Home » News » Viabilità e Arredo urbano » Il Comitato Salviamo corso Marconi: “No al parcheggio, si alla riqualificazione del viale”

Il Comitato Salviamo corso Marconi: “No al parcheggio, si alla riqualificazione del viale”

Stamattina i rappresentanti del gruppo di cittadini che si oppongono alla realizzazione del parcheggio interrato pertinenziale in San Salvario hanno partecipato in Comune al Diritto di Tribuna. Sempre a Palazzo Civico, il 5 giugno è stata convocata una commissione sul tema.

I relatori del Diritto di Tribuna

Si è svolto questa mattina il Diritto di Tribuna contro la costruzione del parcheggio sotterraneo pertinenziale in corso Marconi, nel tratto che va da via Madama Cristina a corso Massimo D’Azeglio, deciso dall’amministrazione Fassino. I primi tre firmatari della petizione in sfavore del manufatto, che fino ad ora ha raccolto oltre 2.500 firme, hanno delegato tre membri del comitato “Salviamo corso Marconi” per spiegare le ragioni di questo no davanti al Presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Maria Ferraris, e agli organi di stampa. In particolare sono intervenuti Giancarlo Portis, Presidente del comitato, che ha presentato l’organismo spontaneo e ha invitato per l’ennesima volta l’amministrazione a sospendere il bando di gara che dovrebbe assegnare al privato la realizzazione dei lavori (180 box disposti su due piani). Nel suo intervento, Portis ha sottolineato che Salviamo Corso Marconi è contro il parcheggio, ma a favore della riqualificazione del viale. Questo per sgombrare il campo da una ipotetica rivalità con l’altro gruppo di residenti che in questi giorni hanno iniziato a raccogliere firme a favore della pedonalizzazione del corso. A seguire ha parlato Umberto Capra, il quale ha focalizzato l’attenzione sul valore storico del corso e della sua alberata, capace di assorbire ogni anno circa 20 kg di CO2 prodotti dal traffico veicolare. Il professore ha anche ricordato che le associazioni Pro Natura, Italia Nostra e Legambiente Ecopolis, si sono recentemente rivolte al Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici affinché questi esamini e accolga una loro proposta di allestire uno specifico provvedimento di tutela del corso e della sua fila di ippocastani. Infine, l’ingegner Marino Bernardi ha presentato una relazione tecnica sui lavori che dovrebbero essere svolti nel sottosuolo del corso e delle sostanziali imperfezioni che secondo lui sono contenute nel bando pubblico.

In sintesi, i tre relatori hanno lanciato il messaggio che abbattere gli alberi per costruire un parcheggio sotterraneo è incoerente  con un progetto di riqualificazione e abbellimento. “Si può abbellire – hanno detto – senza distruggere per creare qualcosa che non serve, cioè parcheggi privati (già in esubero e invenduti nel quartiere) togliendo 300 posti pubblici di cui invece c’è già carenza”.

A questo punto la problematica approderà in una commissione comunale congiunta Urbanistica e Ambiente fissata per il 5 giugno alle ore 9.30, lo stesso giorni in cui scadranno i termini di partecipazione alla gara pubblica. In questa occasione i consiglieri comunali, anche alla luce del parere negativo deliberato dalla Circoscrizione, potranno esaminare le richieste e le motivazioni del comitato ed eventualmente decidere se proseguire sulla via intrapresa o prendersi una pausa di riflessione per riesaminare il provvedimento. E’ inutile precisare che questa seconda via sarebbe molto facilitata se il bando in questione sarà andato deserto. (di Giovanni D’Amelio)

Tags:

Sezione: Viabilità e Arredo urbano

Lascia un commento