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Scuole, territorio, volontariato. Spazio contenitore di realtà e di promozione socio-culturale

GSS DI CORSA CAMPESTRE – FASE COMUNALE
Venerdì 20 dicembre si è svolta la Fase Comunale dei GSS di Corsa Campestre al Parco Ruffini e come ogni anno le varie scuole iscritte si sono ritrovate tutte in questo parco per gareggiare in una specialità dell’Atletica Leggera molto dura per la stagione in cui si svolge. Nonostante il freddo, la pioggia e anche un po’ di neve i nostri ragazzi hanno tutti concluso il loro percorso con entusiasmo e grinta. Ecco alcune testimonianze dei ragazzi della Manzoni+Keller presenti: “Prof ho paura!”, “Prof mi viene da vomitare…”,
“Prof, ma ha visto quanto sono grandi e grossi gli altri delle altre scuole?”, “Prof ho freddo!” “Allora vestiti di più!” “No no… va bene così… tremo per la paura!”, “Prof si inizia?”, ”Prof ho fame!”, “Prof sono scivolato!”,
“Prof mi hanno spinto e sono caduto…”, “Prof sono morta, non ce la faccio più!”, “Prof ho male alle gambe!”.
Nonostante le vicissitudini che ogni anno si ripetono, la nostra scuola si è qualificata alla Fase Provinciale con le seguenti categorie: squadra della cat.Ragazze 6°cl.: Kratter 2B, Zara 1A,De Giovanni 1K, Porras 1K, Bonetti 1H; squadra della cat Cadette 5°cl.: El Indrissi 3C, Bochicchio 3H, Bertola 3A, Soro 2B, Haonian 3H; squadra della cat Ragazzi 7°cl.: Penna 1B, Rowinsky 1B, Avenale 1A, Bertolani 1C, Gobetti 1B. Bravi ragazzi! La squadra della cat. Cadetti purtroppo si è classificata 9° e per un posto non ha passato il turno. Prossimo appuntamento martedì 14 gennaio 2014 alla Pellerina per la Fase Provinciale. Un ringraziamento sincero ai genitori e istruttori presenti quella mattina, che sono stati un prezioso aiuto per i ragazzi e gli insegnanti della Manzoni!

La Prof Carla Cerutti

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PROGETTO: “ REMARE A SCUOLA” anno scolastico 2012/2013
A Roma il 14 dicembre scorso, presso la sede della FIC, alla presenza del Presidente Nazionale della Federazione Canottaggio e del Presidente Nazionale del Coni, si sono svolte le premiazioni del Campionato Interscolastico Nazionale 2012/2013 delle scuole e delle Società Remiere che hanno partecipato al progetto “Remare a scuola”. Per la prima volta, dopo 5 anni di gruppo sportivo e partecipazione ai GSS di Remergometro, Canoa e Canottaggio, il CUS Torino si è classificato al 1° posto a livello nazionale su 170 scuole aderenti, grazie alla partecipazione al progetto dei ragazzi dell’ I.C. Manzoni! La conquista di questo premio è il coronamento di grande lavoro da parte dei tecnici del CUS Torino che seguono i nostri iscritti alle attività e di assiduità e costanza nel seguire gli allenamenti da parte degli allievi della scuola. Il progetto ha come finalità di promuovere gli sport del remo fra i giovani, di favorire la partecipazione degli studenti alle manifestazioni sportive e di premiare, con un riconoscimento in ambito scolastico, il valore della pratica sportiva. La classifica viene stipulata sommando i punti realizzati dai ragazzi nelle varie categorie nella prova di Remergometro che viene effettuata tutti gli anni verso la fine di gennaio/metà febbraio, in palestrina a scuola, e i punti acquisiti nelle gare dei GSS di Canoa e Canottaggio che vengono effettuate a metà maggio sul Po. La soddisfazione degli insegnanti di Scienze Motorie della scuola nel raggiungimento di questo traguardo è grande, i complimenti a tutto lo staff organizzativo e ai ragazzi sono doverosi. Un grosso ringraziamento va anche a chi sostiene la scuola nella realizzazione del progetto ( Dirigente Scolastica, colleghi, Circoscrizione 8, genitori, nonni…). Naturalmente l’ I.C. Manzoni per l’anno scolastico 2013/2014 è già stata iscritta al progetto, con la speranza di un sano coinvolgimento dei nostri allievi e, magari, con l’ottenimento di buoni risultati anche questa volta!

La prof Carla Cerutti

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Pranzo della solidarietà e dell’amicizia al Pilonetto
Sabato 21 dicembre scorso, nel salone della Parrocchia dell’Addolorata del Pilonetto, circa settanta persone residenti a Cavoretto, al Fioccardo, al Pilonetto e dintorni, si sono incontrate per trascorrere insieme una mezza giornata di amicizia e di condivisione in vista del Natale. L’iniziativa promossa dalla Circoscrizione 8, è stata realizzata grazie all’impegno ed alla collaborazione di alcune realtà associative presenti sul territorio: la Bocciofila del Fioccardo, La Ragnatela, Pilonetto Insieme, la sezione Alpini di Cavoretto, tutte coordinate dal Centro d’Incontro di Cavoretto presieduto da Carlo Bassi. Ricevuta la disponibilità del salone della parrocchia, nonché l’uso della cucina da parte del parroco del Pilonetto don Arcangelo Ferrara (per tutti don Tonino), la macchina organizzatrice si è messa in moto. Il gruppo “cuochi” affiatato ed altamente professionale si è occupato delle vivande per il pranzo, altri della musica unitamente a coloro che hanno provveduto agli addobbi, alle luci ed all’ambientamento della “location”, sotto la guida della bravissima e geniale Bruna Moriondo. L’appuntamento per il sabato 21 dicembre era fissato per le ore 13, ma già verso mezzogiorno i primi ospiti iniziavano a giungere alla chetichella un po’ per curiosità, ed un po’ per appetito (a Torino si pranza presto), sollecitato dai deliziosi profumini provenienti dalla cucina. Bello il colpo d’occhio sul salone: grandi tavolate colorate, fiori e candele con musica in sottofondo, pronte ad accogliere i partecipanti che prendono posto con allegria dopo essersi scambiati saluti ed auguri. Qualcuno si commuove nell’incontrare persone che non vedeva da tempo. Prima dell’inizio del pranzo, il saluto caloroso e stringato di don Paolo, parroco di Cavoretto, il quale, in assenza di don Tonino , funge da padrone di casa. Saluto al quale si unisce, in rappresentanza della Circoscrizione 8, la coordinatrice della V Commissione Paola Parmentola, la quale, dopo aver espresso la sua soddisfazione per la riuscita dell’evento, si fermerà per il pranzo. Un gesto molto apprezzato dai partecipanti e dai vari responsabili delle associazioni presenti. Dopo il pranzo, qualcuno si lancia in un tango accompagnato dalla musica prima del classico brindisi con panettone e spumante, il tutto rigorosamente italiano. Infine, sulle note di un celebre valzer, i saluti ed il rinnovarsi degli auguri con la promessa di incontrarsi ancora tra breve per un altro piacevole appuntamento nel prossimo anno. E mentre gli ospiti sfollano, inizia il lavoro dei volontari che puliscono e rimettono tutto in ordine, ed ai quali va il ringraziamento di tutti, perché senza la loro disponibilità, il loro entusiasmo (perché mentre lavorano si divertono pure…), eventi come questo non si potrebbero realizzare. Dulcis in fundo, un pensiero: credo che per la prima volta, associazioni coesistenti su questo lembo dell’Oltre Po si siano unite per un obiettivo comune senza badare alla leadership di questo o di quello, ma unicamente per realizzare quanto auspicato dalla Circoscrizione8, cioè offrire ad un buon numero di residenti un’occasione di incontro e di fraterna solidarietà. Missione compiuta ed esperimento da ripetere. (di Carlo Currado)

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La cooperativa sociale Allegro con Moto e I Colori di San Salvario

Nell’ambito della kermesse internazionale “Arte Plurale” 2013 alla Promotrice delle Belle Arti sono esposti un video e una serie di pitture su carta di grandi dimensioni, testimonianza del progetto “I Colori di San Salvario”, nato dalla collaborazione tra i servizi sociali della Circoscrizione 8 e la cooperativa sociale Allegro Con Moto con alcune delle più significative realtà associative della Circoscrizione 8: Agenzia dello Sviluppo di San Salvario, Asai, Mondo V, Oratorio San Luigi, Oratorio Santi Pietro e Paolo, Uisp, Biblioteca Civica Geisser, Associazione il Cervo. Coordinati dall’artista, educatore Stefano Martino, il progetto, realizzato nel 2011, si proponeva di coinvolgere i minori nello scoprire e registrare (tramite telefonini, i-pad o altri sistemi digitali), suoni, rumori, gerghi e parlati che il quartiere nei suoi vari contesti comunicare. La rete inoltre, tra il luglio e l’ottobre 2011 ha realizzato per contenere questo “brusio sonoro”, un’enorme navicella spaziale (metafora di viaggio e di unione multiculturale) alta più di 3 metri, interamente in polistirolo e cartone colorato, con inserti in specchio e gadget portati dagli stessi minori. All’interno erano collocate delle lampade flash e casse acustiche che diffondevano in un ciclo continuo i suoni “catturati”, che i minori avevano individuato nella loro ricerca, in giro per le vie del quartiere. Esempi e modi diversi di cogliere aspetti del reale, inusuali, ma sempre carichi di un estrema vivacità e processualità creativa.

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E la chiamarono… La Stampina. Carpe Diem, il giornalino scolastico della scuola Nievo
“Mi piacerebbe molto poter raccontare qualcosa di questo viaggi, i 100 numeri del nostro giornalino scolastico. Purtroppo da solo non posso farlo, poiché sono a parte solamente di tre anni di questo percorso. Infatti a scrivere non sarò io, ma chi questa storia l’ha vissuta e l’ha fatta. Dubito che molti di voi lettori si ricordino del primo, del quinto, del decimo, ma anche solo del quindicesimo anno del giornalino. Per questo mi rivolgerò a chi, ora ha oltre trent’anni, magari è padre con un lavoro, ma ha voglia di tornare con la mente a quand’era ragazzino e scriveva articoli per quel piccolo, grande giornale che è e sarà sempre il Carpe Diem. ) E LA CHIAMARONO…
Okay, la professoressa vuole che sia io a scrivere l’apertura dei cinque numeri di questo anno speciale. Ed ecco che salta fuori il mio ego smisurato, ma questa volta riesco a frenarlo. Perché anche solo una frazione di questi venti anni di storia per me è stata un percorso. Perché io con il Carpe Diem sono cresciuto, ho raffinato le mie tecniche e ho imparato a controllarmi. E come me, tanti. Una settimana dopo, moralmente distrutto. Definirlo catastrofico è un complimento: fiasco totale. Non ho mai ricevuto tanti insulti nella mia carriera di pseudo-giornalista: ho girovagato fra Internet, numeri di telefono, indirizzi di casa di vent’anni fa e di ufficio che han traslocato il giorno prima. Ho contattato gente che oggi fa l’avvocato, il magistrato, chi più ne ha più ne metta… Ma niente. Nessuno che avesse voglia di parlare con un tredicenne invasato che va blaterando di cose di cui nessuno pare ricordare. A parte ovviamente, la professoressa Agosto – anche se francamente mi viene un po’ il dubbio che non si sia inventata tutto-… Scherzo, ovviamente, però io ci sono rimasto male davvero. Insomma, a guardare me e quei brutti ceffi dei miei amici oggi viene da pensare che pochi di noi troveranno seriamente un lavoro. Eppure persone di cui magari una volta si diceva la stessa cosa, oggi non hanno dieci secondi da presatarmi. Ebbene, depennate pure il mio nome dalla lista, ve lo prometto: se un giorno qualcuno di voi ragazzi del futuro che tra vent’anni leggerete queste inutili parole, il giorno in cui mi chiamerete per intervistarmi… io vi sbatterò il telefono in faccia. E non lo dico per finta: vengo materialmente a casa vostra a farvi un lividone così sulla faccia col mio iPhone in acciaio…
Adesso… Mi rimangio tutto quello che ho detto. Mi ha appena scritto la oggi 32enne Sara:
“Caro Giulio, non sai che piacere é stato per me ricevere la tua lettera. Peraltro non vivo piú in quella casa da 17 anni ed ormai nemmeno piú a Torino, ma sei riuscito lo stesso a trovarmi e a riportarmi indietro di vent’anni. Mi addolora pensare che la storia del nostro giornalino stia per finire. Sai, scrivere -come hai potuto constatare – rende un po’ immortali. Le tue parole restano nel tempo e vengono lette quando ormai le hai pure dimenticate.” Questo é un punto di forza della scrittura davvero dirompente, ma investe lo scrittore anche di una grossa responsabilità.Lo scritto resta indelebile e ti espone a critiche, commenti ed osservazioni. Ma, come vedi, consente anche a persone lontane di conoscersi, persone che forse diversamente non si sarebbero mai conosciute. Mi auguro che ci sarà ancora spazio per la scrittura a scuola. E, se non dovessi trovarlo, scrivi per te stesso. Grazie per questo tuffo nei ricordi ed in bocca al lupo per la tua vita. Hai in mano il dono piú grande, la possibilità di fare prendere alla tua vita la strada che vuoi… divertiti!!!” Sara Amerio (Redattrice Carpe Diem A.S. 1992-1993, n.d.r.) Giulio Frangioni Redattore III F

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Istituto Comprensivo Manzoni: Corsa campestre d’istituto
Giovedì 12 dicembre 2013 si è svolta la Fase d’ Istituto di corsa campestre. E’ stata una bella mattinata, agevolata anche da una temperatura non così fredda. Con l’entusiasmo di sempre in queste occasioni, i ragazzi hanno affrontato le gare con un’energia che sprizzava da tutti i pori! Il ritrovo di tutti gli iscritti è stato alle 9,00 i quali, accompagnati dai propri insegnanti, si sono trasferiti davanti alla Promotrice delle Belle Arti da dove si partiva per la propria gara. Le gare previste nelle due categorie, Cadetti e Ragazzi, sono state affrontate correttamente da parte di tutti i partecipanti, che hanno seguito il percorso lungo i viali che costeggiano il castello della Facoltà di Architettura per poi risalire dal viale di fronte all’Orto Botanico.
Come lo scorso anno alcuni genitori e nonni volontari hanno allestito i tavoli per la distribuzione della merenda accompagnata da te caldo o bibita per rifocillare i corridori subito dopo la gara. Sono arrivate, così, magnifiche torte casalinghe con decori, biscotti e merendine varie. Inoltre, al termine di ogni gara è stata effettuata la premiazione con coppe e medaglie offerte dal Centro Benessere “ Bien Etre” di via Galliari angolo via Goito. La voglia di stare insieme, il piacere di vedere i visi sorridenti dei ragazzi e la buona riuscita della manifestazione ha fatto dimenticare il freddo! E ora la classifica: CAT. CADETTI: 1° Fathi 2B, 2° Carisio 3K, 3° Bedu 2C, 4° Halves 2A, 5°Ferretti 3K, 6° Bedu 2A, 7° Trisolino 3K, 8° Di Biase 3K; CAT. CADETTE: 1° Kadisha 3C, 2° Bertola 3A, 3° Bochicchio 3K, 4° Soro 2B, 5° Mussat 2B, 6° Haonian 3K, 7° Toderescu 2K, 8° Ferrara 2H; CAT. RAGAZZI: 1° Penna 1B, 2° Guarini 1B, 3° Avenale 1A,4° Rowinsky 1B, 5° Musio 1B, 6° Bertolani 1C, 7° Gobetti 1B, 8° Accattoli 1C; CAT. RAGAZZE: 1° Kratter 2B, 2° Quaglia 1K, 3° Porras 1H, 4° De Giovanni 1H, 5° Bonetti 1K, 6° Tarro 1K, 7° Zara 1A,8° Cuffia 1B. Tutti questi ragazzi si sono qualificati per la Fase dei GSS Comunale che si svolgerà venerdì 20 dicembre 2013 al Parco Ruffini: forza ragazzi e in bocca al lupo!!!! Un ringraziamento particolare va ai genitori e nonni che hanno collaborato per tutta la mattinata e hanno mandato cibarie varie, al centro sportivo Bien Etre per i premi messi a disposizione e agli istruttori di Atletica e di Triathlon dei Gruppi Sportivi presenti! Complimenti a tutti e avrete news nel prossimo numero… (di Carla Cerutti)

Voci Bianche, Atelier dei minicantori, Corale Po e Borgo Po
Riprende l’attività delle voci bianche del Coropo’, ideata e curata da Maria Silvia Merlini. Il corso è rivolto ai bambini e ragazzi di età compresa fra gli otto e i sedici anni. L’incontro settimanale è fissato il giovedì dalle 17.00 alle 18.45 e prevede alfabetizzazione musicale, vocalità, repertorio per l’attività concertistica. Il primo appuntamento è per giovedì 19 settembre presso la Cooperativa Borgo Po e Decoratori in via Lanfranchi 28 (alle spalle della Gran Madre). Nella stessa sede è attivo per i più piccoli l’Atelier dei minicantori, laboratorio musicale per bambini di sei e sette anni. Gli incontri saranno il mercoledì dalle 17.00 alle 18.00 e prevedono educazione musicale e vocale attraverso il gioco. Inizio attività: mercoledì 2 ottobre, presso la Cooperativa. Mercoledì 18 settembre riprende anche l’attività della Corale Po e Borgo Po degli adulti che si ritrova il mercoledì dalle 21.00 alle 23.00 (repertorio polifonico dal ‘500 ai giorni nostri). Per ulteriori informazioni chiamare il 333-2908597;
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Compagnia Tetarale Affetti Collaterali: relazione stagione 2012 – 2013 e prospettive future
Il laboratorio di Integrazione realizzato presso “la Saletta” di via Cellini, si è svolto come previsto, a partire da ottobre 2012 e terminerà il 20/06/2013 con il saggio finale dal titolo “DELITTO AL CASTELLO”, per un totale di circa 100 ore. Questo, che sarà portato in scena presso il CAP 10100, corso Moncalieri 18, offrirà alla popolazione del territorio un ulteriore momento di aggregazione e sensibilizzazione. I partecipanti al laboratorio, aumentati notevolmente rispetto alla scorsa stagione, erano  disabili e normodotati, cosa che ha permesso di ricercare attivamente gli scopi del progetto, senza comunque incorrere in un’inutile dispersività e garantire di conseguenza una buona riuscita dello stesso. Durante le lezioni, sono stati anche effettuati dei momenti di discussione e confronto circa i miglioramenti e i risultati ottenuti rispetto ai passati  laboratori. Sono stati evidenti i progressi evidenziati da tutti gli allievi e dalla stessa insegnante ed apprezzabile è stato l’ottimo riscontro per ciò che concerneva l’aspetto integrativo del laboratorio. Ogni allievo ha constatato ed apprezzato l’affiatamento e la capacità di capirsi e aiutarsi a vicenda che si sono creati col passare dei mesi e con il lavoro svolto insieme e sotto la guida dell’insegnante che ha diretto e unito persone “diversamente uguali”. Il Direttivo dell’associazione “Affetti Collaterali” unitamente al Presidente dell’A.P.R.I. ONLUS (partner nel progetto di integrazione), hanno notato gli enormi progressi del gruppo ed hanno apprezzato l’impegno di ogni partecipante e l’ottima riuscita di un progetto così importante per la società dei giorni nostri. Non si può pertanto pensare che un progetto così fondamentale per chi già vi ha preso parte, ma anche per chi vorrà partecipare in futuro, possa aver fine, ma ci auguriamo, come Associazione di Promozione Sociale, di poterlo inserire ogni anno nella nostra attività istituzionale grazie alla concessione della “Saletta” dataci dalla Circoscrizione 8 di Torino. Ultimamente poi, come comunicato a suo tempo alla Presidenza ed ai collaboratori della Circoscrizione 8, abbiamo dato il via al Laboratorio di MUSICOTERAPIA per bambini non vedenti, programma di grande rilevanza in ambito sociale. I locali dati in concessione dalla Circoscrizione 8, sono anche stati utilizzati da “Affetti Collaterali” per le prove degli spettacoli portati in scena presso i teatri del Piemonte. Questo ha potuto dare un grosso aiuto, in fase di allestimento, poiché avere la possibilità di trovarsi in un luogo familiare e’ per lo spirito di attori e tecnici, un toccasana rivolto all’impegno e alla concentrazione. Inoltre il Direttivo e tutti i soci hanno potuto, nei suddetti locali, creare diversi momenti di aggregazione e convivialità, che hanno arricchito e stimolato ogni persona presente. Per quanto riguarda i progetti futuri, è nostro intento: continuare il Laboratorio di Integrazione (quinto anno); attivare corsi di recitazione per la popolazione del territorio, tenuti dagli attori/doppiatori professionisti in forze con “Affetti Collaterali”, pubblicizzando adeguatamente sui canali preposti; continuare il Laboratorio di MUSICOTERAPIA per bambini non-vedenti; continuare le attività di aggregazione e convivialità; continuare l’allestimento di spettacoli volti alla diffusione della cultura ed alla sensibilizzazione della popolazione Piemontese. Confidiamo nell’appoggio che la Circoscrizione 8 ci ha dato e speriamo vorrà darci in futuro, permettendoci di continuare la nostra. attività istituzionale in maniera sempre più incisiva sul territorio.
Il Direttivo di Affetti Collaterali
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Concerto del corso musicale della scuola media Nievo – Matteotti di Torino
Giovedì 30 maggio alle ore 21.00 si è tenuto presso la sala dell’A.T.C. il concerto delle due classi musicali (1 A, 2 A ) della Scuola Media “Nievo”. Lo spazio di corso Dante è stato cortesemente messo a disposizione dalla Circoscrizione 8. La serata ha avuto lo scopo di mostrare al pubblico i risultati ottenuti dagli studenti e dai propri docenti nel corso dell’anno. Il  concerto è stato presentato dalla Preside della scuola, dott.ssa M. Maddalena Capellino che ha introdotto la serata con un discorso dedicato a questa seconda edizione, dal momento che il corso musicale è nato nell’anno accademico 2011 – 2012. Il corso musicale prevede quattro diversi strumenti che vengono suonati da sei studenti ognuno, così per ogni classe – o ogni sessione di orchestra – ci sono 24 musicisti. La professoressa Gaia Kunce è la docente di pianoforte, la professoressa Maria Camilla Ormezzano di violino, il docente di flauto traverso è il professore Mario Valsania e il professore Marco Ferrara insegna chitarra classica. I ragazzi della classe prima hanno aperto il concerto suonando “MUSICA TRADIZIONALE IRLANDESE” (autori vari), in seguito abbiamo ascoltato “BOOGIE” e
“ROCK MODERATO” di Passarotti  e “TRUMPER MINUET” di Handle. Dopo un breve intervallo dedicato alla consegna, da parte della Preside, dei premi vinti da alcuni studenti al concorso musicale regionale di Trofarello, è salita sul palco l’orchestra della classe seconda. Il primo brano suonato dall’orchestra e cantato dai ragazzi della classe prima è stato “CAN YOU FEEL THE LOVE TONIGHT” di Elton John , seguito da “AZZURRO” di Paolo Conte versione strumentale, “CANONE” di Pachelebel , “I MAGNIFICI 7” di Elmer Bernstein e infine “ROCK POWER” scritto dal professore di flauto traverso Mario Valsania. I ragazzi sono stati così bravi che la sala, gremita di genitori e insegnanti, è stata costantemente riempita di applausi.
Segue una breve intervista alla nostra Preside:
Che impressione ha avuto del concerto? Molto buona, mi è piaciuto molto. È stato un lavoro di buon livello anche se c’era qualche stecca qua e là.
Ha notato dei progressi rispetto all’anno scorso? Sì, due: la 2 A è molto migliorata e la 1 A è molto brava, sembrerebbe una seconda.
Quale è stato il brano che l’ ha colpita di più? È stato Canone, ma secondo me ci dovevano essere più percussioni e Can you feel the love
tonight
che era molto difficile.
Come è nata la sezione musicale? È stato molto difficile. È stata fatta domanda nel 2006 e solo nel 2011 è stata concessa.
Cosa ne pensa della musica? Mi piace molto ascoltarla. Fare musica insieme, per i ragazzi, è un modo per imparare a stare insieme e collaborare.
Quale genere preferisce? La musica classica, sinfonica, jazz e  i cantautori.
Ha mai suonato uno strumento? Sì, il flauto dolce e la chitarra, ma da quando sono diventata preside non ho più avuto tempo.
Quanto è stata importante la Circoscrizione 8? È stata molto importante per l’ottenimento della sala, per via del costo elevato e per la
pubblicità.
Viola Troisi
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Gli arredi dei giardinieri del Comune di Torino a “San Salvario ha un cuore verde”
Sabato 25 maggio, nell’ambito della manifestazione “San Salvario ha cuore verde”, i giardinieri della Città di Torino, hanno attivamente partecipato, esponendo in corso Marconi, angolo via Nizza, le proprie opere d’arte, realizzate tutte con materiale di recupero. In momenti di crisi, in cui il ritornello ricorrente, soprattutto nelle pubbliche amministrazioni, ha sempre la stessa nota: non ci sono risorse, merita evidenziare come non sempre servano risorse economiche, ma possono trovare spazio risorse umane, quali la creatività e la fantasia, per realizzare qualcosa di bello che aiuti, se non la tasca, almeno lo spirito, ad elevarsi un po’. Queste doti umane sono certamente apprezzate dai cittadini che passano, si fermano, fotografano e chiedono chiarimenti sulle opere esposte,  ciò contribuisce anche a valorizzare la figura del dipendente pubblico, di cui spesso si parla solo in negativo. Ecco nel dettaglio la descrizione di ogni “pezzo”. La voliera, rappresenta la raccolta e la custodia del sapere umano accumulata in numerosi libri, che, poco alla volta, come in un ipotetico fiume, scorrono e fuoriescono dalla gabbia  per diventare   patrimonio condiviso, con l’aiuto delle farfalle che si librano nell’aria. Materiali utilizzati: per la struttura della gabbia è stata utilizzata una recinzione di cantiere edile; la copertura
non è altro che la parte superiore di un cestino portarifiuti. Le farfalle sono
state realizzate in materiale plastico, utilizzando contenitori bianchi di
detersivi  e liquidi per la pulizia della casa. Il toretto, realizzato interamente in legno, utilizzando  residui di legni vari dai cantieri di potatura e abbattimento. Il tutto  praticamente scolpito a mano, il che rende ancora più preziosa l’opera, considerato anche che le macchine della falegnameria comunale necessitano di adeguamenti ai fini della sicurezza sul lavoro, per cui al momento si opera con attrezzi manuali. Le farfalle che fuoriescono dal toretto e invadono la vicina panchina,  rappresentano il flusso inesauribile della vita nonché il suo trionfo, perché le farfalle “ritornano” nei nostri giardini di città nella misura in cui si abbatte l’inquinamento atmosferico. Sono state realizzate in tutto (e a mano) 563 farfalle. Bicicletta e lampione, la bicicletta è stata “ripescata” nel vero senso del termine, nel centro del  letto della Dora e si presentava ricoperta di alghe, arrugginita in più punti, in condizioni, diciamo pure…pietose ed è stata rimessa a nuovo. Il corpo del gatto è stato realizzato utilizzando un palo dissuasore divelto. Il palo dell’illuminazione pubblica è costituito da un tubo in PVC per la raccolta delle acque piovane. Il corpo illuminante del lampione è rivestito da plexiglas e per la sommità è stato utilizzato un
estremo di un classico “bastone della nonna” per le tende di casa. Il
significato della presenza della bicicletta sta nel fatto che se in Città più
gente si servisse della bicicletta, ci sarebbe meno inquinamento e la presenza delle farfalle (che simbolicamente spingono la pompa della bicicletta) rappresenta degnamente questo risultato. Tutto questo è ideazione ed opera di Rodolfo Marasciuolo, giardiniere della Città di Torino,  in realtà artista nella lavorazione del legno e del ferro. E’ doveroso rilevare come i giardinieri della Città rispondano con disponibilità a questi eventi, mettendo in campo la loro ben nota passione e professionalità.
Alberto Vanzo, Servizio Verde Gestione, Città di Torino
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Manzoni People e la raccolta di vestiti e scarpe per bambini da destinare all’acquisto di lavagne LIM.
In occasione della manifestazione “San Salvario ha un cuore verde” che si terrà in corso Marconi il prossimo 25 Maggio, l’Associazione Manzoni People promuove la raccolta di vestiti usati per bambini al fine di venderli a offerta libera. Il ricavato andrà a finanziare l’acquisto di lavagne LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) per la scuola elementare Rayneri e media Manzoni. Tutti possono aderire per dare una mano nel raccogliere indumenti e calzature (in buono stato e puliti). La raccolta avverrà nelle seguenti modalità: a domicilio il martedì e il giovedì dalle 20 alle 22 nei giorni di giovedì 2 maggio, martedì 7 maggio, giovedì 9 maggio, martedì 14 maggio, giovedì 16 maggio, martedì 21 maggio; presso aula pre-scuola e dopo -scuola Rayneri dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle ore 8:30 e dalle 16:30 alle 17:30. Per comunicazioni: ebertagnoli@yahoo.it
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San Salvario corre e … resiste! In questo articolo gli studenti della 3 D del liceo Spinelli raccontano la manifestazione “A passo di Resistenza”, tenutasi in Circoscrizione domenica 21 aprile.
Domenica, 21 Aprile: si è tenuta in piazza Madama Cristina e nella Circoscrizione 8 la manifestazione “Resistentissima”, organizzata dall’A.N.P.I. e dalla  U.I.S.P. Il tema principale della giornata era la Liberazione. Erano previste gare di corsa al mattino, una “pastasciutta antifascista” e nel  pomeriggio visite a luoghi significativi per la Resistenza. Arrivati sul posto, abbiamo conosciuto alcuni organizzatori dell’evento e intervistato qualche corridore. Le nostre interviste hanno fatto emergere  alcuni dei principali significati della giornata. Ad esempio, un corridore ha affermato che, oltre a gareggiare per commemorare il 25 aprile, voleva correre anche per protestare contro l’attentato di Boston: ”Perché, se non siamo neanche più liberi di correre, dove andremo a finire?”. Sapere che atleti professionisti hanno partecipato a “Resistentissima”, invece di correre per la mezza maratona di Torino, gara effettuatasi nello stesso giorno e sicuramente di più alto livello sportivo, colpisce: hanno evidentemente capito l’importanza della manifestazione. “Correre per ricordare, questa è la più grande vittoria”, sono le parole  che ci sono rimaste più impresse prima della partenza. Tutti hanno inoltre sottolineato la nuova concezione di Resistenza: il significato va  attualizzato, si tratta quindi di un progetto più pragmatico e non soltanto di una commemorazione. “Resistere oggi significa lottare per un mondo migliore, perché vi stanno togliendo tutto, privandovi del futuro. Questo non è il mondo che volevamo lasciarvi”, con questa frase, citando anche l’ex Presidente della Repubblica Ciampi, un partecipante ha voluto trasmetterci un nuovo significato da associare a “resistere”, dicendoci anche di protestare sempre e di raggiungere i nostri obiettivi, senza delegare niente a nessuno. Altrimenti, è come se si stesse  sempre affacciati a una finestra e non si prendesse mai realmente parte alla vita.
Dopo la gara podistica ci sono state le premiazioni e uno dei vincitori si è esibito in una magnifica danza “esultante”,  trasmettendo a tutti una grande allegria. Il tempo di sistemare i tavoli e di preparare il pranzo e  ci siamo seduti davanti a una pastasciutta fumante, un po’ particolare, preparata in onore dei fratelli Cervi, per riprendere la tradizione della celebrazione della fine della  dittatura. Tra una chiacchierata e nuove conoscenze, si è passati alla seconda parte della giornata… E qui cediamo il computer al nostro compagno!
Resistentissima … in tour! – Ore 14.30, Microtecnica. Un gruppo di studenti del Liceo Alfieri ha  illustrato  ai presenti alcuni pannelli  e una mappa  che contiene indicazioni precise che si riferiscono a diversi luoghi della Circoscrizione, colpiti da bombe durante la II Guerra Mondiale. Preparatissimi e spigliati, i nostri quasi coetanei  hanno narrato la storia dell’edificio e delle lotte del movimento operaio durante la guerra, con riferimenti ad alcune figure di spicco, “resistenti” e attive in questo settore della città. Ore 15, Scuola Keller. Anche qui abbiamo trovato ragazzi appassionati e seri, di nuovo del Liceo Alfieri, che ci hanno spiegato come proprio in questo luogo si fosse installata una stamperia clandestina, anche perché l’edificio presentava numerose e facilmente accessibili vie di fuga. Divisa in settori la città, i partigiani  stampavano volantini, opuscoli e giornali per diffondere notizie e idee libere. Tutto ciò era naturalmente rischioso e spesso era necessario che  i lettori si facessero editori (copiassero a loro volta, imparassero a memoria…) per diffondere le informazioni. Ore 16, Sinagoga. Un simpatico studente della scuola media ebraica “Artom” ci ha accompagnato durante la visita, illustrandoci gli aspetti più importanti. All’esterno, al riparo del porticato, altri ragazzi suonavano e intonavano canzoni tradizionali. Anche la Sinagoga è stata purtroppo bombardata e oggi l’interno appare piuttosto spoglio, mentre un tempo doveva essere molto più accogliente. Ore 16,30, Caserma “La Marmora”. Qui ci  hanno accolto gli studenti della “Nievo”. Un video, interpretato dai ragazzi, metteva bene in evidenza  la “vita al tempo della guerra”, dalla necessità di fuggire, alla paura, ai rischi sempre incombenti. I ragazzi illustravano poi le giornate della Liberazione, dall’inizio degli scioperi fino alla fine del mese di aprile del 1945. Ore 19 piazza Madama Cristina. Premiazione delle gare e del concorso legato alla Manifestazione, rivolto ai ragazzi delle scuole. C’è un’opera, in particolare, che sarà difficile dimenticare: un disegno, “Il torturato”, del giovane Alessandro. “Con la gomma ho eliminato parte della grafite, come la
tortura annullava l’identità della vittima”. La spiegazione ci lascia stupefatti e ci fa riflettere, ancora, dopo una lunga giornata in cui gli stimoli (ma anche le risate…) non sono mancati.
Studenti della 3 D, Liceo Spinelli
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La cronaca dell’iniziativa “Un tweet per resistere” scritta dai ragazzi della scuola Spinelli. Il programma artistico della 3A e 3D dell’I.C. “A. Manzoni” per il 21 aprile.
Nell’auditorium del liceo Alfieri si tiene un incontro importante, in cui si discute sul tema della resistenza. L’incontro è organizzato dall’ANPI in collaborazione con la UISP nell’ambito della manifestazione Resistentissima,  giunta alla sua seconda edizione.  Il giornalista e scrittore Mimmo Candito, ospite d’onore, purtroppo non è presente a causa di un grave lutto in famiglia. Si affida pertanto la conduzione dell’incontro a Francesco Mele, consulente per Slow Food e scrittore. Sono tanti i giovani che arrivano dalle scuole della Circoscrizione occupando quasi tutti i posti a sedere. E’ stato ed è possibile twittare, per i partecipanti, domande e osservazioni come spunti di riflessione e di discussione. Prende per primo la parola il preside del Liceo ospitante, il prof. Riccardo Gallarà. Poi tocca a Rosanna Barello, che introduce l’argomento della resistenza facendo riflettere su temi forti e attuali come omofobia, razzismo, indifferenza, luoghi comuni e omologazione. Resistere significa prima di tutto scegliere, scegliere con la propria testa e con la propria intelligenza, cercando di raggiungere la propria verità. Francesco Mele valorizza gli interventi di tutti i ragazzi e facilita il dialogo con gli altri ospiti. Si discute sul futuro grazie a questa domanda:  fare qualcosa per il nostro futuro è più difficile ora oppure lo era maggiormente allora?  Chiedersi  queste cose vuol dire anche parlare di politica, dando a questo vocabolo un senso positivo. Resistere oggi vuol dire essere cittadini, impegnarsi e non eccedere nella delega. Rosanna Barello chiede ai presenti di farle un regalo, raccontando quali siano i loro sogni. I ragazzi  sfruttano questa opportunità… Volete sapere che cosa sognano  i nostri coetanei? Uscire dalla crisi; essere indipendenti; sentirsi appagati; essere felici (!); essere apprezzati   per quello che sono;  condividere; viaggiare; conoscere; imparare; essere una speranza per le generazioni future; fare qualcosa per migliorare  il proprio Paese … A incontro terminato, raggiungiamo sul palco Raffaele Scassellati, presidente della Sezione ANPI. Con molta cordialità accetta di rispondere alle nostre domande.  Come è nata Resistentissima?   Semplice: a far venir voglia di camminare, di correre e di festeggiare per ricordare, in piazza Madama Cristina, è stata la gara podistica  organizzata per il 25 aprile. Diamo pertanto un appuntamento al quale non si può mancare: Resistentissima, domenica 21 aprile, in piazza Madama Cristina. Il programma della manifestazione comprende  attività varie, dalla gara podistica non agonistica  al Pranzo Antifascista, alla visita ai luoghi della memoria  (Via Asti;  la Microtecnica;  la S.M.S. Keller; la Sinagoga). Nel pomeriggio vi saranno inoltre attività sportive e al termine, in serata, spettacoli musicali. Insomma: una domenica di festa, di riflessione e di condivisione. Noi ci saremo! (13 aprile 2013)
Laura Bello, Elena Cumino, Vittoria De Ambroggio, Simone De Martino, Gabriele Rossi (Scuola Internazionale Europea Statale “Altiero Spinelli”)
TRA MUSICA E POESIE – Domenica 21 aprile dalle ore 14,30 alle 18 le classi 3A e 3D dell’I.C. “A. Manzoni” in occasione del progetto sulla Resistenza e sulla Memoria, eseguiranno in Piazzetta primo Levi due brani musicali di origine ebraica con strumenti a piastre melodico – armonici e percussioni mediorientali: 3A “Hava Nagila”, 3D “Zemer Atik”. Inoltre, le suddette classi reciteranno collettivamente poesie ideate dai bambini rinchiusi nel ghetto di Terezin come “La Farfalla”,”Il Topolino”, il “Il Giardino” ed anche “Se questo è un uomo” di Primo Levi. La recitazione espressiva e prosodica di testi e l’esecuzione dei brani musicali si alterneranno lungo tutto il pomeriggio.
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L’associazione ciclisti professionisti e dilettanti si ritrova il martedì sera al circolo Crimea di corso Moncalieri 74. Presidente è Guido Messina, Franco Balmamion e Italo Zilioli i suoi vice. Vi raccontiamo la recente chiacchierata fatta con Messina e Balmamion, ripromettendoci di tornare, per incontrare Zilioli e anche perché con loro si sta veramente bene. Perché un territorio è bello anche grazie alle persone che lo frequentano.
Quando arrivo al circolo Crimea, Franco Balmamion sta cenando con un amico. Ci salutiamo, m’invita a sedermi e mi versa un bicchiere di vino. “Beva con noi, Guido arriverà più tardi.” Guido è Messina, il presidente dell’associazione. Balmamion, corridore ciclista.  Due giri d’Italia vinse Balmamion, detto il cinese, per gli occhi forse, feritoie che mirano al traguardo e che adesso mi guardano anticipando la domanda scontata che sto per fargli dicendomi che i giri li aveva vinti senza vittorie di tappa perché la regolarità paga, contava stare sempre con i migliori. Poi mi srotola il resto, con modestia e sorridendo: un campionato italiano, un terzo posto al tour, una Milano Torino, un giro dell’Appennino e altro ancora.  E mi racconta dell’unica volta che sua madre andò a vederlo correre, su al colle della Maddalena, si correva il trittico tricolore per celebrare i 100 anni dell’Unità d’Italia. Arrivò secondo e intascò un premio di 250.000 lire. “Erano tantissimi” dice sorridendo “lo stipendio di un operaio non arrivava a 50.000 lire “aggiunge l’amico a tavola. Poi scivoliamo inesorabilmente sugli altri, sui rivali. Merckx, il più grande della sua epoca, ma ingordo, le voleva vincere tutte. Mancava di generosità nei confronti dei suoi gregari. Anquetil, un signore, il migliore di tutti. Gimondi forte e caparbio. Motta, fortissimo ed elegante, ma gli mancava la grinta. Adorni, il rivale. E ridendo con gli occhi: “Battuto anche in uno sprint”. Un altro bicchiere di vino e intanto arriva Guido Messina: “dieci minuti e arrivo”. Prima, giustamente, gli amici da salutare. Continuo con Balmamion e rivolgendogli l’ultima domanda: cosa direbbe ai giovani che vogliono correre in bici? “Di non avere fretta e soprattutto dopo aver corso di chiedersi sempre se ti sei divertito”.
Guido Messina, un po’ “meno giovane”, di Balmamion parte dalle sue vittorie, me le dice velocemente da corridore in fuga: un’olimpiade, cinque titoli mondiali e sette nazionali nella specialità inseguimento e una volta in maglia rosa. Gli chiedo se preferiva la pista alla strada e lui mi risponde: “No, no, ma gli ingaggi in pista erano molto più alti”. Poi mi racconta della gara più bella e di quella che fece scalpore. La più bella nel 1955. La prima tappa del giro: da Milano a Torino. Il traguardo a pochi isolati da casa sua e dalla Frejus, la fabbrica della bici che montava. La fece quasi tutta in solitaria e indossò la maglia rosa. L’altra fu definita la sfida del secolo: un duello con Fausto Coppi nell’inseguimento. Era sempre il 1955 e a vincere fu Guido Messina. “Fausto era già avanti con gli anni… però sempre forte”. (di Augusto Montaruli – 13 dicembre 2012)
L’associazione ha circa 200 iscritti, premia le giovani leve e organizza il memorial De Filippis e una kermesse su pista a San Francesco al Campo.

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Sezione: Cultura, scuola e sport

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