Home » News » Aree ex Isvor: l’episodio degli operai saliti sulla gru preoccupa anche la Circoscrizione

Aree ex Isvor: l’episodio degli operai saliti sulla gru preoccupa anche la Circoscrizione

La crisi del settore edile non risparmia il territorio della 8. Un esempio è ciò che è accaduto ieri nel cantiere di corso Dante, angolo corso Massimo D’Azeglio. I lavori proseguono non senza problemi, mentre le vendite delle abitazioni prenotate non superano il 30%.

Gli opeari in protesta sulla gru

La vicenda dei sei lavoratori che ieri si sono arrampicati su una delle gru montate nel cantiere aree ex Isvor, perché “da mesi non riceviamo lo stipendio”, è un serio campanello d’allarme di come la crisi economica stia mordendo forte anche sul territorio della Circoscrizione. E che nel caso specifico non solo mette a rischio decine di posti di lavoro, ma riapre vecchie ferite non del tutto rimarginate. Solo pochi mesi fa, infatti, il Consiglio di Stato ha respinto definitivamente la richiesta di annullamento della delibera di Consiglio Comunale (del 23 luglio 2010, n. 97), presentata dal comitato Borgo del Valentino, un nutrito gruppo di cittadini della zona che da anni si oppongono alla decisione dell’amministrazione comunale che ha dato il permesso di costruire nel luogo che fu sede della prima fabbrica Fiat. Un’area di 31 mila mq, su cui si stanno realizzando 216 alloggi, 37 tra uffici e negozi e 442 posti auto privati. Nel nuovo complesso è prevista anche la realizzazione di una piazza di 3.600 mq, accessibile a tutti, un parcheggio pubblico da 160 posti auto e un asilo nido. Per l’ultimazione del primo lotto di case, circa un centinaio, il crono programma parla di maggio 2014, mentre per il resto bisogna attendere la fine dello stesso anno. Qualcosa in più, probabilmnte, per il nido visto che di mezzo c’è anche il demanio dello Stato. Ora, l’episodio di ieri non solo può dare nuova linfa alla protesta dei residenti, ma deve interrogare la politica. Innanzitutto sulla consistenza dei mancati pagamenti alle maestranze, cioè se le ditte appaltatrici e subappaltatrici dei lavori vivono un temporaneo momento di liquidità finanziaria o se è in gioco più in generale l’ultimazione degli edifici stessi. Per capirci meglio, se ci troviamo di fronte ad un superabile rallentamento dei lavori o se all’orizzonte si intravede una buia interruzione delle attività nel cantiere. “La vicenda di ieri ci preoccupa assai – ha commentato il Presidente della Circoscrizione 8, Mario Cornelio Levi – e mi sto attivando per capire lo stato delle cose. L’auspicio è che l’opera, anche se non gradita né dagli abitanti del Borgo né da noi (la Circoscrizione 3 anni fa diede parere negativo alla realizzazione del complesso, ndr) venga terminata, piuttosto che ritrovarsi con un mostro incompleto e inutile per la popolazione”.

Sul tavolo c’è da aggiungere che, da informazioni forniteci dall’ufficio vendite della proprietà, fino ad ora le abitazioni che risultano prenotate sono circa una sessantina, quasi il 30% del totale. A un anno di distanza dal completamento degli stabili forse non è né tanto né poco, ma in mezzo c’è una stagnazione del mercato immobiliare che sta mettendo a dura prova l’intero comparto. E i nervi dei piccoli imprenditori che da un giorno all’altro si ritrovano senza lavoro. (di Giovanni D’Amelio)

Tags: , ,

Sezione: News

Lascia un commento