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Linea 3: dismessi i Jumbo Tram e il capolinea si sposta in largo Regina Margherita

Nell’ultimo consiglio circoscrizionale del 2013, i consiglieri di minoranza Bani e Tommasi, hanno presentato un’interpellanza sulla soppressione del tragitto su piazza Hermada.

La linea 3 parte da piazzale Vallette e arriva fino a piazza Hermada e nella sua lunga percorrenza attraversa tutta la città e consente di raggiungere, dalla collina torinese, gli ospedali Gradenigo, Cottolengo, Amedeo di Savoia, per non dimenticare il complesso di uffici ubicati nel centro Pier della Francesca. Fino ad ora questa linea era considerata da GTT una specie di metropolitana leggera di superficie: infatti sulla linea stessa erano utilizzati i cosiddetti “jumbo tram” (serie 7000). Il 9 dicembre si cambia, vengono dismessi i Jumbo tram, sostituiti da tram a pianale ribassato (serie 5000) sulla metà delle corse e spostando il capolinea da piazza Hermada a largo Regina Margherita. Tutto questo come specifica l’assessore ai Trasporti della città di Torino: “perché così diventa accessibile ai clienti diversamente abili, anche la linea 3, ma contemporaneamente in conseguenza dei mezzi impiegati, la linea 3 si attesterà in largo Regina Margherita e quindi per raggiungere piazza Hermada sarà possibile l’interscambio con la linea 75 il cui percorso verrà appositamente modificato”. Il presidente della Circoscrizione 8, Mario Cornelio Levi, ed il coordinatore competente, Marco Addonisio, dopo una doverosa premessa nella quale rimarcavano il fatto che, a fronte di questa scelta da parte dell’assessorato ai Trasporti della Città, nessuno ha pensato di coinvolgere gli enti di prossimità interessati, hanno esposto le logiche della modifica. La principale è che il capolinea di piazza Hermada non è predisposto a ricevere i nuovi tram essendo essi bifacciali, pertanto le soluzioni erano in sostanza due: la prima gestire tutta la linea con autobus lasciando inutilizzati quasi 10 km di binari e la seconda, quella che poi si è scelta, spostare il capolinea più a valle. Sicuramente il prendere due mezzi pubblici (75 e 3) arrivare in città, non agevola un utente diversamente abile, perché come tutti sanno, la salita e la discesa, nonché la sistemazione sul mezzo stesso, non sono proprio operazioni così semplici e che viaggiare in autobus provoca più sobbalzi e sballottamenti rispetto ai veicoli su rotaie. A ciò si aggiunga che si passa da un Jumbo tram con una capacità di 292 posti ad un tram, serie 5000, con posti per solo 181 passeggeri, in una zona dove vi è una grossa concentrazione di studenti in via Lodovica, dove sono presenti la scuola Vera e Libera Arduino, l’Altiero Spinelli e la Gobetti Marchesini.

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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