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L’esito della Commissione Consiliare non soddisfa il Comitato Salviamo Corso Marconi

Mercoledì 5 giugno, dopo una seduta di quasi tre ore si è conclusa la Commissione Consiliare per la “Non realizzazione di un parcheggio privato pertinenziale interrato in corso Marconi”. “Abbiamo trovato l’Assessore Lubatti chiuso e prevenuto nei confronti delle ragioni per il no alla costruzione del parcheggio privato”, afferma il Presidente del Comitato Giancarlo Portis.  “Il fatto che il progetto presenti più aspetti negativi che positivi per la collettività sembra non sollecitare ulteriori riflessioni su un’opera che il Comune a quanto pare intende realizzare a tutti i costi”.

Il Comitato ribadisce: l’inutilità e dannosità del progetto per il quartiere (danno sociale ed economico con sottrazione di circa 290 posti auto a residenti, commercianti e frequentatori a vario titolo); il danno ambientale per la rimozione del patrimonio arboreo e per il peggioramento dell’inquinamento dovuto   all’aumento della circolazione passiva (= circa 290 posti auto pubblici in meno vogliono dire 290 macchine che girano per cercare un posto che non c’è più); si può riqualificare senza distruggere e pensare a soluzioni alternative per posti auto a rotazione, siamo disposti a collaborare in merito con l’Amministrazione.

Posto in evidenza anche il fatto che sarà un cantiere complesso per cui si potranno allungare i tempi, i costi e i disagi: fitta rete di sottoservizi, presenza della falda, case lesionate, scuola (700 alunni). “La valutazione economica di un’opera va calcolata per tutta la durata prevista, in questo caso almeno 90 anni”, aggiunge l’ing. Marino Bernardi, “se ci fossero problemi strutturali e ambientali successivi, dovuti ad uno studio di fattibilità incompleto alla base del bando, i costi per la risoluzione ricadrebbero sulla collettività che dovrebbe farne le spese”.

Umberto Capra, vicepresidente del Comitato ribadisce “con la realizzazione del progetto verrebbe a mancare il rispetto del cannocchiale prospettico, costituito dall’alberata, richiesto dalla Sopraintendenza all’Assessore”.

Totalmente trascurate le 3.000 firme di cittadini contrari all’opera e le 8 associazioni di appoggio al No al parcheggio. Conclude Gabriella Sola, vicepresidente del Comitato “la petizione è stata presentata in Comune il 16 aprile e la riunione di confronto con la Commissione Comunale è stata accordata solo il 5 giugno alle 9.15, quasi in contemporanea con l’apertura delle buste (ore 10.30), quando ormai era in pratica impossibile ogni ripensamento di sospensione del bando”.

Nel corso della riunione arriva la notizia che sono state presentate due offerte per la realizzazione dell’opera, toccherà ora al Comune valutare la congruità dei progetti. Si potrebbe anche presentare l’eventualità che il lavoro non venga assegnato.

Comitato Salviamo Corso Marconi

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