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Nosiglia propone la nascita di un Tavolo per intervenire sulla mala movida di San Salvario

Il Presidente della Circoscrizione, Mario Cornelio Levi, commenta come segue le parole espresse dall’arcivescovo di Torino sulle pagine locali de La Repubblica di oggi.

Gentile Direttore, leggo sul suo giornale che l’Arcivescovo Nosiglia prende a cuore il problema della “Movida” di San Salvario e propone la creazione di un Tavolo con le istituzioni. E’ evidente che il problema “Movida” non riguarda solo San Salvario, ma è altrettanto evidente come la toponomastica del quartiere renda la presenza di centinaia di persone più impattante che in altri luoghi. Proprio per questo da anni il tema è affrontato dalla Circoscrizione, da me personalmente, dalla Giunta e dal Consiglio, con lo scopo di individuare interventi che ne mitighino le conseguenze. In questi anni abbiamo intrattenuto rapporti ed effettuato riunioni con i vari comitati cittadini, con i titolari dei locali, con gli assessori competenti, con le istituzioni tutte. Si sono indette assemblee pubbliche, consigli aperti, commissioni e ho parlato delle problematiche, chiedendo aiuto, ad ogni Prefetto in carica. Qualche risultato si è ottenuto (vedasi modifica al regolamento di Polizia Municipale e l’inclusione di San Salvario fra le zone ove non si può aprire nuovi locali) ma molto è ancora da fare. Mi preme però ricordare che San Salvario non è solo “Movida” ma anche e soprattutto un quartiere ove fervono iniziative culturali, è presente un artigianato e un commercio di qualità, sono nate gallerie d’arte e studi di architettura e design… insomma un quartiere dinamico che attira i giovani e non solo per lo svago serale.
Con i gestori dei locali, in buona parte riunitisi recentemente in associazione, stiamo favorendo iniziative culturali quali la partecipazione alla “Maratona Mozartiana” del cine teatro Baretti, al Festival del jazz e al Salone del Libro. L’obiettivo finale di tutti è una pacifica convivenza che rispetti le esigenze di tutti, residenti e giovani in cerca di divertimento.
Per perseguire questo obiettivo, sul quale, ripeto, la Circoscrizione lavora da tempo, ben venga l’impegno dell’Arcivescovo che ringrazio perché ripropone e rafforza il problema e sostiene con noi l’urgenza di trovare soluzioni percorribili e accettabili.
Infine invito l’Arcivescovo ad una presa di coscienza personale visitando insieme a noi il Quartiere sia nelle ore serali sia di pomeriggio ed a dare la sua disponibilità alla partecipazione ad un Consiglio aperto in Circoscrizione insieme alle altre istituzioni interessate.
Grato per l’attenzione che vorrà dare a questa mia e dichiarandomi disponibile per ogni chiarimento e confronto, Le invio i saluti più cordiali”.

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Sezione: Politica ed Amministrazione

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