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Cimento invernale “Orsi Polari”, al Circolo Canottieri Caprera i temerari si tuffano nel Po

Una passata edizione del Cimento Invernale

Coraggio, folklore e divertimento domenica 26 gennaio alle ore 10 nella sede di corso Moncalieri 22. Una tradizione secolare che ha le sue radici nel lontano 1899.

Un tuffo nel Po per festeggiare la stagione invernale. Coraggio, folklore e divertimento. La Rari Nantes Torino è lieta di presentare il cimento invernale “Orsi Polari”, il tradizionale appuntamento, che si svolge, dal 1899, durante la settimana più fredda dell’anno a Torino. Il ritrovo è domenica 26 gennaio alle ore 10 nella sede del Circolo Canottieri Caprera, in corso Moncalieri 22.
Dopo le foto di rito, i temerari, vestiti del solo costume, saliranno sui pontili e si butteranno nel fiume, incuranti del clima non certo indulgente. Poi, una volta scaldati, potranno rifocillarsi con un rinfresco a base di vin brulé e tè caldo. L’usanza del cimento invernale va avanti, come detto, dal 1899. A dare il via alla prima edizione fu il colonnello Nino Vaudano, l’appassionato fondatore della Rari Nantes Torino e tra i promotori del nuoto italiano alle origini. La dimostrazione di allora dette il via ad una tradizione di cimenti in riva al Po e contribuì a far nascere l’amore per una disciplina ancora poco conosciuta. Da quel momento, senza interruzioni, durante l’ultima settimana di gennaio, caratterizzata da temperature rigide e spesso da neve, un gruppo di persone armate di coraggio nuota qualche bracciata nel fiume torinese.
Non ci sono limiti d’età: l’anno scorso il partecipante più giovane aveva 11 anni, quello più anziano 88. “Il cimento invernale non è solo una bella festa – afferma Davide Berrino, dirigente della Rari Nantes Torino e organizzatore – ma ha anche come obiettivo quello di avvicinare i cittadini al fiume Po. L’intento è dimostrare che ci si può bagnare in tutta sicurezza anche nelle acque aperte e, allo stesso tempo, richiedere rispetto per un ecosistema naturale che va trattato con affetto, inquinandolo il meno possibile. Senza dimenticare, ovviamente, il lato goliardico e divertente degli Orsi Polari”.

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Sezione: Dal territorio

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