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Tra 8 mesi dovrebbe riaprire l’ambulatorio di via Petitti, manovre in quello di via Pellico

Il Direttore Generale dell’ASLTO1, Briccarello, interviene in IV commissione circoscrizionale e promette che i servizi Sert e quello di Salute mentale, attualmente dislocati in via Lombroso, saranno trasferiti temporaneamente nella sede di via Berthollet.

Simulazione grafica del futuro poliambulatorio di via Petitti

Operazione poliambulatori sul territorio della Circoscrizione. Nei prossimi mesi la Regione Piemonte, o meglio l’ASLTO1, procederà ad un riordino dei servizi socio-sanitari in base  alle strutture disponibili. Questo riassetto, a grandi linee, è stato abbozzato giovedì pomeriggio nella sala consiliare della 8 direttamente da Giovanna Briccarello, Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di zona. Partiamo con le emergenze. Poco più di una settimana fa, il consiglio circoscrizionale votava all’unanimità un ordine del giorno che si opponeva al trasferimento dei servizi di salute mentale e del Sert (tossicodipendenze), attualmente attivi in via Lombroso 16, rispettivamente in via San Secondo e via Nizza, così come deciso in un primo momento dall’azienda sanitaria. Briccarello ha spiegato che la decisione di spostare i due centri di cura si è resa necessaria per questioni contingenti. “La struttura – ha sottolineato – è già di per se inadeguata ad ospitare operatori ed utenti, ma la situazione è precipitata con la rottura dell’impianto di riscaldamento la cui sostituzione costerebbe diverse decine di migliaia di euro. Quindi la decisione del provvisorio dislocamento, in attesa dell’ultimazione del poliambulatorio di via Petitti, sede di destinazione di queste prestazioni”. La novità, però, è emersa durante l’incontro. Il Direttore ASL, infatti, viste le resistenze della Circoscrizione, ha promesso di verificare la possibilità di un trasloco temporaneo in via Berthollet, nella palazzina che attualmente ospita la neuropsichiatria infantile. Alla notizia consiglieri e cittadini in sala hanno tirato un sospiro di sollievo.

Un altro sospiro era stato tirato qualche minuto prima, quando l’architetto Antonietta Pastore aveva annunciato che, salvo imprevisti, l’ambulatorio specialistico di via Petitti 24, da diversi mesi oggetto di ristrutturazione, dovrebbe riaprire entro giugno del 2014. E in questo edificio,
oltre al Sert e al Dipartimento di salute mentale, sarà riattivato il Centro Unificato Prenotazioni (CUP), il consultorio familiare e quello infermieristico.

Ma non è finita qui. Parte della riunione è stata dedicata anche al poliambulatorio Valdese di via Pellico. Briccarello ha più volte utilizzato i termini “eccellenza” ed “innovativo” per prefigurare una struttura che “sarà un fiore del Distretto”. Esattamente quello che era l’ospedale prima che la Regione decidesse di chiuderlo. Gli spazi interni dell’edificio saranno riempiti entro novembre prossimo e come ha elencato la responsabile, dottoressa Maria Clara Zanotto, il presidio diventerà un importante polo oncologico dotato di un Centro Accoglienza e Servizi (CAS), un punto Ecografico di livello, la sede del distretto di Ginecologia-ostetricia con tanto di reparto di Prevenzione Serena (aperto anche alle donne disabili), oltre ad un potenziamento del reparto prelievi e di quelli relativi alla cardiologia e all’urologia.

Da sottolineare la posizione assunta durante l’intera commissione dal Presidente della Circoscrizione, Mario Cornelio Levi, che per quasi tutto il tempo ha intrapreso una specie di duello con la Briccarello, e più volte il dibattito è scivolato su quella che è ancora una ferita aperta, ovvero la chiusura dell’ex ospedale Valdese, sulla cui vicenda il Direttore ASL ha riconosciuto dei personali deficit di informazione e di confronto, ma nel merito, per l’ennesima volta ha ripetuto che l’Evangelico “costava troppo alle casse regionali”. (di Giovanni D’Amelio)

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Sezione: Sanità e Servizio Sociale

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