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Lubatti: “In questa fase di trasformazioni le Circoscrizioni ripensino un po’ se stesse”

 

L'assessore Claudio Lubatti (a destra) con il Presidente della Circoscrizione Mario Cornelio Levi e il coordinatore della I commissione Mattia Cogato Baraldo

Ospite ieri in via Campana, l’assessore alla Città Metropolitana ha fatto il punto sulla complessa quanto confusa materia. A gennaio la 8 incontrerà anche l’esponente di giunta con deleghe al Decentramento.

Parlare di Città  Metropolitana in questo momento non è proprio semplice, perlopiù all’indomani della bocciatura in Senato della legge che avrebbe dovuto chiarire diversi aspetti del Decreto Legge dello scorso luglio in materia, appunto, di istituzioni delle Città Metropolitane e soppressione delle Province. Tuttavia, l’assessore torinese competente Claudio Lubatti, invitato ieri dalla Circoscrizione, ha cercato di aggiornare la platea sullo stato attuale delle cose. L’esponente della giunta Fassino ha esordito sottolineando che l’intenzione del governo Monti, attraverso il DL di luglio, è cambiare radicalmente l’attuale struttura amministrativa periferica italiana, tagliando, accorpando e istituendo enti con l’obiettivo di snellire e razionalizzare i costi della macchina, ridefinendo ruoli e competenze. Lubatti non ha lesinato critiche al provvedimento, perché secondo lui il documento  non tiene del tutto conto delle dimensioni di alcuni enti (“la Città Metropolitana di Torino sarà la più grande delle 10 di nuova nascita, raggruppando tutti i 315 Comuni della Provincia di Torino rispetto alla sessantina delle altre”) e di rappresentatività dei territori. “Con la bocciatura a Palazzo Madama del nuovo decreto – ha continuato l’assessore – si rischia il caos e sarà compito del nuovo governo completare urgentemente questo passaggio”.

Scendendo nei particolari della nuova Città Metropolitana di Torino, Lubatti ha annunciato che venerdì 14 dicembre si riunirà per la seconda volta la Conferenza Metropolitana, di cui fanno parte i 315 Sindaci dei Comuni interessati, per creare dei gruppi di lavoro e iniziare a parlare della bozza di Statuto provvisorio che dovrà essere approvato entro il 31 ottobre 2013, due mesi prima dello scioglimento definitivo della Provincia di Torino. “Non sappiamo cosa potrà cambiare nel prossimo futuro – ha ragionato l’amministratore comunale – e quindi oggi dobbiamo muoverci con i tempi stabiliti dalle leggi in vigore”.

In questo clima di incertezze Lubatti ha parlato anche di Circoscrizioni. “La fase di riorganizzazione istituzionale in atto – ha detto – toccherà anche gli enti di prossimità, ma non sappiamo al momento in quale maniera. La mia collega al Decentramento – ha concluso l’assessore – ci sta lavorando sopra, e un consiglio che vorrei dare è che le Circoscrizioni inizino a ripensare se stesse, compiendo un’analisi sulle loro competenze da potenziare e quelle che non hanno più senso di essere gestite a livello di quartiere”.

La Circoscrizione riprenderà a gennaio la discussione sul Decentramento, invitando in un incontro pubblico l’assessore Mariacristina Spinosa. (di Giovanni D’Amelio)   

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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