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Molino di Cavoretto: un restyling che prevede nuove abitazioni, area verde e pista ciclabile

 

L'area del Molino vista dall'alto

A stragrande maggioranza, con un contrario (Gaudio, Pdl) e un astenuto (Di Stefano, MoviMento 5 Stelle), il Consiglio di Circoscrizione ha dato parere favorevole alla riqualificazione della zona che si estende all’altezza del numero civico 270 di corso Moncalieri.

E’ stato un si, ma con delle condizioni, affinché la Città, faccia un esame approfondito soprattutto sulle problematiche legate alla nuova viabilità che verrà a crearsi in corso Moncalieri, in quella porzione di territorio chiamata Molino di Cavoretto, prossimamente interessata da una generale riqualificazione urbanistica che porterà, detratte le spese per le opere pubbliche, quasi 3 milioni di euro nelle casse del Comune. Stiamo parlando del Piano Esecutivo Convenzionato (PEC) che nelle prossime settimane approderà per il voto in Sala Rossa e che per regolamento necessita del parere, non vincolante, dell’ente di prossimità.

Cosa prevede il PEC – L’area oggetto d’intervento, sia a destra sia a sinistra della strada, all’altezza del civico 270 di corso Moncalieri, oggi è per lo più caratterizzata dalla presenza di edifici industriali dismessi. Il piano urbanistico in sostanza prevede, sul lato adiacente il fiume Po, il recupero e la messa in sicurezza dell’edificio Collino da destinare a servizi pubblici, la risistemazione dell’alveo del rio Pattonera con la realizzazione di nuovi argini, la costruzione di una palazzina di 5 piani, la creazione di un’area verde e l’ultimazione della pista ciclabile lungo il Po. Ciò sarà possibile abbattendo anche l’immobile che al momento ospita il supermercato Crai, il quale sarà trasferito dall’altra parte della strada, lato collina. Su questo stesso lato sono previste altre costruzioni di abitazioni private (per un totale generale di 120 alloggi), la ricollocazione del bocciodromo La Tesorina, parcheggi a raso e interrati su due livelli, e, appunto, il nuovo spazio Crai che si estenderà su circa 1.700 mq (rispetto ai 1.100 attuali). Tutto l’intervento urbanistico sarà possibile grazie a scambi di terreno tra pubblico e privato e alla firma di concessioni e nuove convenzioni. Il completamento dell’intero piano è previsto per il 2019 – 2020, ma già fra 3 anni potrebbero essere ultimate le costruzioni residenziali.  La parte della zona di corso Moncalieri 270 che diventerà verde pubblico

Le perplessità della Circoscrizione – Con l’aumento degli insediamenti residenziali, è previsto all’incirca l’arrivo di 350 nuovi abitanti, è facile immaginare l’intensificarsi in zona della mobilità viaria. Oltre alla realizzazione di un attraversamento pedonale luminoso su corso Moncalieri, già previsto dal PEC, la posizione dell’ente di prossimità è di aumentare gli interventi indirizzati a regolare la viabilità, come, ad esempio, la costituzione di rotonde o corsie preferenziali di svolta e l’installazione di semafori. Altri dubbi sono invece legati ai costi, circa un milione di euro a carico della Città, per la realizzazione del nuovo bocciodromo. Un’anali di risparmio potrebbe liberare risorse per migliorare la viabilità in altre zone della Circoscrizione. Infine, la Circoscrizione chiede una verifica da parte dell’assessorato allo Sport sulla possibilità di utilizzare parte del bocciodromo per una pluralità di attività sportive.

Le delibere – Il parere circoscrizionale potrebbe già essere approvato nel Consiglio di mercoledì 19 dicembre. I pronunciamenti più importanti al progetto, però, li daranno prima la Commissione Paesaggio e il settore Ambiente della Regione Piemonte. Solo allora il PEC potrà essere liberato per il voto a Palazzo Civico. (di Giovanni D’Amelio)

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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