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Il Vietnam a San Salvario: alla scoperta di una nazione nell’anno del Serpente d’Acqua

A Torino, come in altre parti d’Italia, si celebrano i 40 anni dall’avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Stati. Diverse le iniziative culturali e ricreative in programma nei prossimi mesi. L’incontro di OttoInforma con la console onoraria Sandra Scagliotti.

Il console onorario del Vietnam Sandra Scagliotti

In via Campana 24 esiste una realtà che è molto vicina dal punto di vista fisico alla sede della Circoscrizione: la palazzina che ospita il consolato del Vietnam. Proprio in questi giorni, anche in città, come in altre parti d’Italia, si festeggia il 40esimo anniversario dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra i due Stati. Le celebrazioni si svolgeranno anche nei prossimi mesi, in un anno ricco di iniziative culturali, musicali, gastronomiche, artistiche, sfilate di moda ed altro ancora, per far conoscere ai torinesi un paese ai più sconosciuto.

La casa di via Campana non ospita solo il consolato vietnamita, ma racchiude anche un Centro Studi fondato da Sandra Scagliotti, attuale console onorario, nel 1989, una Biblioteca, arredata alla vietnamita e dedicata alla sinologa Enrica Collotti Pischel di cui Scagliotti è stata allieva. All’interno della palazzina vi è inoltre la sede dell’associazione Italia Vietnam e la redazione della rivista Mekong. E proprio da questa rivista si possono imparare molte cose sulla storia e sulla cultura di un popolo che viene assimilato con il Laos e la Cambogia sotto l’etichetta Indocina, ma che in realtà è molto diverso da questi e anche al suo interno è molto vario, contando 54 etnie diverse che convivono in armonia .Oppure si può venire a sapere che Antoine de Saint Exupery non solo visitò il Vietnam, ma dedicò il suo Piccolo Principe a un altro intellettuale francese, Leon Werth, assai critico nei confronti del colonialismo del suo paese (si veda il suo libro del 1926 dedicato alla Cocincina). O ancora scoprire che per il Vietnam il nostro 2013 è l’anno del Serpente d’Acqua e siamo, secondo il loro calendario, precisamente nel 4650.

Con la console più che un’intervista la nostra è stata in realtà una conversazione assai piacevole, in cui si è parlato dell’incontro a Roma tra la delegazione vietnamita e il Presidente Giorgio Napolitano, dell’incontro con il Papa, ma anche di film come Un americano tranquillo o Indocina e della passione dei vietnamiti per il jazz . Avremo modo di tornare sull’argomento per illustrare il programma di un anno speciale di iniziative che culminerà a settembre e che vedrà presente e protagonista anche la comunità vietnamita di San Salvario. Poteva del resto mancare una comunità vietnamita nel quartiere piu’ multietnico della città? (di Germana Buffetti)

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Sezione: News

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