Home » News » Viabilità e Arredo urbano » Nel deserto dell’aula consiglio si è parlato di pedonalizzazione sull’asse di corso Marconi

Nel deserto dell’aula consiglio si è parlato di pedonalizzazione sull’asse di corso Marconi

Mercoledì 30 ottobre a Palazzo Civico si terrà una riunione della Conferenza dei Servizi per valutare l’opera. In preparazione di questo appuntamento l’ente di prossimità ha organizzato un tavolo per presentare e discutere il progetto preliminare dei lavori.

Simulazione grafica della superficie di corso Marconi dopo la riqualificazione

Sarà stato l’orario, le 14, sarà stato che non era una vera e propria commissione, ma ieri pomeriggio nell’edificio di via Campana 32 i consiglieri e i cittadini presenti, almeno nella prima mezz’ora, si potevano contare sulle dita delle due mani. Dall’altra parte, i tecnici della Città di Torino e della società che dovrà occuparsi dei lavori, chiamati dalla Circoscrizione per illustrare a grandi linee il progetto preliminare dell’opera in vista della Conferenza dei Servizi che si terrà in Comune mercoledì 30 ottobre. E pensare che l’argomento è stato e sarà di forte impatto sociale per il futuro di una porzione del quartiere San Salvario. Parliamo della riqualificazione e pedonalizzazione della parte centrale di tutto corso Marconi, sotto il quale, nel tratto che va da via Madama Cristina fino a corso Massimo D’Azeglio, sarà realizzato un’autorimessa pertinenziale di due piani per un totale di 227 posti. Il progetto del viale, il cui costo stimato si aggira sul milione e 600 mila euro, è stato illustrato dall’architetto Paolo Mighetti, uno dei professionisti che ha lavorato alla proposta che ha permesso alla ditta Gestinord srl di aggiudicarsi il diritto di superficie per realizzare il manufatto interrato, ma anche di riorganizzare la parte superiore della strada, da finanziare tramite gli oneri di urbanizzazione a scomputo. “Corso Marconi – ha precisato l’architetto – attualmente è un parcheggio a cielo aperto, non omogeneo e con presenza di verde pari a zero. Il viale deve invece diventare vivibile, con un arredo urbano fruibile per i cittadini e che racconti una nuova storia della sua esistenza”. Mighetti ha così parlato di alberi e verde pensile per circa 2.600 mq, di piste ciclabili e di arredo diviso in quattro aree riconoscibili per colori e immagini riprodotte in superficie: la parte storica (più prossima al Castello del Valentino, con una pavimentazione che ricorda il giglio di Francia, in omaggio a Maria Cristina), quella botanica (con panchine a foglia), di gioco e di arte (con uno spazio per i più piccoli e pavimento a grandi riquadri che diventa una tavolozza per pittori) e multietnica (con disegni semplici ma d’effetto). Il progettista ha anche sottolineato i bassi costi di manutenzione del verde e dei materiali che saranno utilizzati per realizzare la riqualificazione. Un punto, questo, toccato dal Comitato Salviamo Corso Marconi, che a inizio riunione, tramite una sua portavoce, ha ribadito la propria contrarietà al parking sotterraneo, ma “accetterebbe la discussione della sistemazione superficiale a patto che gli alberi del corso venissero collocati in due filari in piena terra (non su terrapieno o vasche) in una trincea lunga almeno tre metri e sull’asse di quelli esistenti”. Un’apertura non da poco da parte di chi si sta per rivolgere al TAR per bloccare le scavatrici.

Il Comitato, ma anche alcuni consiglieri, hanno sottolineato anche la scarsa partecipazione di pubblico, avanzando la richiesta di fissare i prossimi incontri in orari più accessibili. Alla discussione hanno partecipato anche i rappresentanti dell’associazione Rispettando San Salvario, i quali sostanzialmente hanno lamentato che a lavori finiti ci saranno molti meno parcheggi a disposizione rispetto ad oggi, mentre il gruppo delle Donne in Difesa della Società Civile avevano inviato nei giorni precedenti una lettera per annunciare la loro indisponibilità, criticando la decisione del parcheggio pertinenziale.

Il Presidente della Circoscrizione, Mario Cornelio Levi, ha annunciato per le prossime settimane nuovi incontri sull’argomento, ribadendo che il progetto preliminare in questa fase può ancora essere suscettibile di correzioni e modifiche e che l’ente di prossimità tenterà di estendere la riqualificazione anche su Largo Marconi, al momento escluso dall’intervento. (di Giovanni D’Amelio)

Tags:

Sezione: Viabilità e Arredo urbano

Lascia un commento