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Il governatore Roberto Cota: “All’ospedale Valdese lasceremo solo i servizi ambulatoriali”

Un consigliere della Circoscrizione ha incontrato per caso il Presidente della Regione Piemonte in una farmacia di San Salvario. Una garbata discussione sul presidio di via Pellico. Di seguito il resoconto di questo informale incontro.

“In una solita mattina di fine ottobre, il giorno dopo la manifestazione in difesa dell’ospedale Valdese davanti alla sede del Consiglio Regionale, può capitare di andare in una farmacia di via Nizza e di mettersi in coda dietro a tre persone. Un primo al banco, poi un signore vestito casual e quindi un altro ben piantato a gambe larghe e con lo sguardo vigile., tanto da sembrare un poliziotto di scorta. Incuriosito osservo bene la persona che mi precede in coda: “Ma questo è Cota, il Presidente della Regione Piemonte”.  Non posso perdere l’occasione. “Mi scusi, ma lei è Cota?”. “Siiii!”. “Sono un consigliere della Circoscrizione 8, del PD. Ma quando ci date una risposta sul Valdese?”. Gentilissimo rsiponde: “Ma guardi, a Torino ci sono tanti ospedali. Al Valdese lasceremo solo i servizi ambulatoriali”. “Ma voi, così, chiudete reparti d’eccellenza senza spostare nulla altrove. Le liste di attesa si allungheranno drammaticamente”. “Ma a Torino ci sono tanti ospedali”. Nella discussione si intromette un signore che ascoltava: “Si, otto mesi per un’analisi se vai con la mutua”. “Abbiamo capito, ci sono tanti ospedali. Però perché non ci degnate di una risposta, siete federalisti e poi ignorate un’istituzione del territorio?”. “Siii, però lei sa che a Torino ci sono tanti ospedali”. “Lo so, Presidente, lo so. A Torino ci sono tanti ospedali. Ma una risposta la vuole dare? Lei o l’assessore Monferino? Il Valdese rappresenta molto per la sua storia e per il suo territorio. Una risposta è dovuta”. “Ma guardi… il Valdese aveva senso ai tempi delle persecuzioni…”. Attimo di smarrimento, ci viene in mente lo Statuto Albertino del 1848…  “Senta Presidente, noi attendiamo una riposta sulle sorti dell’ospedale e la convocazione della commissione istituzionale sul Valdese, il cui parere è obbligatorio per poter variare la mission della struttura. Ieri eravamo in via Alfieri proprio per questo motivo”. “Siii” risponde garbatamente “ha un biglietto da visita?”.

Non sappiamo se il presidente Cota darà una risposta, ma è più probabile che cambi farmacia. Nel caso faremo sapere: a mala parata chiederemo appoggio politico a Camillo Benso Conte di Cavour.  (di Augusto Montaruli)

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Sezione: Sanità e Servizio Sociale

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