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Solidarietà a Caselli, Marseglia e Papania

L’Italia dei Valori, a partire dal Presidente Di Pietro fino al gruppo consiliare della Circoscrizione 8, ha espresso sostegno al Procuratore Capo Caselli.

Il Procuratore Capo di Torino Giancarlo Caselli

“Esprimo di nuovo, e ancora una volta, la mia piena solidarietà e quella dell’IdV a Giancarlo Caselli, vittima di minacce per gli arresti effettuati tra militanti e infiltrati No Tav”. Lo afferma in una nota Antonio Di Pietro. “E’ un giudice che ha sempre fatto il proprio dovere senza guardare in faccia nessuno. Caselli non sta cercando di criminalizzare né di appoggiare il movimento contro la Tav, ma sta operando, anche questa volta, come ha sempre fatto quando ha combattuto terroristi e mafiosi,  nel rispetto del dettato costituzionale – aggiunge -. Medesima solidarietà è stata espressa da Giovanni D’Amelio, capogruppo IdV, e Mario Cornelio Levi, Presidente della Circoscrizione 8, durante l’assise consiliare dello scorso 22 febbraio.

La solidarietà di Italia dei Valori va anche al consigliere comunale di Crotone, Michele Marseglia, vittima di un’ignobile minaccia mafiosa, e al senatore PD Antonio Papania. Quest’ultimo è stato bersaglio nei giorni scorsi ad Alcamo (TP) di una bomba carta fatta esplodere davanti al portone d’ingresso della segreteria politica del senatore. Il vile atto non ha per fortuna provocato danni.

MAFIA: DI PIETRO, SU BENI CONFISCATI SITUAZIONE GRAVISSIMA – “Quanto denunciato da Libera e dall’Anbsc è gravissimo. Non è tollerabile infatti quanto emerge dai dati diffusi dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata: su 1.516 aziende confiscate alla mafia, solo 176 sono attive e cioé poco più dell’11% del totale. Chiediamo al governo di spiegare urgentemente il motivo di questa intollerabile situazione che rappresenta un vero e proprio regalo alla criminalità organizzata. L’esecutivo dica perche’ il 60% dei beni da destinare ai comuni è bloccato in quanto vincolato da ipoteche bancarie”. E’ quanto si legge nel testo di un’interrogazione a prima firma del leader IdV, Antonio Di Pietro, al ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, al ministro dell’Economia, Corrado Passera, e al ministro della Giustizia, Paola Severino. “Con l’effettiva operatività di tutte le aziende sottratte alla criminalità organizzata – aggiunge Di Pietro – si potrebbe, inoltre, creare nuova occupazione nelle realtà in cui il tasso di disoccupazione e il rischio di delinquere è più alto. Il governo dovrebbe spiegare le ragioni per cui gli istituti di credito tagliano i fondi a queste imprese e agevolare l’accesso al credito, potenziando anche l’Anbsc, che ci risulta abbia scarse risorse economiche e che possa contare solo su trenta funzionari”, conclude.

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Sezione: Di Pietro - Italia dei Valori

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