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Una palazzina nella zona esondabile del Fioccardo. Levi: “La costruzione ci sorprende”

L’associazione Pro Natura denuncia la realizzazione di un complesso edilizio in un’area classificata parco fluviale. La Circoscrizione esige un veloce chiarimento.

“L’autorizzazione alla costruzione di un edificio sul terreno degli ex vivai Erba ci coglie di sorpresa e ci vede contrari. Già nel 2010 avevamo dato parere sfavorevole a questo provvedimento, proponendo la possibilità di un convenzionamento dell’impianto sportivo. La Circoscrizione chiedeva che i campi da calcio, strutture particolarmente carenti sul territorio,venissero riservati all’ente di prossimità in particolari orari soprattutto al mattino per venire incontro alle esigenze delle scuole”. Il Presidente della 8, Mario Cornelio Levi, non nasconde disappunto e imbarazzo in merito all’intervento di edilizia privata che si sta concretizzando nel Borgo del Fioccardo, sulla sponda destra del Po, in una zona a forte rischio di straripamento del fiume. La vicenda è stata denunciata da Pro Natura, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera ai rappresentanti dei vari livelli delle istituzioni cittadine. “Nel giro di poche settimane – si legge nella missiva – a pochi passi dalla recinzione di cantiere che avrebbe dovuto portare alla sistemazione del percorso ciclopedonale tra la scuola del Fioccardo e gli impianti della Sisport, molti cittadini esterrefatti hanno visto sorgere un complesso edilizio di due piani fuori terra (per ora), in corrispondenza dei campi sportivi della ex-Società Geraldina, con accesso dagli interni di corso Moncalieri 346, tra gli ex-vivai Erba e la discoteca Patio. Accanto è stato realizzato un vasto piazzale destinato a parcheggio”. E ancora. “L’area è classificata come parco fluviale (P32) dal vigente Piano Regolatore, sottoposta a vincolo paesaggistico, e in fascia B secondo il Piano di Assetto Idrogeologico”.

A consentire i lavori una concessione edilizia, la n. 24/d rilasciata dagli uffici comunali il 15 luglio 2013, che autorizza la Società ROGIMI a costruire spogliatoi e bar in un’area dove, sostiene ancora l’associazione ambientalista, “non esisteva in precedenza alcun volume edificato”. Un provvedimento che lascia tanti interrogativi non solo a Pro Natura. Levi e tutti i consiglieri di Circoscrizione pretendono risposte. “Eravamo e lo siamo tuttora contrari all’edificazione che si sta realizzando – tuona il Presidente – ed essendo caduta la possibilità di convenzionamento il tutto è stato ricondotto ad un discorso di edilizia privata che non richiede il parere del nostro Consiglio. E’ nostra intenzione, però, approfondire l’argomento tramite un’interrogazione ai sensi dell’articolo 45 per conoscere le motivazioni dell’autorizzazione di tale costruzione in una zona esondabile e capire se sono stati espressi tutti i necessari pareri da parte dell’ente parco e dal Magispo”. (di Giovanni D’Amelio)

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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