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Il comitato di cittadini Salviamo Corso Marconi scende in strada contro l’arrivo delle ruspe

Si è tenuto nel tardo pomeriggio di oggi un aperitivo contro la costruzione del
parcheggio interrato deciso dall’amministrazione comunale. Circa 300 persone
hanno preso parte alla manifestazione. Inaugurata la raccolta fondi per pagare
le spese del ricorso al TAR.

Aperitivo in corso Marconi (foto Alex Porro)

La piantumazione di un piccolo albero da contrapporre all’eliminazione di 51 ippocastani secolari se aprirà il cantiere per la realizzazione del parking. Giovani studenti turchi che raccontano la lotta di popolo del Gezi Park di Istambul contro la decisione del governo di radere al suolo un luogo ritenuto importante dai cittadini. Il comitato Salviamo Corso Marconi, un vasto gruppo di cittadini che da alcuni mesi si batte contro la realizzazione dell’autorimessa di due piani sottoterra decisa dal Comune, usa simboli di speranza e di lotta per mandare ancora una volta il suo messaggio di disapprovazione. Disapprovazione verso un progetto che gli aderenti ritengono inutile (non si risolverebbe il problema dei parcheggi in zona), distruttivo (abbattimento dell’alberata storica) e anche pericoloso (causa falde acquifere instabili esistenti nel sottosuolo). Così, mentre a Palazzo Civico si valuta quale delle due proposte private si è aggiudicata la concessione del diritto di superficie per la costruzione del manufatto (che sorgerà, salvo ripensamenti, nella parte centrale del corso, tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio), una parte degli abitanti del quartiere “occupa” il corso per organizzare un aperitivo. Un modo diverso per dire no a quella che loro ritengono un’imposizione decisa dalla Sala Rossa. Ma soprattutto un momento per inaugurare la raccolta fondi da utilizzare per fare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.

Anche la Circoscrizione, tra vari distinguo, ha dato parere negativo all’opera, ritenendo più opportuno, eventualmente, un’autorimessa da 180 o più posti da destinare in parte alla rotazione, e non tutti di proprietà. Perché in zona, trovare “posto” è un problema diventato endemico, soprattutto nelle ore successive alla scadenza della sosta a pagamento.

Una criticità che pure il Comune vorrebbe risolvere. Il piano dei lavori, infatti, oltre a progettare la riqualificare e la pedonalizzare dell’intero corso Marconi, prevede anche interventi che rendano meno caotica la circolazione e la sosta degli automezzi nella parte vecchia di San Salvario. Provvedimenti che un’altra parte della cittadinanza, anche loro organizzati in un comitato, vorrebbero da subito, a prescindere dalla costruzione o meno del parcheggio. Cosa, però, in questo momento impossibile da pronosticare da parte del pubblico senza l’azione
del privato.

Quindi, se le procedure burocratiche non troveranno intoppi legali, tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2014 dovrebbe aprire il cantiere. Ma tra il dire e il fare potrebbe intromettersi il TAR. (di Giovanni D’Amelio)

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Sezione: Viabilità e Arredo urbano

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