più i nonni perché già deceduti o non li hanno più vicini in quanto sono al paese, a volte lontani, e hanno un rapporto alquanto sporadico con loro, credo che sia utile e necessario un rapporto “sociale” della gioventù con queste figure che probabilmente nonostante gli acciacchi della salute hanno ancora qualcosa da insegnare, ovvero hanno ancora da trasmettere le loro conoscenze dei mestieri, della cultura, dei modi di vivere, dei ricordi, dei dialetti e tant’altro di varie esperienze vissute, e tutto ciò può essere un aiuto prezioso ai nostri giovani che possono farne tesoro per il loro futuro. Quindi auspico che associazioni ed anche gli educatori scolastici prendano spunto da questo mio “sogno” nell’attivarsi a predisporre questi scambi di relazione socializzante tra le due età diverse, che sono agli antipodi però convivono nel nostro territorio, e incontrandosi possono scambiarsi il loro vissuto, il loro modo di vivere attuale perché senz’altro non é soltanto un diversivo ma é la constatazione della realtà che aiuta i minori nella crescita ed anche nel conoscere l’età della vecchiaia, e gli anziani a poter capire il modo di vivere della nuova gioventù ed a sentirsi meno soli.

Giovanni Bresciani, Coordinatore IV Commissione Circoscrizione 8

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Sezione: Moderati

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