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La Giunta ha deciso: per un anno divieto di apertura di nuovi locali in San Salvario

Poche ore fa, l’organo esecutivo del Comune ha approvato una delibera che sostituisce un precedente provvedimento del 2011 in materia di permessi per gli esercizi pubblici. Novità nell’area compresa tra corso Marconi e le vie Nizza, Galliari e Madama Cristina.

Movida in San Salvario

Il documento varato stamattina dalla Giunta Fassino farà sicuramente felice parecchi cittadini che soffrono più di altri il fenomeno della movida, anche se lo stesso poco può fare sull’esistente. La delibera approvata, infatti, introduce una serie di modifiche nella regolamentazione e nei limiti imposti alle aperture di nuovi locali. Queste soluzioni saranno in vigore per un anno, poi si verificherà la loro validità ed efficacia per capire cosa fare. La delibera di oggi va a sostituire in materia quella del 2011, che in sostanza vietava nell’area di piazza Vittorio, nel Quadrilatero Romano ed in corso Moncalieri l’apertura di nuovi esercizi pubblici, Ora, visti i cambiamenti avvenuti nelle aree più frequentate dalla movida in città, l’amministrazione ha ritenuto giusto adeguare le regole. Da ora in poi, in piazza Vittorio Veneto e zone limitrofe (area compresa tra via Giolitti, via delle Rosine, via Po, la piazza, le vie Giulia di Barolo, Verdi, Roero di Cortanze, corso San Maurizio ed i lungo Po Cadorna e Diaz) sarà consentita l’apertura di nuovi locali solamente a condizione che il loro orario di chiusura non vada oltre l’una del mattino, mentre per corso Moncalieri e per il Quadrilatero non sussisteranno più divieti e limitazioni. La vera novità, comunque riguarda il quartiere San Salvario: viste le situazioni di saturazione ed i problemi rilevati anche grazie alla documentazione fornita dalla Polizia Municipale e dalla Questura, si prevede il divieto assoluto di apertura di nuovi locali e di trasferimento di attività da altre zone nell’area compresa tra corso Marconi e le vie Nizza, Galliari e Madama Cristina, dove nell’ultimo triennio hanno aperto una ventina di nuovi locali.

La deliberazione fa seguito alle modifiche introdotte a fine aprile (ed entrate in vigore a maggio) al “Regolamento per l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande degli esercizi pubblici” che prevedono la possibilità, sentite le organizzazioni di categoria, di limitare o vietare le aperture di locali o il trasferimento di attività.

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