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Il progetto Madri di Quartiere compie due anni e OttoInforma li racconterà in un docu-film

A giorni partiranno le riprese del filmato che avrà l’obiettivo di diffondere in tutta la Città, ma anche in altre parti d’Italia, l’importante esperienza di inclusione che stanno svolgendo in San Salvario alcune donne straniere e italiane. Con il supporto dei Servizi Sociali.

Le Madri del Quartiere San Salvario

Un film documentario per rappresentare con le immagini lo straordinario lavoro che un gruppo di donne di diverse nazionalità stanno svolgendo nel quartiere San Salvario grazie all’associazione il Mondo di Joele in collaborazione con i Servizi Sociali del distretto. Un impegno che mira a dare aiuto a tutte quelle persone, tra cui tanti italiani, che si trovano ad affrontare delle situazioni difficili legate alla mancanza di lavoro, dei mezzi necessari per la sussistenza quotidiana, ma anche di informazioni di base per districarsi nei meandri della contorta burocrazia italiana. E per spiegare meglio come sta funzionando il tutto, tre Madri di Quartiere, Alina (russa), Elena (italiana) e Daniela (romena) sono intervenute in Circoscrizione, durante una IV commissione che si è svolta martedì 29 ottobre, e qui hanno raccontato le loro esperienze personali legate alle diverse storie di cui si stanno occupando per dare una mano a tante loro connazionali che risiedono nel quartiere e che vivono situazioni di disagio e di vulnerabilità sociale. Durante l’incontro sono state presentate le linee guida per il prosieguo del progetto.

I NUMERI DEL PROGETTO – Dopo il periodo iniziale di organizzazione e formazione, nel primo anno di attività operativa sul campo, l’intervento ha ottenuto risultati significativi, incontrando in totale circa 500 persone che hanno chiesto aiuto. Il 22% di queste sono di nazionalità marocchina, il 19% romena, il 10% italiana, e poi ancora magrebini, sudamericani, dell’Est Europa, africani. I temi più toccati sono il lavoro (44%), l’aiuto economico (24%), la burocrazia legata alle pratiche di immigrazione (9%). Il 60% delle persone che si rivolgono alle Madri di Quartiere hanno un’età compresa tra i 30 e i 44 anni. L’89% delle richieste sono state avanzate da donne.

OBIETTIVI FUTURI – Tra le priorità immediate del progetto c’è la necessità di rendere le
Madri non solo mediatrici di comunità, ma anche formatrici di altre Madri. Inoltre, soprattutto per le famiglie straniere, sarà importante intercettare le domande di aiuto non raggiungibili dai Servizi Sociali, facilitare il passaggio di informazioni, costruire e rafforzare le dinamiche che rendano possibili l’auto mutuo aiuto tra residenti. Nel medio termine, anche in base alle risorse disponibili, si cercherà di estendere il progetto non solo in San Salvario, ma in tutta la Circoscrizione e successivamente in tutta la Città.

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Sezione: Sanità e Servizio Sociale

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