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Lubatti sul parcheggio Marconi: “Non ci sono elementi nuovi per ritirare la delibera”

La commissione comunale di stamattina si è chiusa con l’annuncio di ricorrere al TAR da parte del comitato di cittadini che si oppone alla realizzazione del manufatto interrato nel corso. Chiuso il bando per i lavori, due le proposte presentate dai privati.

Presieduta da Domenico Carretta e Marco Grimaldi, si è tenuta questa mattina una commissione congiunta Viabilità e Ambiente per discutere del parcheggio interrato in corso Marconi (nel tratto tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio) deciso dall’amministrazione comunale. E così, dopo il diritto di Tribuna di due settimane fa, i rappresentanti del comitato che si oppongono all’opera  hanno nuovamente argomentato le loro ragioni. Le loro tesi, però, hanno trovato la risposta dell’assessore Claudio Lubatti e di alcuni consiglieri intervenuti al dibattito. Il primo ad intervenire è stato Giancarlo Portis, Presidente del comitato “Salviamo corso Marconi”, il quale oltre a ribadire che finora sono state raccolte più di  2.700 firme di cittadini che non vogliono scavi in quella zona, ha ricordato le motivazioni del no: riduzione dei parcheggi in superficie, forti disagi per i residenti e per la scuola Manzoni, palazzi a rischio lesioni, danno all’immagine turistica del territorio. A Portis ha fatto seguito Umberto Capra, vicepresidente del comitato, che dopo un exursus storico del viale ha sottolineato la questione dell’alberata mostrando un modellino di albero per simulare la sua caduta causata da radici inesistenti. Infine, sempre per il comitato, ha preso la parola l’ingegner Marino Bernardi, in qualità di tecnico esperto del settore, che, oltre a sottolineare l’impegno economico in termini di manutenzione del parcheggio, ha evidenziato il rischio della falda acquifera che a suo dire è in costante e preoccupante risalita.

Con l’aiuto di alcuni tecnici comunali, alle osservazioni dei cittadini ha risposto Claudio Lubatti. L’esponente di giunta ha ripetuto che gli oneri per la costruzione del parcheggio saranno utilizzati dalla Città per la riqualificazione e la pedonalizzazione centrale dell’intero corso Marconi. L’assessore ha dichiarato inoltre che al momento non ci sono elementi nuovi che possano portare al ritiro della delibera in questione e che, a differenza di piazza Gran Madre. qui non vi è nessun vincolo artistico o paesaggistico da rispettare salvo il mantenimento dell’attuale prospettiva. Lubatti ha concluso affermando che questo di corso Marconi non è certamente il primo parcheggio che il Comune di Torino delibera e che ogni valutazione d’impatto ambientale è stata svolta nel rispetto delle norme. Dopo le precisazioni dei tecnici sull’analisi delle offerte e sulla situazione alberata si è aperto il dibattito tra i consiglieri comunali che ha confermato, con qualche distinguo, un sostanziale parere favorevole all’opera.

La commissione si è conclusa con l’annuncio da parte di Lubatti dell’arrivo di due offerte al bando di gara per la realizzazione dei lavori e della proposta di un iter che preveda una commissione in Circoscrizione dove analizzare e discutere della riqualificazione del corso, questo prima di passare dalla conferenza servizi e quindi proseguire l’iter formale. A questa apertura dell’assessore è seguito l’annuncio del ricorso al TAR da parte del comitato. (di Augusto Montaruli)

 

 

 

 

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Sezione: Viabilità e Arredo urbano

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